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dicembre 22, 2014

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Il portale degli Avvocati Romani

Data di creazione: 8-1-2006

Ultimo aggiornamento degli accessi: 30-11-2014

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 Grazie a tutti gli Avvocati romani, e non solo Riduci

Care Colleghe e cari Colleghi,

ora che è stata stabilita la verità sulle ignobili accuse rivolte al Consiglio dell’Ordine di Roma, sento la necessità di esprimere il mio più profondo ringraziamento all'Avvocatura romana  e a quella di tutta Italia, per aver offerto un eccezionale sostegno all'Istituzione forense capitolina, oggetto da due anni e mezzo di inauditi attacchi giudiziari e a mezzo stampa inventati e condotti, senza alcuno scrupolo, da chi aveva il solo scopo di ricavarne un vantaggio elettorale personale.

Nessun vero Avvocato, infatti, ha mai dubitato neanche per un minuto dell'integrità morale che ha contraddistinto questo Consiglio e che continua ad illuminarne il percorso. Siamo estremamente fieri di esserci posti, in questo triennio, al servizio esclusivo della categoria forense, ricevendone in cambio continue attestazioni di stima. Siamo orgogliosi di avere restituito dignità e prestigio a questa Avvocatura che merita di essere rappresentata con grandissimo impegno e senza compromessi.

E’ stata stabilita la verità, dicevo, ma se da un lato ciò dimostra che le accuse rivolte al Consiglio dell’Ordine sono insussistenti, dall’altro mette a nudo il vero problema: l’assoluta mancanza di scrupoli, da parte di qualcuno, nel gettare fango sulla categoria pur di trarne quel vantaggio elettorale e politico che non ha la capacità di raggiungere con un legittimo confronto attraverso le idee e le azioni.

Ma questi soggetti di idee proprio non ne hanno e le uniche azioni da loro compiute sono state indirizzate a:

Una denuncia per abuso d’ufficio (ovviamente conclusa con assoluzione per insussistenza del fatto)

 Una richiesta di commissariamento dell’Ordine di Roma da parte del CNF (ovviamente del tutto ignorata dal Ministero della Giustizia, vista la sua totale infondatezza)

Proprio così! Nessun’altra iniziativa o proposta che riguardasse i veri problemi dei Colleghi!

Tutto il loro impegno è stato rivolto solo a gettare fango sulle Istituzioni, ad esercitare pressioni nella vana speranza di trarne qualche vantaggio politico personale e a tentare di cooptare alcuni dei Consiglieri in carica con promesse di future ottime prospettive, affinché spingessero il Consiglio alla crisi.

Purtroppo queste parossistiche pressioni su chiunque avesse qualche possibilità di influire sulla vicenda hanno anche prodotto qualche effetto collaterale”.

Infatti, poiché il PM aveva già disposto l’archiviazione della denuncia per abuso d’ufficio, la vecchia nomenclatura del CNF, da anni contrastata dal Consiglio di Roma, predisponeva una relazione secondo la quale, in merito all’assunzione a tempo determinato di un addetto alla comunicazione, all’Ordine di Roma si sarebbero dovute applicare le norme relative alla Pubblica Amministrazione e a causa di ciò, ne proponeva addirittura il commissariamento.

Purtroppo per lo stesso CNF, non solo ciò è risultato totalmente insussistente, ma è stato un poderoso autogol avendo attirato l’attenzione sul fatto che lo stesso CNF aveva assunto, tramite la sua Fondazione, il proprio responsabile della comunicazione per chiamata diretta e addirittura a tempo indeterminato, sostenendo trattarsi di un rapporto di diritto privato. Ovviamente, quando ciò è venuto alla luce, lo stesso CNF ha tentato goffamente di nascondersi dietro ad un dito, negando l’accesso agli atti.

Se non si stesse giocando sulle già provate condizioni dell’Avvocatura, ci sarebbe da sorridere.

Ed invece giù articoli di stampa a tutto spiano che paventavano rinvii a giudizio e scioglimenti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, con titoli roboanti: “Bufera sull’Ordine degli avvocati”, “Ordine degli avvocati: Consiglio da sciogliere”, “Ordine degli Avvocati. Il Presidente va processato”, e così via …

E come se questo non bastasse, ecco lo “strano” supporto di tante lettere anonime scritte spesso con lo stesso carattere ed inviate per posta o per email alle maggiori rappresentanze istituzionali forensi e ministeriali, oltre che a numerosissimi Colleghi, da:

quattro associazioni forensi inesistenti (febbraio 2013)
- "Avvocatura Pulita" da indirizzo inesistente (maggio 2014)
- sedicente "Costituendo Comitato Associazioni Forensi Romana" (maggio 2014)
- "Luca, giovane avvocato romano" (maggio 2014)
- "Avvocatura romana onesta" (settembre 2014)

Giunti a questo punto, ora che questi ignobili disegni sono miseramente falliti, mi auguro che tutti gli Avvocati (romani e non solo) non dimentichino mai i nomi di quei personaggi che non hanno esitato un attimo a gettare fango sulle nostre Istituzioni.

Dall’altra parte, invece, dobbiamo ricordare con grande ammirazione gli attuali Consiglieri che hanno dimostrato altissima integrità morale nello stringersi intorno all’Istituzione proteggendola da quelle “sirene” pronte, pur di farla cadere, ad offrire cariche e poltrone prestigiose a destra e a manca. Eccoli questi galantuomini: Riccardo Bolognesi, Fabrizio Bruni, Antonio Caiafa, Alessandro Cassiani, Pietro Di Tosto, Antonino Galletti, Mauro Mazzoni, Aldo Minghelli, Roberto Nicodemi, Matteo Santini, Mario Scialla, senza scordare Donatella Cerè ora rappresentante romana alla Cassa Forense (anche lei, peraltro, oggetto due anni e mezzo fa di una denuncia anonima per turbativa d’asta, presentata da una società inesistente con un amministratore di fantasia, ovviamente archiviata).

Grazie ancora a tutta l'Avvocatura romana, che ha dimostrato il suo affetto e la sua vicinanza nelle più disparate occasioni: due elezioni dei Delegati al Congresso Nazionale Forense, una elezione per i Delegati alla Cassa Forense, tre assemblee di approvazione del bilancio.

Gli Avvocati romani sempre hanno detto di no con il loro voto a chi, non avendo null'altro da proporre, è ricorso alla politica del discredito e delle vuote parole.

Ad maiora,

 Mauro Vaglio

 


  

Questo sito web è stato realizzato ed è gestito personalmente dall'Avv. Mauro Vaglio del Foro di Roma senza scopo di pubblicizzare alla collettività la propria attività professionale. Si informa, anche in relazione all'ultimo comma dell'art. 17 bis del Codice Deontologico, che il sito è rivolto ai soli Avvocati e Praticanti con lo scopo preminente di favorire la loro formazione ed aggiornamento professionale. 

Le  Convenzioni non  costituiscono riferimenti pubblicitari o commerciali, ma sono anch'esse esclusivamente un servizio reso in favore dei Colleghi, senza alcun profitto personale.

 

 

 

 Brevi riflessioni sul Congresso Nazionale Forense di Venezia (9/11.10.2014) Riduci

 

Gentile Collega,
il Congresso Nazionale Forense, tenutosi nei giorni scorsi a Venezia, non è riuscito ad attuare la costituzione di un nuovo organismo di rappresentanza politica dell'Avvocatura in quanto non ha ritenuto soddisfacente nessuna delle sei diverse proposte di Statuto presentate all'approvazione.

La mozione "Rosa", sostenuta dai  Delegati della Lista Mauro Vaglio, pur avendo ottenuto il maggior riscontro di voti favorevoli, non ha raggiunto il quorum della metà più uno degli aventi diritto al voto. 
 
Peraltro, nel mio intervento al Congresso, io stesso ho sottolineato quanto sia necessario un rinnovamento del nostro organismo politico che non rappresenta adeguatamente le diverse peculiarità dell'Avvocatura. 

E' indispensabile, infatti, che questa istituzione sia vicina ai Colleghi sul territorio e possa farsi carico della grave situazione di crisi in cui versa l'Avvocatura, rivolgendo  particolare attenzione ai problemi dei Colleghi più giovani e delle Colleghe donne (leggi il testo del discorso).

Nel tempo necessario per la dovuta riflessione da parte delle diverse anime dell'Avvocatura, sono stati eletti i componenti dell'Assemblea dell'O.U.A. e possiamo dire con orgoglio che Roma sarà rappresentata da ben sei delegati della Lista Mauro Vaglio: Stefano Radicioni, Roberto Maria Meola, Samantha Luponio, Andrea Borgheresi, Cristina Bonanno e Marco Montozzi.

Il loro compito sarà veramente arduo perché dovranno garantire il passaggio dall'attuale O.U.A. all'organismo previsto dall'art. 39 della legge 247/12. Sono certo che, in ciò, potranno contare sui Presidenti degli Ordini e delle Unioni territoriali, che si riuniranno già il prossimo 24 ottobre a Matera per affrontare insieme il tema dell'unitarietà dell'Avvocatura italiana nell'esclusivo interesse dei Colleghi, che ormai sono allo stremo delle forze.

Puoi seguire lo svolgimento della fasi salienti del Congresso sulla pagina Facebook “La Lista Mauro Vaglio”: https://www.facebook.com/lalistamaurovaglio?fref=ts .

Un affettuoso ringraziamento meritano tutti i Delegati romani - anche quelli non facenti parte della Lista Mauro Vaglio - per l'impegnativo lavoro svolto e per le importanti mozioni presentate ed approvate, che nei prossimi due anni costituiranno la linea guida per le nostre rappresentanze istituzionali.

Ad maiora.


Mauro Vaglio 


  
 LA VERITA' DEI FATTI a cura di Pietro Di Tosto Riduci

LA VERITA’ DEI FATTI

Molti preferiscono continuare a montare sterili polemiche solo per trarre dei vantaggi elettorali in vista delle elezioni del gennaio 2015 per il rinnovo dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

Come sempre, poiché il tempo è galantuomo, diverranno palesi sia l'assoluta strumentalità sia la totale insussistenza delle accuse che vengono rivolte al Consiglio.

Rappresento l’Ordine degli Avvocati di Roma, e trovo inaccettabile che, in un momento così grave per l’Avvocatura, qualcuno possa screditare l’Istituzione forense per suo proprio interesse attraverso campagne di email (spesso addirittura anonime) e una serie di articoli-fotocopia pubblicati sempre dallo stesso giornalista.

Tutti gli iscritti dovrebbero tutelare il loro Ordine.

Si può essere contrari sulle scelte politiche, si possono contestare i progetti e le proposte consiliari ma non si può tentare di cancellare quanto costruito da una maggioranza consiliare propositiva e concreta.

Nella nostra visione, infatti, ogni iscritto dovrebbe chiedere conto a ciascun Consigliere, alla fine del suo mandato, quale sia stata l’attività svolta e quali siano i progetti concretamente realizzati. Ed è per questo che siamo davvero orgogliosi di quanto abbiamo fin qui realizzato in favore dei Colleghi.

L’attuale Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, infatti, ha concretamente realizzato:

- Una intensa attività convegnistica e formativa con 156 convegni organizzati nell’anno 2012, 456 ore di formazione totalmente gratuita, con 26.926 partecipanti. Nell’anno 2013 l’Ordine ha organizzato 231 convegni, 671 ore di formazione, con 29.537 partecipanti. Nell’anno 2014, fino al 10 Giugno, i convegni organizzati sono stati 139, 395 ore di formazione, con 13.133 partecipanti. Chiunque fra i Colleghi, pur se svolge attività settoriali, ha potuto trovare eventi che suscitassero interesse, e le maggiori novità legislative e giurisprudenziali sono state portate rapidamente all’attenzione degli iscritti.

- Apertura presso la sala Avvocati del Tribunale Civile di Roma dello sportello per il deposito degli atti in via telematica;

- Deposito di memorie e comparse conclusionali di cui agli artt. 183 e 190 c.p.c. per via telematica;

- Pubblicazione di 126.000 sentenze presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Roma nel termine di 24/30 mesi, a fronte dei precedenti tempi biblici di attesa. Vi erano, infatti, 3 addetti del Ministero di Giustizia che pubblicavano 250 sentenze mensili. Anche se avessero lavorato nel mese di agosto, Natale e Pasqua e non avessero goduto di ferie, avrebbero pubblicato appena 3.000 sentenze in un anno e ci sarebbero voluti 42 anni per raggiungere lo stesso risultato!!! Diversamente, sono state selezionate persone, preparate e capaci, che, in due anni e mezzo, hanno eliminato l’arretrato fino al 30 settembre 2011. Ovviamente tali persone sono state remunerate con i compensi previsti dalla legge e attingendo ai fondi riportati nel bilancio dell’Ordine. Purtroppo non appena conclusa la loro attività, è ricominciato l'arretrato sia per la pubblicazione delle sentenze sia per quella dei decreti ingiuntivi;

- Richiesta copie via e-mail di decreti ingiuntivi e sentenze presso l’Ufficio del Giudice di Pace, dove vengono evase 250/300 richieste giornaliere in via riservata agli avvocati;

- Richiesta copie via e-mail di sentenze e decreti ingiuntivi presso il Tribunale Civile di Roma riservate agli avvocati, dove vengono evase mediamente 200 richieste giornaliere;

- Allestimento di corsi e box informativi sull’introduzione del processo civile telematico;

- Informatizzazione delle richieste presso la Procura della Repubblica di Roma ex art. 335 c.p.p.;

- Acquisizione telematica presso il Tribunale Ordinario di Roma, sezione Penale, delle trascrizioni dei verbali d’udienza;

- Apertura della sala per le indagini difensive presso l’Ordine degli Avvocati di Roma;

- Apertura dello sportello di consulenza per gli iscritti alla Cassa Nazionale Forense, presso l’Ordine degli Avvocati di Roma, con la presenza, ogni giovedì, di un delegato eletto nel circondario di Roma e di un dipendente della Cassa Forense;

- Ampliamento dei parcheggi riservati agli avvocati presso la Città Giudiziaria e apertura di un procedimento amministrativo interno per l’assegnazione, previa comunicazione a tutti gli iscritti in possesso dei requisiti di partecipazione;

- Impugnativa del provvedimento di riduzione dell’orario delle cancellerie innanzi al T.A.R. e al Consiglio di Stato, con emissione di sentenza favorevole all’apertura degli uffici presso gli organi di giustizia per 5 ore giornaliere. l’Ordine degli Avvocati di Roma ha promosso giudizio di ottemperanza nei confronti del Tribunale di Roma per la mancata applicazione della sentenza emessa dal Consiglio di Stato;

 - Ampliamento del 20% dell’orario di consegna agli ufficiali giudiziari degli atti da notificarsi. Il precedente orario prevedeva l’apertura degli uffici dalle ore 8.00 alle 12.00, il nuovo dalle 8.00 alle 13.00;

- Apertura di uno sportello per l’immigrazione riservato agli avvocati presso la Questura di Roma;

- Riduzione dei crediti formati a 48 ore nel triennio;

- Realizzazione della cerimonia per i giuramenti dei neo iscritti ai sensi dell’art. 8 della L.P. 247/2012 e della cerimonia per gli iscritti che hanno compiuto 25 anni di professione;

- Rilancio della Scuola Forense per la futura professionalità dell’avvocatura, completamente gratuita: nell’anno 2012 ben 57 giornate di studio, 171 ore di formazione e 12 prove pratiche. Nell’anno 2013, 59 giornate di studio, 177 ore di formazione e 16 prove pratiche. Fino al 10.6.2014, 25 giornate di studio, 75 ore di formazione e 2 prove pratiche.

- Apertura dello sportello antiviolenza, con centro di ascolto il lunedì presso il Tribunale dei Minori ed il venerdì presso l’Ordine di Roma.

- Protocollo d’intesa con Roma Capitale per la liquidazione degli onorari degli avvocati per le sentenze emesse precedentemente ad aprile 2008 (data del Commissariamento del Comune di Roma), protocollo attualmente “bloccato”, con conseguente notifica di diffida ad adempiere a Roma Capitale;

- Biblioteca giuridica on line gratuita per praticanti e avvocati fino al 41° anno d’età;

- Realizzazione della biblioteca presso il Tribunale per i Minorenni nella sede di Via dei Bresciani;

- Organizzazione di eventi culturali con cadenza settimanale;

- Realizzazione di spazi visivi monotematici con finalità formativa;

- Riduzione del 30% della quota di iscrizione all’Albo degli Avvocati di Roma per gli anni 2013-2014;

- L’Ordine degli Avvocati di Roma ha promosso e organizzato le manifestazioni dell’Avvocatura a Roma il 23 ottobre 2012 contro la mediazione obbligatoria e la rottamazione della giustizia, con la partecipazione di oltre 10.000 avvocati. E poi la manifestazione del 20 febbraio 2014 contro il progetto del Ministro Cancellieri che prevedeva sentenze con motivazione a pagamento e la responsabilità solidale del difensore per lite temeraria, con la partecipazione di oltre 15.000 avvocati;

- Costituzione della Fondazione Ordine Avvocati di Roma – Onlus, cui gli iscritti potranno devolvere il 5x1000 per aiutare concretamente Colleghi meno fortunati;

- Donazione di 16 defibrillatori salvavita presso tutti gli uffici giudiziari della Capitale, unica città italiana ad esserne fornita, con formazione annuale di più di 200 operatori tra magistrati e dipendenti. Quello installato presso la Corte di Appello ha permesso nel marzo 2014 di salvare la vita ad un uomo colpito da infarto al miocardio.

Molto altro ci sarebbe da dire. Molto, sull’efficienza e la funzionalità con cui si è lavorato, sullo spirito di dedizione e sacrificio, sulla trasparenza e la correttezza con cui si è operato, sul risparmio e l’attenzione con cui si sono approntati eventi e servizi, sulla disponibilità all’ascolto dei problemi e alla ricezione delle proposte e anche delle critiche, sulla collaborazione che tantissimi Iscritti hanno fornito alle molte iniziative, dalle più importanti e prestigiose alle più piccole che, però, hanno permesso di rendere un servizio, realizzare un progetto, onorare un impegno.

Molti Colleghi mi hanno detto che tutto questo, prima, non si era mai visto. E di tutto questo si è fatto promotore e portatore l’ATTUALE Consiglio. Grazie ad una maggioranza unita, coesa, e sempre leale.

Senza l’unità della maggioranza, tutto ciò non si sarebbe potuto realizzare.

L’Avvocatura ha bisogno di idee, proposte, progetti ma anche della concretezza.

Le parole le lascio agli altri.

Questa è l’AVVOCATURA unita, propositiva e costruttiva.

Avv. Pietro Di Tosto


  
 Notula in excel per la determinazione dei compensi dell'Avvocato con i nuovi parametri Riduci

Carissimi Amici,
nella consueta ottica di rendere un'utilità a tutti noi e di semplificarci l'attività professionale, con il Collega Giampaolo Girardi abbiamo realizzato la notula per il compenso dell'Avvocato calcolato con i nuovi parametri del D.M. 55/2014.

La caratteristica di questo "programmino" in excel è la semplicità e soprattutto la possibilità di essere utilizzato senza bisogno di collegarsi ad un sito internet. Inoltre, è possibile personalizzare la stampa con la propria intestazione di studio ai fini del deposito in giudizio o della consegna al cliente: la personalizzazione si effettua come per qualsiasi pagina di lavoro excel.

Dopo avere ricevuto i vostri suggerimenti sulla prima bozza limitata a solo tre tabelle, abbiamo completato il lavore con tutte le 26 tabelle (civili, amministrative, tributarie, penali e stragiudiziali), eliminandone i principali difetti. Ora sta di nuovo a voi indicarci eventuali ulteriori miglioramenti.

Inoltre abbiamo elaborato anche una versione in excel 97-2003, tenuto conto che alcuni Colleghi hanno evidenziato difficoltà ad aprire la più recente versione del programma.

Mi raccomando di leggere attentamente le istruzioni riportate sul primo foglio del documento.

Un caro saluto.

Mauro Vaglio 
 

 

PROGRAMMA IN EXCEL

 

                                                                                           Scarica il modello di notula con i nuovi parametri >

 
 
PROGRAMMA IN EXCEL 97-2003
 
    Scarica il modello di notula per il vecchio programma excel >
 
 

ISTRUZIONI DI FUNZIONAMENTO

 

                                                                                                            Scarica le brevissime istruzioni >


  
 L'Ordine degli Avvocati di Roma sotto attacco (10.5.2014) Riduci

LA STORIA INFINITA: i nuovi episodi inizieranno a giugno 2014

(vai anche su Adnkronos)

(leggi il verbale consiliare in data odierna)

Cari Amici,
il consueto esercizio di essere sintetico nelle comunicazioni questa volta sarà per me più faticoso del solito, vista la prorompente voglia di reagire ai fatti che vado a descrivervi e che, nuovamente, testimoniano come di fronte ad un possibile vantaggio politico taluni  “Colleghi” non esitino a gettare fango sulla nostra Categoria cercando sostegno e alleanza con chi, sempre per motivi politici, possa in qualsiasi modo condividerne le posizioni.

La vicenda ha origine dal fallimentare risultato ottenuto nelle elezioni per il Consiglio dell'Ordine del 2012 dagli allora consiglieri uscenti. Come ricorderete, quelle elezioni hanno decretato una storica vittoria della Lista Mauro Vaglio (ben 13 Consiglieri su 15) ed una elezione, dopo 32 anni, del Presidente al primo turno con più del 50% delle preferenze.

Alla ricerca di un qualsiasi modo per recuperare posizioni ed essendo incapaci di farlo attraverso proposte politiche, 4 dei predetti Consiglieri bocciati dagli elettori (
per chi non lo ricordasse ecco chi sono) presentavano al Consiglio Nazionale Forense un esposto-denuncia nel quale ipotizzavano che nell’assegnazione dell’incarico di “Responsabile della Comunicazione” il Presidente avesse inteso favorire un suo amico personale e per di più “socio in affari”.

Ebbene, proseguendo nel mio rapporto di consueta totale trasparenza nei vostri confronti, desidero ricordarvi le mie considerazioni in merito.

Non è un mistero che buona parte dei problemi della nostra Categoria derivi dalla cattiva immagine della figura e del ruolo sociale dell’Avvocato che una certa politica ha inteso suggerire all’opinione pubblica. Purtroppo l’assoluta inefficacia della precedente consiliatura nel campo della comunicazione non ha consentito alcun recupero di questa immagine, nonostante le ingenti cifre spese nell’acquisto di spazi pubblicitari e di intere pagine di giornali (più di 30.000 euro), senza contare i lauti compensi elargiti per altre attività editoriali (oltre 100.000 euro). Anzi, nei due anni precedenti l’Ordine veniva ormai percepito, tanto dai Colleghi che dall’esterno, come un “palazzo dorato ed elitario”.

Ecco perché una delle prime scelte adottate dal nuovo Consiglio, allo scopo di cambiare totalmente rotta rispetto al passato, è stata quella di interrompere queste spese improduttive e di dotare l’Ordine di un Responsabile della Comunicazione che nell’arco di un anno progettasse una “Campagna di comunicazione” (gratuita) in grado di raggiungere efficacemente sia la base dell’Avvocatura che l’opinione pubblica, istruendo al contempo le strutture dell’Ordine in modo che potessero, al termine del suo incarico professionale, continuare in autonomia questo modello comunicativo.

Naturalmente l’orientamento generale fu quello di rivolgersi, nell’affidare l’incarico, a chi era già ben noto ai Consiglieri eletti, avendo curato con successo la comunicazione della loro Lista nella citata e vittoriosa campagna elettorale, nonché in quella precedente, ugualmente vittoriosa, dei cui effetti avevano beneficiato proprio due dei “famosi” denuncianti. Del resto anche gli avversari sconfitti avevano attaccato in più circostanze la Lista Mauro Vaglio attribuendone il successo proprio all’efficacia della comunicazione.

La relativa delibera, su proposta del Consigliere Tesoriere, venne quindi assunta all'unanimità con un compenso per il professionista di euro 24.000 per l'unico anno di contratto previsto. Compenso più che ripagato dalle mancate spese per pubblicità sui giornali.

In un anno di attività l’immagine dell’Ordine degli Avvocati è nettamente migliorata e questo è documentalmente provato, sol che si verifichino le statistiche di visibilità. Infatti, digitando le parole "ordine avvocati di roma" sul motore di ricerca Google e delimitandole ai periodi specifici, si può vedere come in un anno la visibilità sia praticamente raddoppiata, passando da 562 a 1.080 elementi (
vedi i risultati).

I quattro ex Consiglieri a questo punto, per cercare di dare un senso alle loro accuse, hanno aggiunto alle eccezioni mosse alle modalità di scelta del comunicatore un altro dato ottenuto ripescando una mia vecchia partecipazione pro-quota,  in una srl di “aerofotogrammetria”, inattiva da anni (
leggi la certificazione camerale), e nella quale figurava anche il professionista scelto per il ruolo di comunicatore. Da ciò quindi è stata tratta la roboante dicitura “socio in affari”, utilizzata a piene mani nel tentativo di screditare il sottoscritto.

Erano certi, i nostri amici, di trovare una sponda molto favorevole all'esposto, visto che la "vecchia dirigenza" del C.N.F. ed in particolare il suo Presidente:

- ha da sempre intrattenuto ottimi rapporti con l’ex Presidente dell’Ordine di Roma, Avv. Antonio Conte, insieme al quale aveva condotto quel "capolavoro" di svendita dell'Avvocatura all'allora Ministro della Giustizia Alfano (ricordate l’email “VITTORIA” e le proteste che ne scaturirono ? )

- considera Mauro Vaglio come il suo più acerrimo nemico per:

1) avere dato impulso, insieme ad altri Presidenti, alla costituzione del Coordinamento degli Ordini e delle Unioni Distrettuali, che ha messo ancora più in evidenza le carenze del C.N.F., ottenendo un grandissimo successo in termini di rappresentatività territoriale, come testimoniato dalle massicce adesioni alle manifestazioni del 23 ottobre 2012 e del 20 febbraio 2014, che hanno portato in piazza decine di migliaia di Avvocati;

2) avere “osato” impugnare il Regolamento C.N.F. sulle specializzazioni, poi dichiarato nullo dal Tar (
leggi la sentenza del Tar);
3) avere avversato la proposta C.N.F. di riforma dell'Ordinamento professionale (
leggi il discorso al Congresso di Bari e guarda il relativo video);

4) avere denunciato in tutte le sedi la mancanza di rappresentatività democratica effettiva del C.N.F. poiché non eletto direttamente dalla base con criterio proporzionale al numero degli iscritti;

5) essere intervenuto, a fronte dell’inerzia del C.N.F, nel ricorso contro la mediazione obbligatoria introdotta proprio dal Ministro Alfano, ottenendo la sua dichiarazione di incostituzionalità pronunciata dalla Corte delle Leggi.

Non c’è quindi da meravigliarsi se “questo” C.N.F. (o, meglio, la vecchia nomenklatura del C.N.F., attualmente in maggioranza), immediatamente e senza svolgere alcun preventivo accertamento, abbia dato la massima diffusione all'esposto trasmettendolo - guarda caso - a: Consiglio dell'Ordine di Perugia, Ministero della Giustizia, Procura della Repubblica.

La vera natura della questione, tuttavia, non sfuggiva alla Magistratura. Infatti dopo aver esperito le relative indagini a seguito della ricezione dell’esposto, il Sostituto Procuratore della Repubblica in data 26 luglio 2013 richiedeva l’archiviazione, già sottoscritta dall'Aggiunto, ritenendo che:
1) la vicenda si inquadra in un contesto di forte contrasto venutosi a creare all'indomani delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell'Ordine, circostanza che non può essere ignorata;
2) deve concordarsi sulla insussistenza di un vantaggio o un danno ingiusto;
3) devono ritenersi assorbenti la liceità del conferimento "diretto", l'utilità dell'incarico, la congruenza dei requisiti soggettivi dell'incarico rispetto ai fini da raggiungere, la presenza della figura del "comunicatore" sia a Roma che in altri importanti Consigli 
(
leggi la richiesta di archiviazione).

A questo punto, vedendo sfumare il loro attacco e giungere all'archiviazione della vicenda, ormai già decisa, i nostri amici riuscivano a far
trasmettere dal C.N.F. e a far pervenire in extremis al Sostituto una relazione, fondata su norme inapplicabili a qualsiasi Ordine professionale, nell'estremo tentativo di scongiurare l’archiviazione e riuscire almeno ad avere un “rinvio a giudizio” che fosse utilizzabile a fini elettorali contro Mauro Vaglio.

Questa, cari amici, è la situazione e non vi è dubbio che si tratti di una “operazione politica” e che i fatti contestati siano assolutamente inesistenti (
LEGGI LE MOTIVAZIONI).

Ma so che anche a voi non sfugge la vera natura di questa “bassa” operazione e ricordo come rispondeste allorquando i denigratori di professione iniziarono a diffondere queste accuse con volantini e articoli di giornale. Eravamo in prossimità delle elezioni per il Congresso Nazionale Forense di Bari e voi avete portato la Lista Mauro Vaglio ad una vittoria ancora più travolgente della precedente, con tutti i 76 candidati eletti quali Delegati.

Purtroppo, ne sono certo, in vista delle prossime scadenze - Assemblea di approvazione del bilancio (giugno 2014), Elezione dei Delegati per il Congresso di Venezia (luglio 2014) e Rinnovo del Consiglio dell'Ordine (gennaio 2015) - dovremo assistere a nuovi episodi di questa “Storia Infinita”, che vede i protagonisti sconfitti della precedente consiliatura ed alcuni avversari politici tentare di rientrare in gioco cercando di abbattere il sottoscritto con ogni mezzo. Sarete quindi nuovamente “bombardati” da email, comunicazioni ed articoli di giornale con ogni possibile denigrazione della mia persona e di molti altri Consiglieri, purtroppo con grave nocumento all’immagine dell'Avvocatura.

Del resto le nostre posizioni infastidiscono molti. Ad esempio, siamo l'unico Ordine d'Italia, compreso il C.N.F., ad avere reso pubbliche come per legge tutte le spese effettuate (
vedi la pagina "Trasparenza, valutazione e merito - Amministrazione aperta").

Ma verrà forse in mente a qualcuno di chiedersi perché il C.N.F. non abbia ancora adempiuto a questo obbligo di legge, nonostante nel suo consuntivo risultino costi per 8,6 milioni di euro, di cui per le sole spese di rappresentanza circa 1,5 milioni?

Vi assicuro che farò di tutto affinché la prossima composizione del C.N.F. rappresenti un altro segnale di rinnovamento, come è avvenuto due anni fa con il Consiglio dell’Ordine di Roma.

Concludo questa lunghissima nota esprimendo la piena fiducia nella Giustizia e nel Magistrato che andrà ad esaminare la vicenda processuale, essendo cosciente di avere improntato ogni azione mia e del Consiglio alla ricerca dei migliori risultati per l'Avvocatura romana senza timore di farci nemici e senza guardare in faccia nessuno.

Insomma, con il sostegno di voi Colleghi continueremo queste battaglie al servizio dell'Avvocatura e, mentre noi non ci faremo intimorire da nessuno, voi saprete dare la giusta valutazione di chi vi bombarderà con urla e strepiti che gridano allo scandalo, aggiungendo così altre puntate della "Storia Infinita".

Tuttavia, come ho avuto la fortuna di ascoltare da Papa Francesco mentre si rivolgeva ai Sacerdoti romani in occasione della Pasqua ("Fate ogni cosa come se fosse nuova"), noi affronteremo tutto quello che ci aspetta con l'entusiasmo della novità e senza accontentarci di quanto abbiamo già fatto (vedi alcuni dei risultati concreti conseguiti).

Ad maiora.

Mauro Vaglio


  
 Ultime novità dall'Ordine degli Avvocati di Roma (6.4.2014) Riduci

  

Quando l'Avvocatura scende in piazza, il potere politico comincia a prenderla sul serio, e ...

NON CI FERMEREMO QUI

15.000 Avvocati in marcia per la Costituzione (dati su Il Sole24ore, Il Tempo, la Repubblica).

Non è un modo di dire. Nel momento più buio in cui la politica tenta di comprimere i più elementari diritti dei cittadini, la nostra categoria, primo bersaglio di questi attacchi, ha finalmente alzato la testa e si è riappropriata della sua alta funzione sociale di garanzia dei diritti costituzionali dei cittadini, della democrazia e della libertà, ed ha reagito con veemenza.

Le migliaia di Colleghi romani e tutte le Associazioni forensi capitoline hanno percepito, come il sottoscritto, che il 20 febbraio 2014 è successo qualcosa di importante, è cambiata la storia dell'Avvocatura e dell'Italia.

I primi effetti già si vedono e non bisogna sottovalutarli: modificando all'ultimo momento una decisione già presa, invece di un Procuratore della Repubblica, a Via Arenula hanno pensato di mandare un politico che non si è mai sottratto al confronto con l'Avvocatura. Il Ministro Andrea Orlando, infatti, in qualità di responsabile giustizia del PD, ha già fatto parte dei politici intervenuti ad una importante Tavola Rotonda presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma.

E il Corriere della Sera, l'unico giornale che in questi giorni aveva fatto cenno al suo nome per il Dicastero della Giustizia, interpreta correttamente questo cambio di rotta attribuendolo alle temute reazioni degli Avvocati (leggi l'articolo sul Corriere della Sera del 22.2.2014 >).

Forse la nostra eccezionale dimostrazione di compattezza ha lasciato veramente il segno: cominciamo a contare qualcosa e la nostra "reazione" può fare paura, almeno nell'«immaginario» dei media ...

State pur certi che la nostra azione non si fermerà a questi primi risultati, ma proseguirà ancora più intensa nell'interesse della collettività, sempre insieme alle altre rappresentanze dell'Avvocatura.

Mauro Vaglio

Testo del discorso dal palco di Mauro Vaglio >

 

MANIFESTAZIONE A ROMA

2
0 febbraio 2014 ore 13,00
in Piazza della Repubblica

tutti insieme A DIFESA DELLA DEMOCRAZIA


La compressione del diritto di difesa dei cittadini è sempre stato uno dei primi segni che accompagna la formazione di regimi totalitari e liberticidi.

Il povero cittadino italiano è sottoposto ormai ad una "dittatura economica", nella quale riesce ad ottenere giustizia solo chi può permettersi di pagare profumatamente gli elevati costi di accesso alla giurisdizione. Questi infatti sono gli ultimi provvedimenti del governo che tutti conosciamo:

- sentenze con motivazione a pagamento;
- aumenti fino al 340% dei costi di accesso al processo civile;
- limitazioni del patrocinio a spese dello Stato e delle difese d'ufficio;
- giudice d'appello monocratico;
- responsabilità solidale del difensore con la parte in caso di condanna per lite temeraria.

La misura è ormai colma, gli italiani non possono più subire queste disposizioni liberticide.

L'Organismo Unitario dell'Avvocatura, in rappresentanza di tutti gli Avvocati italiani, ha indetto una 
grande manifestazione nazionale di protesta a Roma il 20 febbraio 2014 alle ore 13,00 
con un corteo da Piazza della Repubblica a Piazza Santi Apostoli (apri il manifesto O.U.A. >).

E' il tuo futuro che devi difendere, è l'Italia,
è la democrazia, è la libertà

A conferma che al centro della manifestazione è la tutela del cittadino hanno già aderito all'iniziativa il Codacons, la Federazione Magistrati Onorari di Tribunale (Feder.M.O.T.), la CISAL - FPC (Funzioni Pubbliche Centrali), ed altre componenti della nostra società aderiranno nei prossimi giorni.



Ad ottobre 2012 un numero sparuto di Consigli dell'Ordine è riuscito a portare in piazza 10.000 Avvocati ed è stato un grande successo (vedi il filmato >), oggi siamo tutti uniti ed abbiamo il sostegno anche di tantissime altre componenti sociali.

Il mondo politico, che si sta avviando alle elezioni europee, dovrà fare i conti con noi e guadagnarsi i nostri voti, esprimendosi pubblicamente: ci dicano se sono per la democrazia e la giustizia oppure si assumano la responsabilità di questi provvedimenti liberticidi.

Solo a Roma gli Avvocati sono 25.000, in Italia più di 240.000, oltre ai praticanti, ai familiari, agli amici, ai clienti, ai conoscenti. Facciamoli venire tutti alla manifestazione e, per il momento, noi Avvocati romani diamo un segnale di forza cominciando contarci attraverso questo LINK >, predisposto dall'Ordine di Roma.

Del resto, l'Avvocatura unita proprio in questi giorni, intervenendo direttamente sui rappresentanti di tutti gli schieramenti politici, ha ottenuto che fosse ritirato dal D.L. 145/13 il famigerato art. 8, che in materia di R.C.A. avrebbe lasciato il danneggiato senza strumenti di difesa contro lo strapotere delle assicurazioni.


Vi aspetto tutti.

Mauro Vaglio 

 

Il Consiglio dell'Ordine di Roma con tutte le Associazioni forensi invita a partecipare alla Manifestazione dle 20 febbraio

 

MANIFESTAZIONE DEL 20 FEBBRAIO A ROMA


In evidenza

Gentile Collega,
la Conferenza Nazionale dell'Avvocatura ha deliberato l'adozione di iniziative forti nei confronti del mondo politico.

Sul seguente LINK > potrai leggere l'intervento del Presidente Vaglio all'apertura dei lavori della Conferenza.

L'iniziativa di maggiore impatto sarà la GRANDE MANIFESTAZIONE che si svolgerà qui a Roma il 20 febbraio prossimo dalle ore 13,00, con lo scopo di fare pressione su quegli stessi partiti politici che a giugno si presenteranno alle elezioni europee.  Tutte le componenti dell'Avvocatura hanno aderito a questa proposta concordando che è indispensabile dare un segnale fortissimo al Governo.

Ti ricordo che il 23 ottobre 2012 i Consigli degli Ordini da soli sono riusciti a portare nelle strade circa 10.000 Avvocati in un memorabile evento senza precedenti (guarda il VIDEO >). Fa venire veramente i brividi ...

Siamo nella condizione di fare molto di più! Ed abbiamo bisogno del tuo aiuto, dei tuoi amici, dei tuoi familiari, dei tuoi clienti, dei tuoi conoscenti.

E' tuo dovere, è dovere di tutti noi e di ciascun cittadino dire 

BASTA !

E' in gioco la democrazia in questo Paese ed il diritto di difesa di tutti gli italiani.

   Mauro Vaglio                   Pietro Di Tosto

 
 

Altre informazioni su quanto avvenuto alla Conferenza
(16/18.1.2014)
 
Oltre ad altre forme di protesta, sono state anche deliberate le seguenti proposte:
- presenza organica ed obbligatoria degli Avvocati nell'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia;
- negoziazione assistita e camere arbitrali presso gli Ordini;
- partecipazione degli Avvocati nello smaltimento dell'arretrato.
 
Durante la Conferenza è pervenuto dalla Russia un comunicato del Ministro Cancellieri offensivo per tutta la categoria, al quale l'Avvocatura unita ha dato una risposta ancora più dura (leggi gli articoli su La Repubblica > e su Il Sole24ore >)
 

Il neo Presidente della Cassa Forense Nunzio Luciano ha confermato che il Comitato dei Delegati entro il 2 febbraio affronterà la discussione sul Regolamento dei contributi minimi, portando avanti la linea di tutela di tutti i Colleghi da noi proposta già sotto la precedente gestione (vedi la parte finale del medesimo articolo su Il Sole24ore >).

 

 


UNA SCELTA DI CORAGGIO PER LA CASSA FORENSE

 
In evidenza

Care Colleghe e cari Colleghi,

alle elezioni di settembre scorso per il rinnovo del Comitato dei Delegati alla Cassa Forense l'elettorato romano ha premiato  la Lista Mauro Vaglio, tributandole il 60% dei consensi ed eleggendo ben 4 suoi componenti.

In considerazione dell'importanza di tali elezioni per il futuro di tutti noi ed in particolare dei giovani - molti dei quali ancora neanche ammessi al voto - sono stati candidati personalmente Mauro Vaglio, Pietro Di Tosto e Donatella Cerè, con l'impegno che almeno uno dei tre optasse per la carica di Delegato alla Cassa Forense, rinunciando a quella ricoperta all'interno del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma.

Abbiamo mantenuto l'impegno e nell'adunanza del 19 dicembre 2013 il Consigliere Tesoriere Donatella Cerè ha rassegnato le proprie dimissioni. Con buona pace per tutti coloro che, pur avendo invitato a votare i candidati e le liste di fuori Roma, hanno continuato in modo sterile a polemizzare, ancor prima della effettiva proclamazione, unico momento dal quale si sarebbe pututo efficacemente effettuare la scelta.

Alla nostra cara Amica, con la quale abbiamo condiviso tanti anni all'interno del Consiglio, non possiamo che dire un grande Grazie !

Cara Donatella, hai dato tanto all'Istituzione romana e siamo certi che metterai con altrettanto impegno tutta la tua competenza al servizio dei Colleghi nella delicatissima funzione di Delegata alla Cassa Forense.

A seguito della rinuncia dei sottoscritti, i Delegati alla Cassa Forense della Lista Mauro Vaglio saranno:

- Donatella Cerè;
- Francesco Notari;
- Carlo Giacchetti;
- Giancarlo Renzetti.

A loro va un grande in bocca al lupo per la nuova avventura e a loro potranno rivolgersi i Colleghi romani per qualsiasi problematica previdenziale e assistenziale.

Anche sotto questo punto di vista presto ci saranno utili novità per tutti noi. 

Con l'occasione auguriamo affettuosamente a tutta l'Avvocatura di passare delle serene festività natalizie.

Mauro Vaglio                             Pietro Di Tosto 

 Finalmente è possibile scaricare la Posta Elettronica Certificata sul proprio cellulare Riduci

Un servizio veramente utile (da Andrea Iolis)

Si possono scaricare e leggere i messaggi di pec sul cellulare sia che si utilizzi il sistema iOS per iPhone che Android. E funziona ...

- Istruzioni per scaricare la pec su iOS »

- Istruzioni per scaricare la pec su Android »

 

 


  
 NUOVA SEDE SOCIALE DI EQUITALIA SUD S.P.A. Riduci

 

IMPORTANTISSIMA INFORMAZIONE DI SERVIZIO

ATTENZIONE

Equitalia Sud S.p.A. ha trasferito la sede sociale in Viale di Tor Marancia n. 4 (00147) e al vecchio indirizzo non riceve più le notifiche. 

 


  
 Esito delle elezioni alla Cassa Forense Riduci

ELEZIONI PER LA CASSA FORENSE

 

In evidenza

... se è rimasto soddisfatto per il risultato conseguito chi ha preso a Roma il 20% dei voti, noi della Lista Mauro Vaglio, che abbiamo ottenuto il 60% dei consensi, possiamo dire solo ...

Grazie !

Ci impegneremo come sempre per l'interesse dei Colleghi. 

 

RISULTATI DELLE VOTAZIONI A ROMA

 

Lista Vaglio: 2005 voti (4 Delegati)

Lista Nesta: 728 (1 Delegato)

Lista Condello: 315 (0 Delegati)

 
 
 

RISULTATI DELLE VOTAZIONI NEL DISTRETTO
(approssimativi in attesa dei dati ufficiali)

 

Lista principale: 2.500 (5 Delegati)

Lista secondaria: 600 (1 Delegato)


N.B.: Anche a Roma la lista principale del Distretto ha ricevuto 200 voti, assolutamente ininfluenti ai fini dell'elezione dei delegati.


  
 Elezioni alla Cassa Forense: dal 9 al 19 settembre 2013 Riduci
 
 
In evidenza
 
In evidenza

Da lunedì 9 settembre a giovedì 19 settembre 2013 si vota per rinnovare il Comitato dei Delegati della Cassa Forense. Le liste che concorrono nel Distretto del Lazio sono cinque: tre di Roma e due composte da appartenenti ad altri Ordini. [ Vedi l'elenco di tutte le liste » ]

 
Alcuni approfondimenti sulle votazioni 
 

Perché è importante votare. I motivi per andare a votare, in un momento così denso di incognite per la nostra Categoria, sono molteplici e certamente evidenti a tutti. Non ultimo, quello di essere rappresentato alla Cassa Forense da Colleghi romani e non solo da Avvocati di Latina, di Frosinone, di Velletri, di Cassino o di altro foro distrettuale, in modo da avere un diretto vantaggio in termini di "patronato", ovvero l'ausilio su informazioni e problemi che ciascuno di noi può incontrare sotto il profilo previdenziale e assistenziale, superando, ove necessario ed urgente, il famigerato Front-Office della Cassa Forense. Guarda le modalità di prenotazione al Front-Office » ]

 

Perché è importante votare La Lista Mauro Vaglio.  Il nostro programma è l'unico che non recepisce passivamente le conseguenze del nuovo dettato legislativo ma, al contrario, lo trasforma in un'opportunità di forte difesa degli interessi dei Colleghi. Infatti, poiché le nuove norme obbligano tutti gli iscritti all'albo ad iscriversi anche al sistema previdenziale forense, facendolo aumentare di circa 56.000 unità, ci adopereremo affinché questo nuovo e rilevante gettito sia trasformato in agevolazioni per i Colleghi come, ad esempio, attraverso la possibilità di rateizzazione dei contributi, lo spostamento al 30 settembre del versamento della 1^ rata dei contributi, l'istituzione di Case di Riposo per Avvocati Anziani, oltre ad altre proposte importanti. Ecco perché è fondamentale votare La Lista Mauro Vaglio e farla votare anche dai Colleghi degli altri Ordini del Distretto. [ Vedi il Programma de La Lista Mauro Vaglio » ]

 

Come si vota. La votazione per la Cassa Forense è molto semplice: è sufficiente scrivere il nome della lista oppure il suo numero. Perciò potrai scrivere "La Lista Mauro Vaglio" oppure il numero "4" ed il tuo voto andrà automaticamente alla lista che mi onoro di capeggiare. [ Vedi i componenti de La Lista Mauro Vaglio » Niente promesse elettorali ma solo impegno e risultati »]

 

Quando e dove. Quindi ti aspetto, da lunedì 9 a giovedì 19 settembre 2013 dalle ore 8,30 alle ore 13,00 presso la Sala della Musica del Tribunale Civile di Roma (Viale Giulio Cesare n. 52, di fronte all'Ufficio Notifiche ed Esecuzioni).

 

Buon anno lavorativo. A questo punto non mi resta che augurare a tutti, anche da parte degli altri componenti della lista, buona ripresa per un anno lavorativo migliore del precedente.

VOTA LA LISTA MAURO VAGLIO - LISTA N. 4
PER RISPARMIARE OGGI E MIGLIORARE IL DOMANI


  


Caro Ministro Cancellieri,

gli Avvocati italiani "non si leveranno dai piedi"

 

- perché difendono i diritti dei cittadini e costituiscono il baluardo della democrazia,

- perché sono i primi ad essere colpiti quando è a rischio proprio la democrazia di un Paese, come dimostrano i recenti avvenimenti in Turchia.

Antefatti:

Sabato 29 giugno 2013 fuori onda del Ministro  a Napoli: "Li vado a incontrare così ce li leviamo dai piedi".

3 luglio 2013: i 26 Presidenti degli Ordini Distrettuale, il C.N.F., la Cassa Forense e l'O.U.A. deliberano di non partecipare all'incontro con il Ministro, già fissato per il pomeriggio dello stesso giorno (Leggi la lettera inviata al Ministro dal Presidente Alpa su delega di tutti i Presidenti).

 

 

 Ministro Cancellieri, sono Avvocato, mi astengo e ... "non mi levo dai piedi" (13.7.2013) Riduci

DISTRIBUZIONE DELLE MAGLIETTE "CANCELLIERI" 
Lunedì 15 luglio alle ore 9,00 davanti all'ingresso del Tribunale Civile di Viale Giulio Cesare 54/b saranno distribuite le magliette, che poi saranno portate anche a Piazzale Clodio, con stampati i seguenti slogan: Ministro Cancellieri, sono Avvocato, mi astengo e ... "non mi levo dai piedi" (avanti) - Un Ministro Cancellieri in meno, 1000 cancellieri in più al Tribunale (retro). 
Con questa manifestazione simbolica l'Avvocatura romana intende  esprimere la propria protesta nei confronti del Ministro Cancellieri per le farsi offensive espresse nei confronti dell'Avvocatura e per la reintroduzione della mediazione obbligatoria senza alcuna consultazione delle nostre rappresentanze.

Link »

Intervista a Mauro Vaglio su  "METRO" (8.7.2013) »

L'AVVOCATURA INCONTRA I PARLAMENTARI
Martedì 16 luglio dalle ore 12,00 alle ore 14,00 i Presidenti delle Unioni Territoriali ed i Presidenti degli Ordini, unitamente al C.N.F., all'O.U.A., alla Cassa Forense e alle Associazioni, sottoporranno ai Parlamentari le proprie proposte alternative alle norme sulla giustizia contenute nel "decreto del fare". Questo smentisce  le mistificatorie affermazioni mediatiche che intendono descrivere la nostra categoria come una lobby che ostacola le riforme. Noi ci siamo sempre battuti a tutela del diritto di difesa del cittadino e della democrazia.
Link »
APPROVATO IL BILANCIO DELL'ORDINE CHE RIDUCE I CONTRIBUTI
Gli Avvocati Romani hanno approvato in modo plebiscitario il conto consuntivo 2012 ed il bilancio preventivo 2013, che ha ridotto di un terzo il contributo di iscrizione per tutti i Colleghi
I presenti sono stati 529, i voti contrari 7 con un solo astenuto. E' il miglior riconoscimento che il lavoro svolto dal nuovo Consiglio è apprezzato dai Colleghi.

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Mercoledì 17 luglio 2013 dalle ore 22,00: "SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE"
Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma invita gli Avvocati romani alla XII edizione della consueta Festa di buon augurio per le purtroppo sempre brevi vacanze estive.
Il locale "LAB 900" a Piazza Guglielmo Marconi 32 (Roma Eur) sarà interamente riservato agli Avvocati e ai loro accompagnatori, con ingresso gratuito e consumazione non obbligatoria.
Sarà una serata musicale live per ritrovarci tutti insieme a ballare sotto le stelle dopo un anno di autentiche fatiche e particolarmente difficoltoso. 

  Link
 

Art. 14 L. 247/12: Non è necessaria la delega scritta per le sostituzioni
Ormai anche i Magistrati più ostinati sono costretti a prendere atto che per le sostituzioni in udienza non è più necessaria la delega scritta, così come stabilito dall'art. 14 della riforma della Professione Forense (L. 31.12.2012 n. 247).
E' questa anche la direttiva del Presidente del Tribunale di Roma e dei Presidenti delle Sezioni Civili, espressa in un'apposita riunione in cui si è discusso della questione.
ATTENZIONE: La delega scritta è invece sempre necessaria per i praticanti abilitati.

  Link
 
 

  
 URGENTISSIMO - Entro il 30 aprile 2013 la diffida di pagamento ai sensi del D.L. 35/2013 Riduci


Il D.L.8 aprile 2013 n. 35, relativo al tema degli incassi dei debiti della P.A. verso i professionisti che siano certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2013, comporta l’invio immediato ai clienti pubbliche amministrazioni di diffide di pagamento. 

 Lo Studio Legale Lipani & Partners ha svolto uno studio approfondito sul tema, concludendo in particolare che la normativa trova applicazione anche per i crediti dei professionisti, in particolare di noi Avvocati (leggi la "Breve nota esplicativa").

La diffida dovrebbe essere inviata alle pubbliche amministrazioni debitrici entro il 26 aprile 2013 e, comunque, prima del 30 aprile 2013, data in cui i singoli enti locali, i comuni e le province sono tenute a comunicare - mediante il sistema web della Ragioneria generale dello Stato - gli spazi finanziari di cui necessitano per sostenere detti pagamenti.

I documenti messi a disposizione sono i seguenti:

Fac-simile di diffida verso Amministrazioni dello Stato

Fac-simile di diffida verso Regioni e Province autonome

Fac-simile di diffida verso Comuni e Province


  

 L'Avvocatura interroga i politici: 5 DOMANDE SUL FUTURO DELLA GIUSTIZIA

 Leggi anche l'articolo su Italia Oggi del 7 febbraio 2013   

Su esplicita richiesta delle Unioni e degli Ordini Forensi Distrettuali, in data 31 gennaio 2013 si è svolta a Roma presso l'aula consiliare la
Tavola Rotonda "L'Avvocatura interroga i politici: 5 domande sul futuro della giustizia".

Il segnale al mondo politico è stato veramente forte. All'approssimarsi delle elezioni nazionali i Presidenti degli Ordini territoriali hanno invitato a Roma
le forze politiche per interrogarle sulle rispettive posizioni in materia di giustizia in vista della prossima legislatura.
La risposta è stata da entrambe le parti molto significativa: di fronte alle rappresentanze di quasi tutti gli Ordini Forensi d'Italia
si sono presentati i Responsabili Giustizia di ben 9 Partiti ed altri 2, pur non potendo essere presenti, hanno manifestato
il proprio apprezzamento e disponibilità ad interloquire con l'Avvocatura.

Qui di seguito è possibile ascoltare il dibattito su Radio Radicale: Ascolta la versione integrale su Radio Radicale »

 Le novità introdotte dalla legge di riforma dell'ordinamento professionale forense (20.1.2013) Riduci

 

 Le novità più rilevanti per la nostra professione

 

RIFORMA FORENSE
In data 18 gennaio 2013 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 15 la legge di riforma dell'ordinamento forense (L. 31 dicembre 2012 n. 247).
Tantissime sonono le novità che riguardano tutti noi.

Link »
 
CORSO DI FORMAZIONE
Proprio allo scopo di fornire ai Colleghi un primo esame dell'intera riforma forense, il Consiglio dell'Ordine ha organizzato un breve corso in 6 lezioni singole che affronterà tutti gli articoli del nuovo testo a decorrere dal 23 gennaio 2013.
Per leggere il programma e prenotarti alla prima lezione clicca qui »
NOVITA' LEGISLATIVE
L'Ufficio di Presidenza del Consiglio dell'Ordine ha istituito un "Gruppo di Studio e Divulgazione Novità Legislative", che provvederà costantemente ad inviare i Colleghi, attraverso gli indirizzi email risultanti dall'Albo, il quadro delle più importanti novità legislative, coordinate con la normativa esistente. Di seguito i primi lavori già trasmessi:
Link 1»
Link 2»
Link 3»
Link 4»
Link 5»


  
 Buon Anno nuovo con qualche novità (6.1.2013) Riduci

Il link da copiare direttamente sullo smartphone per scaricare l'applicazione è: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.giustizia.civile

Nei prossimi giorni sarà disponibile anche l'applicazione per iPhone.

 

____________________________________________________________________

 Dal sottostante  link è possibile scaricare una bozza di atto di appello innanzi al Tribunale in materia di opposizione a sanzione 
amministrativa ex art. 615 c.p.c.:

Bozza di atto di appello
(come al solito, si tratta solo di una semplice traccia alla quale ciascuno è in grado di apportare le modifiche e le correzioni che riterrà più opportune. 
Le parti innovative in osservanza dell'art. 342 c.p.c. sotto riportate in rosso)
 


  
 Auguri di Buon Natale e ... non solo (23.12.2012) Riduci

Cari Amici,

siamo giunti al termine di un anno molto difficile per tutti noi e, con gli Auguri di Buon Natale, voglio fare alcune riflessioni sulle novità che ci travolgeranno con l’entrata in vigore della legge di riforma professionale, approvata definitivamente in Senato venerdì scorso.
Come sapete, la mia opinione su questa legge è sempre stata fortemente negativa per molte ragioni ma soprattutto perché penalizzante per i giovani Avvocati e finalizzata a riconoscere, come unico interlocutore e gestore della nostra Categoria, il Consiglio Nazionale Forense.
In ogni caso, mi sono battuto, insieme alla gran parte dei Delegati del Distretto del Lazio, affinché, prima della sua approvazione, fossero apportate modifiche sostanziali per evitare almeno alcuni dei principali conseguenze che ci colpiranno.
Tuttavia, la maggioranza dell’Avvocatura presente al Congresso di Bari ha ritenuto che è meglio avere una cattiva legge piuttosto che essere disciplinati dai soli decreti presidenziali e ministeriali e, di conseguenza, ha spinto per la sua approvazione, ottenendola in extremis.
Perciò ora ci ritroviamo questa nuova normativa, che vorrei esaminare in modo un po’ diverso da come tutti quanti finora hanno fatto in abbondanza.
Evidenzierò quindi, evitando commenti personali, solamente quei punti della legge che andranno ad incidere in modo diretto ed immediato, anche e non solo sotto il profilo squisitamente economico, sull’Avvocato che ogni giorno suda il pane quotidiano.
Ciascuno potrà valutare autonomamente se si tratta di novità positive o negative.
- Viene riconosciuta la figura dell’avvocato d’impresa (Art. 2, comma 6: “È comunque consentita l'instaurazione di rapporti di lavoro subordinato ovvero la stipulazione di contratti di prestazione di opera continuativa e coordinata, aventi ad oggetto la consulenza e l'assistenza legale stragiudiziale, nell'esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l'opera viene prestata”.
- Le norme del codice deontologico, la cui emanazione è riservata in via esclusiva al C.N.F., dovranno contenere la tipizzazione della condotta vietata e l’espressa indicazione della sanzione.
- Sono ammesse le associazione multidisciplinari tra avvocati ed altri professionisti ed è attribuita al Governo la delega per disciplinare le società tra avvocati, con esclusione di socio di capitale e di altri professionisti.
- E’ possibile conseguire Il titolo di specialista all’esito positivo di percorsi formativi almeno biennali organizzati presso le facoltà di giurisprudenza oppure per comprovata esperienza nel settore di specializzazione (a seguito di valutazione del C.N.F.).
- È consentita all'avvocato la pubblicità informativa con qualunque mezzo sulla propria attività professionale, sull'organizzazione e struttura dello studio e sulle eventuali specializzazioni ed i titoli scientifici e professionali posseduti. La pubblicità e tutte le informazioni diffuse pubblicamente debbono essere trasparenti, veritiere, corrette e non devono essere comparative con altri professionisti, equivoche, ingannevoli, denigratorie o suggestive.
- E’ superato l'attuale sistema dei crediti formativi e spetterà al C.N.F. stabilire le modalità e le condizioni per l'assolvimento dell'obbligo di aggiornamento da parte degli iscritti. Con ciò si conferma il fallimento del sistema dei crediti formativi ideato dal C.N.F., ma, nonostante ciò, si dà la possibilità di a quest’ultimo di “escogitare” un nuovo sistema.
 
- Oltre alla polizza professionale, è fatto obbligo per ciascun avvocato stipulare una polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti in conseguenza dell'attività svolta nell'esercizio della professione anche fuori dei locali dello studio legale, anche in qualità di sostituto o di collaboratore esterno occasionale. Bel regalo alle compagnie di assicurazione!...
- La pattuizione dei compensi è libera: è ammessa la pattuizione a tempo, in misura forfettaria, per convenzione avente ad oggetto uno o più affari, in base all'assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l'intera attività, a percentuale sul valore dell'affare o su quanto si prevede possa giovarsene non soltanto a livello strettamente patrimoniale il destinatario della prestazione, ma sono vietati i patti con i quali l'avvocato percepisca come compenso in tutto o in parte una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa.
Quando il compenso non sia stato determinato in forma scritta o in caso di liquidazione giudiziale dei compensi si applicheranno i parametri indicati nel decreto emanato dal ministro della giustizia.
In mancanza di accordo tra avvocato e cliente, ciascuno di essi può rivolgersi al consiglio dell'ordine affinché esperisca un tentativo di conciliazione. In mancanza di accordo il consiglio, su richiesta dell'iscritto può rilasciare un parere sulla congruità della pretesa dell'avvocato in relazione all'opera prestata.
Oltre al compenso per la prestazione professionale all'avvocato è dovuta, sia dal cliente in caso di determinazione contrattuale, sia in sede di liquidazione giudiziale, oltre al rimborso delle spese effettivamente sostenute, una somma per il rimborso delle spese forfettarie la cui misura massima è determinata dal decreto di cui sopra.
 
- Sarà possibile farsi sostituire nell’espletamento della propria attività professionale da altro avvocato, con incarico anche verbale, mentre è ancora necessaria la forma scritta per i praticanti avvocato.
- Entro 24 mesi il Governo deve adottare i nuovi criteri e modalità di accesso alla lista unica dei difensori d’ufficio.
- Quando viene accertata la mancanza del requisito dell'esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione, così come disciplinato con regolamento adottato dal Ministro della Giustizia con esclusione di ogni riferimento al reddito professionale, il Consiglio dell’Ordine dispone la cancellazione dall’albo.
- L'iscrizione agli Albi comporta la contestuale iscrizione alla Cassa Forense, che, con proprio regolamento, determina entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge i minimi contributivi dovuti nel caso di soggetti iscritti senza il raggiungimento di parametri reddituali.
- L'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori viene disposta dal C.N.F. a chi, iscritto all’ albo da almeno cinque anni, abbia superato il relativo esame oppure a chi, avendo maturato una anzianità di iscrizione all'albo di otto anni, abbia lodevolmente e proficuamente frequentato la Scuola superiore dell'avvocatura, istituita e disciplinata con regolamento dal CNF. Conservano l'iscrizione coloro che alla data di entrata in vigore della legge sono già iscritti nell'albo dei patrocinanti davanti alle giurisdizioni superiori e possono chiedere l'iscrizione coloro che abbiano maturato (o li maturino entro quattro anni) i requisiti per detta iscrizione secondo la previgente normativa.
- Non è più previsto che l’Ordine di Roma abbia la sede presso la Corte di Cassazione.
- I contributi dovuti al C.N.F., così come stabiliti annualmente dallo stesso anche per gli avvocati non cassazionisti, sono riscossi dagli Ordini mediante iscrizione a ruolo dei contributi dovuti per l'anno di competenza. La conseguenza sarà l’aumento della quota annua da versare da parte da ciascun iscritto.
- Ciascun consiglio dovrà istituire, con oneri a carico degli iscritti all’albo, lo sportello per il cittadino, volto a fornire gratuitamente informazioni e orientamento ai cittadini per la fruizione delle prestazioni professionali degli avvocati e per l'accesso alla giustizia. La conseguenza sarà un ulteriore aumento della quota annua da versare da parte da ciascun iscritto.
- Il tirocinio professionale, che viene confermato nella durata di 18 mesi, non determina di diritto l'instaurazione di rapporto di lavoro subordinato anche occasionale. Decorso il primo semestre, può essere riconosciuto con apposito contratto al praticante avvocato una indennità o un compenso per l'attività svolta per conto dello studio.
- Il tirocinio, oltre che nella pratica svolta presso uno studio professionale, consiste altresì nella frequenza obbligatoria e con profitto, per un periodo non inferiore a ventiquattro mesi, di corsi di formazione di indirizzo professionale, con un carico didattico non inferiore a centosessanta ore per l'intero biennio. La disciplina previgente si applica per due anni dall’entrata in vigore della legge.
- E’ istituito per ciascun distretto di Corte di Appello un Consiglio distrettuale di disciplina, che esercita l’azione disciplinare nei confronti degli iscritti a tutti gli Ordini del distretto. Il consiglio distrettuale di disciplina svolge la propria opera con sezioni composte da cinque titolari e da tre supplenti. Non possono fare parte delle sezioni giudicanti membri appartenenti all'ordine a cui è iscritto il professionista nei confronti del quale si deve procedere. In attesa dell’apposito regolamento del C.N.F. per la relativa disciplina della materia, possiamo di certo dire che aumenteranno notevolmente i costi di gestione dei procedimenti disciplinari, che graveranno anch’essi – ovviamente – sugli iscritti.
 
Ognuno di noi ha a disposizione parecchio materiale su cui riflettere e, se volesse approfondire articolo per articolo la nuova legge professionale, può scaricarla dal seguente link: testo provvisorio approvato (le parti cancellate sono quelle che la Camera nell'ultima versione ha eliminato e le parti in neretto quelle aggiunte).
 

Auguri di cuore di un Santo Natale e di un prosperoso 2013.

Mauro Vaglio


  
 Affermazioni di Bruno Vespa contro gli Avvocati: ultimi sviluppi della vicenda (30.11.2012) Riduci

RISPOSTA DEL PRESIDENTE VAGLIO ALLA LETTERA DEL GIORNALISTA BRUNO VESPA

Cari Colleghi,

per chi non avesse ricevuto la Notizia Flash del Consiglio dell'Ordine di venerdì 30 novembre sarà possibile leggere sui seguenti link il botta e risposta tra il giornalista Bruno Vespa ed il Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Roma in tema di giustizia, liberalizzazioni e futuro dell'Italia:

- lettera del Dott. Vespa al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Roma, Mauro Vaglio;

- precisazioni del Presidente dell'O.U.A., Maurizio de Tilla, alle affermazioni del giornalista Bruno Vespa;

- lettera di risposta da parte di Mauro Vaglio al Dott. Vespa.


  
 XXXI CONGRESSO NAZIONALE FORENSE 2012: Riforma o controriforma della professione forense? Riduci

 

La riforma della professione forense sarà utile o sarà un danno per l'Avvocatura?

Intervento "contingentato" del Presidente del Consiglio dell'Ordine di Roma al XXXI Congresso Nazionale Forense

 

Leggi il testo integrale del discorso

 


  
 MANIFESTAZIONE DEGLI ORDINI ITALIANI DEL 23 OTTOBRE 2012 E REAZIONE ALLE DICHIARAZIONI DEL GIORNALISTA VESPA Riduci

 

Reagiamo agli insulti del giornalista Vespa

Carissimi Colleghi,
mi fa piacere aggiornare chi non avesse letto l’analoga comunicazione da parte dell’Ordine di Roma che finalmente c’è qualcosa di nuovo nelle vicende dell’Avvocatura italiana e, come di consueto, sono qui a parlarne con voi sia per informarvi, sia per ricevere da voi quei consigli, commenti e suggerimenti che per me sono stati sempre una preziosa fonte di verifica ed orientamento nelle mie iniziative.

Come certamente sapete, la manifestazione del 23 ottobre è stata un evento epocale per l’Avvocatura italiana. Per la prima volta un’iniziativa partita dagli Ordini territoriali ha mobilitato più di diecimila Colleghi in un’azione  che è riuscita a “bucare” la cortina di silenzio che da troppo tempo occulta, nei media, la vera situazione in cui versa la nostra Categoria e che aveva finora consentito a chi sparge fango su tutti noi di poterlo fare senza alcun contraddittorio.

Un corteo imponente di Colleghi (se non l'hai fatto vedi il filmato in alto) ha detto basta e, al grido di “La nostra Dignità è la vostra libertà”, si è rivolto direttamente ai cittadini, rompendo la vergognosa campagna di disinformazione con cui la politica prova a coprire il tentativo di soppressione del ruolo dell’Avvocato.

Ma l’aspetto più importante di questi eventi è la ritrovata unità che ha spinto i Presidenti degli Ordini territoriali ad iniziare una serie di incontri per concordare le prossime iniziative con cui difendere e rilanciare il ruolo dell’Avvocato come custode e principale protagonista del diritto alla difesa che la Costituzione garantisce al cittadino.

Tra le prime iniziative che si è stabilito di avviare, spicca quella che ci vede replicare alle vergognose affermazioni del giornalista Bruno Vespa nella trasmissione “Porta a Porta” del 24/10/2012.

Egli ha testualmente asserito:
 “... oggi la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la mediazione obbligatoria. Benissimo, la mediazione obbligatoria serviva, era già servita l’anno scorso –dati del Ministro Severino all’ultima inaugurazione dell’Anno giudiziario- a far scendere i processi civili; noi abbiamo credo 13 milioni tra penale e civile di processi arretrati ... è stata dichiarata incostituzionale e non ne farete un’altra perché gli avvocati ve lo impediranno, perché gli avvocati guadagnano sui processi lunghi, se dura 10 anni ... io ho risolto una causa di mediazione che non era ancora obbligatoria in due sedute. Due invece di fare causa che sarebbe durata 10 anni e in Parlamento la lobby degli avvocati ... ma possiamo andare avanti così con le lobby ... e gli avvocati, e i giornalisti, e i farmacisti, i notai ... e che cavolo!

Ebbene,  tutti gli Avvocati d’Italia si sono sentiti offesi da queste parole del giornalista Bruno Vespa ed alcuni di essi – ritenute prive di efficacia le modalità di protesta finora effettuate -  hanno fatto espressa richiesta di mettere a disposizione di tutti i Colleghi un atto di citazione innanzi al Giudice di Pace per ottenere il risarcimento dei danni da diffamazione per un importo da 1.000 euro, in modo da poter proporre in tutta Italia un’analoga individuale azione, con devoluzione in beneficenza degli importi ottenuti.

Qui di seguito potrete scaricare l’atto di citazione ed i documenti da allegare nel fascicolo di parte:
Atto di citazione innanzi al Giudice di Pace,
Allegato n. 2, Allegato n. 3, Allegato n. 4, Allegato n. 5, Allegato n. 6.

Contestualmente, per chi lo vorrà, sarà possibile attuare un’altra iniziativa di protesta contro l’aumento dei costi dell’accesso alla giurisdizione, come peraltro era già emerso durante la manifestazione del 23 ottobre, rifiutando di versare il contributo unificato, per poi impugnare innanzi alle rispettive Commissioni Tributarie Provinciali le eventuali richieste da parte dell’amministrazione. Avrò cura di mettere a disposizione di chi ne farà richiesta il relativo ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale e le sentenze che già hanno annullato più volte detti atti impositivi.

Vi invito, quindi, ad aderire numerosi a questa iniziativa affinché tutti sappiano che non si può infangare la nostra nobile Professione senza che vi sia, da parte nostra, una decisa reazione.

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SVENTIAMO IL TENTATIVO IGNOBILE DI REINTRODURRE LAMEDIAZIONE OBBLIGATORIA

E’ notizia di venerdì scorso che, dopo la sacrosanta dichiarazione di inammissibilità di alcuni emendamenti alla legge di stabilità, le note lobby affaristiche hanno tentato di reintrodurre la mediazione obbligatoria già dichiarata incostituzionale nei giorni scorsi, facendo ammettere un analogo emendamento al decreto sviluppo che andrà in discussione martedì prossimo 20 novembre alla 10^ Commissione permanente del Senato (Industria, commercio, turismo).

Ho provveduto ad inviare una ferma protesta a tutti i componenti di detta Commissione e a tutti gli Avvocati parlamentari (leggi la lettera), invitandoli a non rendersi complici di tale manovra, come del resto con un’azione convergente stanno facendo tutte le componenti dell’Avvocatura.

Vi invito, pertanto, a fare altrettanto utilizzando tutti i più moderni mezzi di comunicazione, come facebook e posta elettronica (le caselle di posta elettronica dei componenti della 10^ Commissioen del Senato sono facilmente reperibili sul relativo sito istituzionale: link da dove scaricarle).

Tutti i politici, che fra pochi mesi si candideranno alle elezioni, debbono sapere che non voteremo chi calpesta la Costituzione e dimostra di anteporre le lobby affaristiche che stanno rovinando l’Italia al rispetto del diritto di accesso alla giurisdizione. 

Facciamoglielo sapere.

Sempre in materia di tentativi di reintrodurre la mediazione obbligatoria è possibile reperire sul sito dell’Associazione degli Avvocati Romani un interessante comunicato (leggi da questo link).

 

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VIDEO DELL'INTERVENTO INTEGRALE DI MAURO VAGLIO

ALLA MANIFESTAZIONE DEL 23 OTTOBRE

 

ALCUNE FOTO DEL CORTEO E DELLA MANIFESTAZIONE                            

 

 

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 MEDIACONCILIAZIONE DICHIARATA INCOSTITUZIONALE (24.10.2012) Riduci

  
 Notizie FLASH dal Consiglio dell'Ordine Riduci

 

NOTIZIE FLASH DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE

Molti dei Colleghi iscritti alla mailing list del sito ancora mi riferiscono di non ricevere le newsletter del Consiglio dell'Ordine e, pertanto, di rimanere all'oscuro delle numerose iniziative portate a termine grazie al grande lavoro di tutti i Consiglieri e di molte altre notizie importanti per la professione.

Infatti, oltre alle newsletter "IN CONCRETO", che trovate in un modulo qui sotto, sono molto interessanti le "Notizie Flash" dal Consiglio dell'Ordine, utili per l'attività di tutti i giorni:

  

- CONFERENZA DELLA CASSA FORENSE ALL'AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE: Accesso gratuito per gli Avvocati romani sabato mattina 22 settembre 2012, con attribuzione di n. 3 crediti deontologici in materia previdenziale (17.9.2012)

- NUOVE CONVENZIONI: BANCA DI CREDITO COOPERATIVO (16.9.2012)

- NUOVI PARAMETRI E ATTI DI PRECETTO: L’ORDINE DI ROMA AVVIA L’IMPUGNAZIONE MA NEL FRATTEMPO COME REGOLARSI ? (15.9.2012)

- RIPRISTINATA LA SALA VIDEO REGISTRAZIONI PER LE INDAGINI DIFENSIVE (12.9.2012)


  
 I risultati concreti del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma Riduci

Carissimi,

molti degli Amici iscritti alla mailing list del sito mi hanno riferito di non ricevere le newsletter del Consiglio dell'Ordine e, pertanto, di rimanere all'oscuro delle numerose iniziative portate a termine già nei primi quattro mesi della nuova consiliatura, grazie al grande lavoro di tutti i Consiglieri.

Per questo motivo ritengo utile inviarVi la sintesi di quanto fatto, racchiuso nella rubrica periodica "IN CONCRETO":

- In concreto n. 1 (26.5.2012)

- In concreto n. 2 (3.7.2012)

- In concreto - Numero speciale (16.7.2012)

Cari saluti.

Mauro Vaglio


  
 La vexata questio dei contributi al Consiglio Nazionale Forense (2.9.2012) Riduci

 

NOTIFICA CARTELLE ESATTORIALI DA PARTE DEL C.N.F. PER CONTRIBUZIONE ARRETRATA

Durante il mese di agosto 2012 Equitalia Sud S.p.A. ha cominciato a notificare agli Avvocati romani non cassazionisti le cartelle di pagamento per conto del C.N.F. per la riscossione del contributo di cui all’art. 14 del D.lgs. Lgt. 382/44 dal 2005 al 2009 per un importo complessivo di euro 135,03.

Molti Colleghi neanche sanno a cosa si riferisce tale contributo ed altri non ne ricordano i presupposti.

E’ bene, quindi, ripercorrere seppur in sintesi la storia di tale contribuzione, che nelle predette cartelle viene definita “quota associati”.

La richiamata normativa prevede che al Consiglio Nazionale Forense sia dovuto dagli "iscritti all'albo" un contributo determinato annualmente dall’organismo stesso, che in passato è stato versato per il tramite dei Consigli dell’Ordine territoriali.

Nell’anno 2001, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, all’epoca presieduto dall’Avv. Bucci, rilevò come tale contributo fosse dovuto per la tenuta da parte del C.N.F. dell’albo. Poiché non esisteva un albo nazionale, per albo tenuto dal CNF doveva intendersi solo quello dei Cassazionisti. La decisione, quindi, fu quella di non richiedere più ai propri iscritti non cassazionisti, per conto del C.N.F., detto contributo.

Pertanto, dall'anno 2002 nessun Avvocato romano (non iscritto all’albo dei cassazionisti) ha versato al Consiglio dell’Ordine di Roma alcun contributo per il C.N.F., che, di conseguenza, nulla ha percepito al riguardo. Negli anni successivi, nessuno dei Consigli dell’Ordine che si sono succeduti ha assunto delibere che hanno modificato questo orientamento.

Nell’anno 2009 il C.N.F. ha provveduto ad inviare, sempre attraverso Equitalia, un avviso di pagamento agli Avvocati romani (a mezzo posta ordinaria) per le annualità dal 2005 al 2009 pari ad euro 129,15. Alcuni Colleghi hanno ritenuto di provvedere al pagamento per evitare ulteriori “disturbi”, mentre altri hanno preferito non versare il contributo ritenuto illegittimo.

Il Consiglio dell’Ordine di Roma, peraltro, aveva richiesto proprio in quel periodo un parere al Prof. Federico Sorrentino, eccellente costituzionalista, il quale confermò la non debenza del contributo da parte dei non Cassazionisti (leggi il parere). Parere che condivido e che fu condiviso dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma nell'adunanza del 9 ottobre 2008.

Al contempo alcuni dei Colleghi che avevano ricevuto la richiesta di pagamento ritennero di impugnarla innanzi al Giudice di Pace di Roma con il patrocinio tra gli altri proprio dell’Avv. Bucci. La questione relativa alla giurisdizione fu rimessa innanzi alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, le quali, rilevata la natura tributaria del contributo, dichiararono la giurisdizione della Commissione Tributaria Provinciale (leggi l'ordinanza).

Il giudizio è quindi stato riassunto innanzi al Giudice Tributario, dove sembra sia stato discusso il 20 giugno 2012 e trattenuto in decisione.

Sicuramente l’esito del processo innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma sarà rilevante ai fini della posizione dei Colleghi, anche se, ovviamente, ci sarà da attendere i successivi gradi di giudizio per la certezza definitiva.

Inoltre bisogna tenere presente che i contributi precedenti all’anno 2007 sono ormai prescritti, laddove la prescrizione non sia stata interrotta con regolare atto di messa in mora. Infatti, appare indubitabile che a tale tipo di pretesa si applichi la prescrizione quinquennale prevista dall'art. 2948 n. 4 c.c. per tutto ciò che deve pagarsi con cadenza periodica.

Il termine per l’impugnazione delle cartelle di pagamento è di 60 giorni dal momento dalla notifica, termine peraltro soggetto alla sospensione feriale.

Mi sembra opportuno aggiungere che, ad avvalorare ancora di più la tesi secondo cui gli Avvocati non cassazioni non sono tenuti al versamento della “tassa” al C.N.F., per la prima volta nel D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 (riforma degli ordinamenti professionali) è stato istituito l’albo unico nazionale degli iscritti, tenuto dal Consiglio Nazionale. Pertanto solo dalla sua entrata in vigore sarà eventualmente dovuto al C.N.F. il contributo per la prestazione di tale servizio.

Anche in ragione di ciò ritengo che non sussistano elementi per discostarsi dalla posizione espressa dai precedenti Consigli dell’Ordine.

Sono certo di avere fornito con queste mie note ai Colleghi coinvolti nella vicenda un’informativa completa che permetterà di prendere una decisione in modo consapevole e ragionato.

Avremo occasione di tornare con successive comunicazioni sugli altri scottanti temi che si stanno abbattendo sulla nostra Professione.

Con i migliori saluti e l’augurio di una serena ripresa di attività, per quanto consentito dall’attuale situazione.

Mauro Vaglio


  
 Esito delle elezioni per i Delegati al Congresso Nazionale di Bari (18.6.2012) Riduci

ELEZIONE DEI DELEGATI AL CONGRESSO NAZIONALE FORENSE DI BARI

 

[Risultati suddivisi per liste: numero di Delegati eletti: 115; numero massimo di candidati per lista: 76]

Cari Amici,

nonostante la consueta sobrietà nelle comunicazioni, non posso certo minimizzare il risultato di questa consultazione elettorale con la quale, nuovamente, avete scritto un’altra “prima volta” nella storia dell’Avvocatura Romana. Infatti non era mai avvenuto, nei precedenti di questa consultazione elettorale, che fossero eletti 76 candidati di una stessa lista (in questo caso La Lista Mauro Vaglio) nelle prime 77 posizioni.

Con questo risultato ci avete resi orgogliosi e, al contempo, determinati ad impegnarci al massimo per fronteggiare il difficile momento che l’Avvocatura ha di fronte. I nostri Delegati sapranno far valere nel Congresso Nazionale Forense, che si svolgerà a novembre di quest'anno, quello stesso spirito di unione nel rinnovamento con il quale il nuovo Consiglio dell’Ordine sta efficacemente operando e del quale avete già visto i primi confortanti risultati.

A nome di tutti i Delegati, dei Consiglieri del'Ordine e mio personale vi ringrazio per la fiducia che ci avete così largamente rinnovato, dimostrando con il voto che la politica dell'insulto e della polemica non paga. Ecco il prospetto delle votazioni: sono risultati eletti i primi 115 nominativi.

Vi manterrò informati in modo puntuale e dettagliato circa il lavoro dei nostri Delegati e, sono convinti, anche dei progressi che essi sapranno conseguire nel più vasto progetto di coordinamento di tutte le forze vive dell’Avvocatura Italiana.

Mauro Vaglio


  
 L'AVVOCATO ROMANO SI E' STANCATO DEGLI INSULTI PERSONALI (13.7.2012) Riduci

L'AVVOCATURA ROMANA SI E' STANCATA DI CHI SA SOLO OFFENDERE

Cari Colleghi,

questa volta scrivo per ringraziare tutti coloro che mi hanno espresso stima e solidarietà per i gravi attacchi subiti fin dall'inizio della nuova consiliatura.

Molti, tra l'altro, mi hanno rimproverato di non avere ribattuto volta per volta alle accuse e di avere tenuto un profilo troppo distaccato, dal momento che nessuna delle accuse lanciate aveva il minimo fondamento e non avrebbe retto ad un semplice chiarimento da parte mia.

Il fatto è che sono rimasto (e in parte lo sono ancora) semplicemente sconcertato dal comportamento di chi, distorcendo fraudolentemente la realtà, si è impegnato con tutte le forze per denigrare l’Avvocatura sui giornali, email e blog e poi, come se niente fosse, ha avuto il coraggio di candidarsi definendosi difensore proprio dell’Avvocatura.

Ero preparato a ricevere attacchi politici, contrapposizioni sulle scelte strategiche, persino quelle forzature dei fatti che talvolta la propaganda elettorale porta con sé. Ma non avrei mai immaginato che si arrivasse ad infliggere l’incredibile e gravissimo danno arrecato, non tanto a me, che non ho alcuna difficoltà a contestare le accuse, ma alla nostra Istituzione. Se avessi reagito impegnando pagine di giornali (e non me ne mancava davvero l’opportunità) avrei contribuito a spargere ulteriormente quel fango che tanto ha danneggiato le nostre Istituzioni.

Ecco perché ho atteso. Ora, però, considero giunto il momento di "togliermi qualche sassolino dalle scarpe".

1) Questione biglietti da visita: non solo si tratta veramente di un caso insussistente, ma addirittura di una incredibile inversione della realtà. Prima dell’attuale consiliatura, infatti, non esistevano i biglietti da visita dell’Ordine e ciascuno utilizzava quello del proprio studio privato. Mi è parso più consono alla correttezza istituzionale che un Consigliere dell’Ordine non mescolasse gli aspetti della sua professione privata con le attività istituzionali e pertanto, dopo aver provveduto di un indirizzo email del Consiglio ciascun Consigliere, ho fatto stampare dei biglietti da visita molto sobri (vedi un esempio) nei quali sono presenti solo i riferimenti istituzionali.

2) Necessità di un Responsabile della comunicazione: è ormai indispensabile che l'Avvocatura si confronti con il mondo esterno, uscendo da quel guscio nel quale è stata rinchiusa da sempre e che ha determinato la grave situazione in cui oggi versa e che la identifica al mondo civile con un'immagine veramente negativa. Del resto, anche altri Ordini hanno plaudito a questa iniziativa e, addirittura, l'Ordine di Catania ci ha anticipati.

3) Questione della partecipazione societaria: anche qui è stato diffuso un artificioso titolo ad effetto dal quale, per fortuna, anche molti Colleghi appartenenti all’area dell’opposizione, si sono pubblicamente dissociati e dichiarati “disgustati”. Per vostra informazione, pur essendomi già tutelato ed avendo tutelato l'intero Consiglio attraverso una immediata denuncia presentata alla Procura delle Repubblica, ho anche ricevuto un parere da un esperto di altissimo livello in materia di enti pubblici, che però ha chiesto di rimanere anonimo per evitare possibili ritorsioni, facendo così capire quale sia il clima prodotto da certe persone prive di qualsiasi scrupolo (leggi il parere pro-veritate).

4) Cosa ne pensano i Colleghi: il susseguirsi di calunnie e di insulti nei miei confronti, che peraltro danneggiano soprattutto l'Istituzione, hanno originato un vero e proprio movimento telematico di solidarietà. Tra le tante, mi sembra giusto rendere pubblica, ottenuta la sua autorizzazione, una lettera inviatami da un Collega e che è emblema del sentimento che anima l'Avvocatura romana (leggi il testo della lettera).

Questa indegna operazione è quindi largamente fallita e si sta ritorcendo contro i suoi stessi autori, ma ha generato gravi danni all’immagine dell’Avvocatura, proprio in un momento così cruciale. Affinché queste cose non abbiano mai più a ripetersi è indispensabile un segnale chiaro da parte di tutti i Colleghi : ”Chi denigra in pubblico l’Istituzione per i propri scopi elettorali, perfino se le sue accuse dovessero avere qualche fondamento (e non è certo questo il caso) non è degno di rappresentarci”.

Quindi sono certo che alle elezioni del 16, 17 e 18 luglio (ore 8,30/14,30 al Palazzaccio) l'Avvocatura romana, come ha già fatto per le elezioni del Consiglio dell'Ordine, spazzerà via definitivamente coloro che hanno come programma e come stile di vita solo l'insulto, la denigrazione ed il disprezzo per gli altri, dimostrando di non tenere in alcun conto l’Istituzione ma di essere solo interessati alla “poltrona” .

Vi chiedo, perciò, di votare i 76 candidati della Lista Mauro Vaglio , che già hanno predisposto un programma di massima per il Congresso di Bari e che veramente potranno fare molto per tutti noi (leggi il programma e l'elenco dei candidati).

Vi ringrazio per l'attenzione e vi saluto cordialmente.

Mauro Vaglio


  
 E' ORA DI FARE UN PO' DI CHIAREZZA (11.7.2012) Riduci

E' ORA DI FARE UN PO' DI CHIAREZZA

Gentile Collega,

finora non ho ritenuto di intervenire nella campagna denigratoria che Consiglieri ed ex Consiglieri, sonoramente bocciati dal voto degli Avvocati romani, hanno avviato nei miei confronti ma soprattutto dell'Istituzione, per non alimentare ulteriormente questa corsa alla politica del fango, già attuata durante le elezioni di gennaio e miseramente fallita. Del resto ho ritenuto di presentare io stesso una denuncia alla Procura della Repubblica affinché venga certificata l'assoluta legittimità del comportamento mio e del Consiglio.

Ti sei chiesto perché l’ennesimo attacco ingiustificato e basato sull'annuncio ad effetto (seppur privo di qualsiasi fondamento), rilanciato da una testata giornalistica ben “ispirata”, sia avvenuto proprio in questo momento e, per la precisione, durante l'Assemblea di approvazione del bilancio?

Per rispondere a questo interrogativo sono di certo utili alcune considerazioni preliminari:

1) si sperava che lanciando una “bomba” venisse bocciato il bilancio preventivo 2012, aspirazione delusa in quanto, a grande maggioranza, l'Assemblea degli Avvocati lo ha approvato;

2) si è tentato di tutto per far arrivare la notizia ai giornali, che, naturalmente, l’hanno ignorata, tranne uno che - guarda caso - non solo l’ha pubblicata ma ha fatto ben di più: l'ha resa uno scoop giornalistico utilizzando espressioni del tutto fuorvianti (giornale peraltro immediatamente querelato);

3) dopo aver visto naufragare l’accusa di voler utilizzare i biglietti da visita dell’Ordine per reclamizzare il proprio studio privato, dal momento che nei biglietti in questione sono presenti esclusivamente i riferimenti del Consiglio dell’Ordine, si è passati a diffondere con tutti i mezzi pesanti illazioni su presunti illeciti guadagni ottenuti dal Presidente grazie al contributo di uno sponsor per il brindisi di ringraziamento della Lista. Quando anche questo tentativo è fallito, nella disperata ricerca di altri argomenti di denigrazione dell’avversario politico e attraverso un’intensa attività investigativa si è andati a ripescare un atto pubblico, quindi per nulla celato, ovvero una vecchia partecipazione in una società che si occupa di aerofotogrammetria e che non ha mai distribuito utili, anche se non si vede cosa c’entri questo con l’incarico di addetto alla comunicazione, peraltro conferito con voto unanime dell’intero Consiglio. Ma altro non avevano …;

4) il 16, 17 e 18 luglio si vota per l'elezione dei Delegati al Congresso di Bari e coloro che non si sono fatti scrupolo di infangare l'Istituzione per personalistici fini elettorali sono tra i candidati della lista opposta a quella che fa riferimento al Presidente.

A questo punto ti chiedo:

vuoi premiare chi fa della denigrazione e degli attacchi personali l'unico modo di concepire la competizione elettorale e non si preoccupa nemmeno un po' di danneggiare l'Istituzione e l'Avvocatura tutta, anche attraverso i giornali, pur di conseguire i propri scopi personali? Se la risposta è sì, allora vieni a votarli oppure non votare affatto così farai il loro gioco.

Se invece non apprezzi questo modo di fare, che continua a provocare divisioni, allora sostieni i candidati che, come sempre, lavorano per l'unione di tutte le forze dell’Avvocatura (elenco con le foto). Infatti, il miglior modo di dimostrare che quello gettato sull’Avvocatura è solo fango e che le nostre Istituzioni sono degne di stima e rispetto è quello di confermare la fiducia alla Lista che hai scelto per guidare il Consiglio dell’Ordine.

Per quanto mi riguarda, fin dal primo giorno ho sempre agito nel superiore interesse dell’Istituzione e, proprio per la salvaguardia del buon nome dell’Avvocatura, ho corretto, senza clamore mediatico, alcuni aspetti della precedente gestione che consideravo “non consoni”, come i 90.000 euro dilapidati per soli tre numeri delle riviste “Temi romana” e “Foro romano”, i 160.000 euro spesi per la celebrazione del centenario dell’Ordine nel Palazzaccio, le cene offerte ai 900 componenti delle Commissioni e quella agli scrutatori. Inoltre ho subito chiarito che né io né i Consiglieri di maggioranza avremmo accettato arbitrati o fallimenti milionari dalla Dirigenza del Tribunale, come purtroppo era avvenuto in precedenza.

Fin dal primo giorno, quindi, ho lavorato alacremente e, insieme con gli altri Consiglieri eletti nella lista, abbiamo prodotto risultati che lasciamo a te giudicare. Il nostro stile di comunicazione, come sai, è molto sobrio e per questo non sei stato “bombardato”, come avveniva in precedenza, con roboanti annunci, spesso fatti di “nulla”. Tuttavia, su questo LINK puoi trovare un breve riepilogo di cosa è stato fatto nei primi 4 mesi di lavoro e di quanto è in corso di realizzazione.

Il 16, 17 e 18 luglio dalle ore 8,30 alle ore 14,30 al Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour vieni a votare per i 76 candidati della Lista Mauro Vaglio (programma ed elenco con i soli nomi dei candidati).

Grazie per il sostegno.

Mauro Vaglio


  

 

Le votazioni si svolgeranno il 16, 17 e 18 luglio dalle ore 8,30 alle ore 14,30
nell'aula consiliare del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour

(FOTO DEI CANDIDATI)

 

 

 Giovedì 12 luglio 2012 ore 22,00 presso "900 LAB" (Piazza Marconi 32): Festa dell'Avvocatura romana "Sogno di una notte di mezza estate" Riduci


  
 Il Corriere della Sera, senza controllarne la fondatezza, pubblica un articolo diffamatorio verso il Presidente del Consiglio dell'Ordine Riduci

In data 29 giugno 2012 sul Corriere della Sera - Cronaca di Roma è stato pubblicato un articolo con affermazioni completamente infondate e palesemente ispirate, di contenuto fortemente denigratorio nei miei confronti ma che, oggettivamente, infanga anche l'Istituzione che mi onoro di rappresentare e tutti gli Avvocati.

Ho prontamente richiesto al Direttore del quotidiano di procedere alla smentita ed alla rettifica, come da allegato.

Inoltre, ho ritenuto opportuno denunciare i fatti alla Procura della Repubblica.

Mauro Vaglio

- Leggi la richiesta di smentita e rettifica al Corriere della Sera (29.6.2012)

- Leggi anche l'articolo pubblicato su "politicamentecorretto.com": Ordine degli Avvocati di Roma: Inopinabile attacco alla reputazione dell’intero Ordine degli avvocati di Roma nella persona del suo Presidente Mauro Vaglio (30.6.2012)

- Intervista del Presidente Mauro Vaglio (3.7.2012)


  
 Dal Diario giuridico di Mauro Vaglio: NOTIZIE DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE (23.4.2012) Riduci

 

 NOTIZIE DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA

1) INTERVENTO DEL PRESIDENTE MAURO VAGLIO AL CONGRESSO STRAORDINARIO FORENSE DI MILANO: 

 

 

2) IL TAVOLO DELL'AVVOCATURA SULLA RIFORMA DELL'ORDINAMENTO PROFESSIONALE.

In data 12 aprile si è svolta la prima riunione del Tavolo di lavoro costituito da tutte le componenti istituzionali ed associative dell'Avvocatura per definire gli emendamenti al disegno di legge sulla riforma della professione pendente avanti la Commissione Giustizia Camera, come stabilito dalla mozione approvata dal Congresso Nazionale Forense Straordinario di Milano.

In tale sede, appurato che sarà quasi impossibile in questa legislatura arrivare all'approvazione di una riforma complessiva dell'Ordinamento forense e che il Governo è intenzionato ad emanare il D.P.R. previsto dalla legge di stabilità dell'estate 2011 riferito solo ad alcuni punti focali delle professioni (con particolare riferimento ai procedimenti disciplinari), si è stabilito di individuare in modo unitario i principi generali da trasmettere a Parlamento e Governo affinché vi si attengano nella loro rispettiva veste legislativa.

Lo stesso Presidente Vaglio nel suo intervento, pur criticando l'operato del Governo platealmente in contrasto con la nostra categoria, ha suggerito di non interrompere il dialogo, soprattutto al fine di evitare che, con il D.P.R. che verrà emanato entro il 13 agosto 2012, sia definitivamente sottratta al C.N.F. la sua natura di organo speciale giurisdizionale riconosciuto costituzionalmente. Il pericolo fondamentale da scongiurare è, infatti, che nei Collegi di disciplina previsti dalla legge vengano inclusi componenti esterni alla categoria, come magistrati e associazioni dei consumatori. Inoltre, soprattutto in considerazione della grave crisi economica che ha colpito il paese ed in particolare l'Avvocatura, è necessario evitare che possano essere inseriti nelle emanande normative limiti reddituali per la permanenza dell'iscrizione all'albo. E' evidente che l'Avvocatura, ed in primis il Consiglio dell'Ordine di Roma, si avvarranno a quel punto di tutti gli strumenti giudiziari a disposizione per contrastare qualsiasi abuso ed illegittimità della futura normativa.

In un momento così delicato è indispensabile mantenere l'unitarietà di tutta l'Avvocatura e non cedere alla tentazione di mettere in campo iniziative “spettacolari” che avrebbero l’unico risultato di danneggiare proprio le fasce più deboli della nostra categoria. E' stato infatti proposto di sospendere sia l'istruttoria per l'ammissione al gratuito patrocinio, sia la gestione di difensori d'ufficio e l'assegnazione di personale dipendente dell'Ordine agli uffici giudiziari. E’ del tutto evidente che le conseguenze più dirette di simili iniziative sarebbero quelle di privare i Colleghi delle proprie fonti di sostentamento o di rendere impossibile, in grandi città come Roma, la richiesta di copie e numerosi altri servizi di cancelleria, assicurati proprio grazie a tale personale e già difficoltosi. Insomma non abbiamo alcun bisogno di iniziative esclusivamente demagogiche che non farebbero che ripercuotersi direttamente proprio su noi stessi.

 

3) IL TAVOLO CD. "DOING BUSINESS", OVVERO SULL'EFFICIENZA DELL'ESECUZIONE FORZATA E SULLA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE.

In questi giorni si sono susseguite notizie sulla costituzione da parte del Ministro della Giustizia di un Tavolo tecnico sulla semplificazione dei processi civili e dell'esecuzione forzata nel quale non sono stati invitati i rappresentanti dell'Avvocatura.

Il Ministero si è giustificato specificando che si tratterebbe di una piattaforma di riflessione per individuare i motivi per il quali il nostro Paese registra il divario più elevato con il "rank" medio dell'OCSE nelle procedure di recupero del credito. In tale contesto, il Governo avrebbe “preferito” ascoltare per primi gli operatori economici e ora chiede al Consiglio Nazionale Forense di far pervenire al Sottosegretario Zoppini le "proposte di riforma ritenute essenziali ai fini della semplificazione e dell'implementazione dell'efficienza complessiva dell'esecuzione forzata", in previsione di una prossima convocazione (vedi lettera del Ministero della Giustizia).

Il Presidente Vaglio ha risposto con una propria comunicazione, affermando che non è assolutamente condivisibile il modo di procedere del Governo e che, solo dopo avere iniziato a partecipare al “tavolo”, l’Avvocatura sarà disponibile a fornire il proprio essenziale contributo (leggi il testo della lettera di Mauro Vaglio).

 

4) INTERVENTO SULL'INFORMATIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA.

Prosegue la spinta da parte del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma sulla innovazione tecnologica legata al processo e all'attività professionale. Il Presidente ha costituito un Gruppo di Colleghi esperti del settore che dipende direttamente dalla Presidenza e che sta operando in tutti i campi (civile, penale, amministrativo, tributario) per rendere sempre meno difficoltoso il rapporto dell'Avvocato con gli uffici giudiziari. E' un'impresa molto impegnativa perché richiede l'intervento diretto del Ministero, ma confidiamo presto di poter dare notizia di ulteriori passi in avanti.

Nel frattempo si interessano dell'innovazione tecnologica nella Giustizia anche i media (leggi l'intervista di Mauro Vaglio su Il Giornale).

 

5) INTERVENTO SULLA RIFORMA DELL'ART. 18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI.

Martedì 10 aprile Panorama.it ha pubblicato un articolo intitolato "Articolo 18, gli avvocati saranno gli unici a fare festa", ovvero un nuovo e gratuito attacco alla nostra categoria (leggi l'articolo del 10 aprile 2012).

La risposta del Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma è stata immediata e il successivo giovedì 12 aprile la stessa testata giornalistica ha pubblicato l'articolo "Riforma del lavoro, gli avvocati non ci stanno: saranno i sindacati a trarne vantaggio", il cui titolo è altrettanto esplicativo ed in cui Mauro Vaglio critica, tra l'altro, l'ipotesi di reintroduzione del tentativo obbligatorio di conciliazione (leggi l'articolo del 12 aprile 2012).

 

6) RISPOSTA A DAVIGO.

In data 15 aprile, su La7 all’interno del programma THE SHOW MUST GO OFF è andata in onda un’intervista Dr. Piercamillo Davigo, che senza giri di parole ha detto testualmente che il modo per migliorare la giustizia sarebbe quello di ridurre il numero dei processi ... ma a causa degli avvocati, che vivono dei processi, non è possibile ... ed ha concluso dicendo che un governo che non riesce a spuntarla con la lobby dei tassisti non ce la farà mai con la lobby, ben più potente, degli avvocati. 

 

Affermazioni di tal fatta non sono accettabili, non solo perché gettano gratuitamente del fango sull’Avvocatura, ma soprattutto perché mistificano la realtà in modo assolutamente fazioso e senza alcun contraddittore.

Per questo il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, nel silenzio di quelle associazioni che continuano, in particolar modo a Roma, ad ergersi a paladine dell’ultima ora della nostra categoria, ha voluto intervenire direttamente con il Direttore della rete televisiva, chiedendo di poter esercitare il diritto di replica nella medesima trasmissione e riservandosi di agire nei confronti dell’intervistato innanzi al Consiglio Superiore della Magistratura, come poi effettivamente deliberato dal Consiglio dell’Ordine nell’adunanza del 19 aprile 2012 (leggi la lettera di Mauro Vaglio).

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ALTRE INFORMAZIONI UTILI

Proroga dei termini scadenti in data 10 e 11 febbraio 2012 a causa della neve: è in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro della Giustizia che ha disposto la proroga dei termini di decadenza che sono scaduti nei giorni di chiusura degli uffici giudiziari a causa della neve: dalle ore 14 del 10 febbraio 2012 e per l'intera giornata dell'11 febbraio 2012. La proroga è di 15 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale (leggi il decreto ministeriale).

 

Finalmente anche la Volontaria giurisdizione è visibile sul sistema SICID: da qualche giorno anche i registri di cancelleria della Volontaria giurisdizione sono visibili nel sistema Polisweb PCT più facilmente fruibile, mentre sta per essere abbandonato il vecchio Polisweb2 (vedi le nuove modalità di visualizzazione). 


  
 MOVIMENTO A DIFESA DI NOI STESSI (a cura di Mauro Vaglio - 27.12.2011) Riduci

 

DIFENDIAMOCI DA SOLI

Abbiamo a lungo sperato ed atteso, inutilmente, che il potere politico cessasse di ingannare i cittadini magnificando presunti “vantaggi” che si otterrebbero dall’annientamento della professione di Avvocato.

Abbiamo operato, in tutte le direzioni possibili, per sensibilizzare il legislatore sui danni che simili modifiche legislative avrebbero arrecato, proprio al cittadino, in termini di minore accesso alla Giustizia.

Abbiamo confidato, invano, che i pur numerosi Colleghi Avvocati, che siedono negli scranni delle Camere, si ribellassero alle logiche di partito e in un sussulto di orgoglio rifiutassero un simile insulto alla Giustizia.

ORA DOBBIAMO DIRE BASTA !

Non possiamo più tollerare lo strumento dissuasivo (ideato da Confindustria) che, obbligando a pagare somme sempre crescenti per iscrivere a ruolo le cause, impedisce al cittadino di accedere alla Giustizia, in violazione dell’art. 24 della Costituzione.

Dobbiamo smentire le continue mistificazioni mediatiche che colgono l’occasione della crisi per dipingere i professionisti come caste chiuse, spostando così l’attenzione dai costi della politica e dagli stipendi dei manager di Stato, più alti di quelli di qualsiasi parlamentare europeo. Questi sì che con le loro auto blu e le scorte (si dice che ce l’abbia persino Bruno Vespa) stanno letteralmente divorando il paese senza arretrare di un passo.

Ecco perché, consci della nostra forza composta da centinaia di migliaia di Avvocati e Praticanti con le loro famiglie, abbiamo deciso di organizzare un “movimento politico” per entrare, a pieno diritto, nelle stanze del potere ed evitare al nostro Paese di scendere ulteriori gradini nella scala internazionale delle libertà civili.

ADERITE QUINDI ALL’APPELLO TRAMITE IL SEGUENTE LINK E FATE ADERIRE ANCHE I VOSTRI FAMILIARI, I VOSTRI CONOSCENTI, I VOSTRI CLIENTI. GIRATE QUESTO MESSAGGIO AI CORRISPONDENTI ED AI COLLEGHI DI TUTTE LE REGIONI ITALIANE.

Dimostriamo la nostra forza e con le adesioni ottenute potremo fare immediata pressione sui parlamentari, che fra pochi mesi si dovranno ripresentare davanti agli elettori.

Sono in gioco la sopravvivenza dell'Avvocatura e il diritto di difesa riconosciuto dall'art. 24 della Costituzione a tutti i cittadini. Poter agire per la tutela dei propri diritti è una questione di libertà e tale opportunità deve essere garantita in egual modo ad ognuno ai sensi dell'art. 3 della Costituzione.

Mauro Vaglio


  
 Nuova rubrica del Diario giuridico: NOTIZIE DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE (2.4.2012) Riduci

 
NOTIZIE DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE

A poco più di un mese dall'insediamento del nuovo Consiglio dell'Ordine, è opportuno tirare le prime somme.

I nove nuovi Consiglieri che sono entrati a far parte dell'Istituzione, animati da una grande voglia di imparare e di mettersi al servizio dei Colleghi, si sono ambientati con tempestività. Tutti debbono essere elogiati per il tempo dedicato all'attività consiliare e sottratto al lavoro ed alla famiglia.

I risultati si cominciano già a vedere e mi sembra giusto evidenziarne in particolare alcuni che mi permettono di osservare, con soddisfazione, come il nostro programma abbia iniziato a realizzarsi:

1) Mediazione obbligatoria.

Su questo istituto il Consiglio si è già assunto la grande responsabilità di attenuare i gravi effetti economici gravanti sui cittadini e sui Colleghi a causa dell'improcedibilità dell'azione giudiziaria.

Con delibera del 20 marzo 2012, infatti, è stata introdotta nel Regolamento dell'Organismo di Mediazione dell'Ordine degli Avvocati di Roma la seguente disposizione:
"Qualora una delle parti istanti o chiamate dichiari, alla prima seduta davanti al mediatore, che non sussistono i presupposti per una conciliazione, il mediatore redige verbale e dichiara concluso il procedimento, con l’applicazione dell’indennità di cui alla tabella A2", cioé il solo importo di 50 euro.

Di fatto in questo modo, nelle questioni in cui si appalesi fin da prima dell'inizio del procedimento di mediazione l'assoluta impossibilità di giungere ad una conciliazione, non graverà sulle parti quell'ingiustificata gabella prevista anche in caso di immediato esito negativo della mediazione.

Si tratta di una presa di posizione coraggiosa che verrà portata fino in fondo da questo Consiglio, anche a costo di impugnare al Tar un'eventuale diniego di ratifica da parte del Ministero, in barba ai soliti "gufi" che già proconizzano (o forse sognano) un Commissariamento dell'attuale Consiglio dell'Ordine, essendo stati sonoramente bocciati dai Colleghi.

A fronte di tale posizione forte, il Consiglio sta comunque ponendo in essere tutti gli strumenti che ha a disposizione per far funzionare l'istituto della mediazione per chi lo voglia veramente utilizzare.

2) Maggiore tutela della nostra categoria.

Il Consiglio ha immediatamente provveduto a segnalare al Consiglio Superiore della Magistratura, al Consiglio Giudiziario e al Coordinatore dell'Ufficio del Giudice di Pace di Roma il comportamento di quel magistrato onorario che ha impedito ai Colleghi di astenersi durante il periodo di agitazione deliberato dall'Organismo Unitario dell'Avvocatura, sostenendo erroneamente in un cartello appeso fuori dell'aula di udienza che la proclamazione dell'astensione fosse illegittima.

3) Istituzionalizzazione delle Consulte.

Per avvicinare sempre più l'Avvocatura romana al Consiglio dell'Ordine è stata istituzionalizzata la Consulta Permanente dell'Avvocatura, costituita da Avvocati rappresentativi dei vari settori professionali democraticamente eletti ed integrati da un componente di ciascuna delle liste che avevano partecipato alle elezioni per il Consiglio dell'Ordine.

Sono state, inoltre, costituite la Consulta delle Associazioni, la Consulta degli Avvocati pubblici, la Consulta dei Praticanti Avvocati, in modo da far conoscere al Consiglio le esigenze particolari di questi settori specifici dell'Avvocatura romana. I componenti di ciascun organo saranno individuati nei prossimi giorni.

4) Spinta all'unitarietà della categoria.

Il Congresso Straordinario di Milano del 23 e 24 marzo è stato il palcoscenico attraverso il quale si sta cominciando a concretizzare l'Unitarietà dell'Avvocatura. Infatti, grazie anche a questa importante occasione e ad un costante lavoro di cesello politico, si è ormai praticamente realizzato il rientro di Roma nell'Unione Distrettuale: così unito il Distretto del Lazio potrà rappresentare quasi il 18% dell'intera Avvocatura italiana e diventerà il motore per dimostrare al Governo ed al popolo italiano che noi Avvocati siamo una forza e che saremo capaci di agire uniti per riacquistare quella dignità e quel prestigio che ci compete. Solo così potremo contrastare gli ormai costanti attacchi alla nostra professione.

5) Responsabilizzazione dei Consiglieri.

Il diverso approccio del nuovo Consiglio si è cominciato ad evidenziare con la sostituzione delle Commissioni con i Progetti di Settore. Grazie ad essi, ciascun Consigliere in relazione al settore attribuitogli, ha il compito di presentare un programma che deve concludersi in un arco di tempo predeterminato. Egli sarà ritenuto direttamente responsabile dell’attuazione dei suoi progetti.

6) Rispetto dei Consiglieri di minoranza.

Contrariamente a quanto avvenuto nel precedente biennio, nel quale i Consiglieri Vaglio, Di Tosto, Cerè e Cassiani sono stati privati di qualsiasi incarico, in questo biennio sono stati assegnati rispettivamente al Consigliere Conte il Progetto di Diritto Civile e al Consigliere Condello il Progetto di Legislazione Comunitaria ed Internazionale.

Purtroppo, a riprova della incrollabile mentalità con cui è stato condotto il precedente Consiglio e nello spirito di continua contrapposizione, entrambi i Consiglieri hanno rifiutato gli incarichi loro assegnati:

- Il Consigliere Conte (già dottore di ricerca alla facoltà di Giurisprudenza) non ha inteso sottoporre il suo lavoro nel Consiglio né ad un’approvazione da parte di terzi, né tantomeno a precisi limiti temporali, affermando:

«il Consigliere Conte …ha gestito gruppi di studio per oltre 11 anni, con siffatti importanti Professori universitari, proprio in materia di Istituzioni di Diritto Privato e Diritto Civile, senza che nessuno dei richiamati titolari di cattedra si riservasse un’approvazione e/o una bocciatura del progetto o del gruppo di studio e senza, tantomeno, che venisse data una tempistica perentoria all’implementazione di un’iniziativa di studio ... Di talché, tale ipotesi non appare assolutamente percorribile e, quindi, per assoluta onestà intellettuale, il Consigliere Conte declina l’ipotesi prospettata, chiedendo che il Dipartimento sia assegnato ad altro Consigliere»;

- il Consigliere Condello (Direttore della rivista telematica ForoEuropeo.it) ha invece declinato dichiarando:

«l’attribuzione della Commissione su indicata ad un Consigliere che non ha mai maturato esperienze in detta materia è “ridicola” e “offensiva”».

  
 Elezioni delle Cariche del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma (23.2.2012) Riduci

 
Nella prima adunanza del 23 febbraio 2012
il Consiglio ha eletto

 

Presidente

Mauro VAGLIO

Consigliere Segretario

Pietro DI TOSTO

Consigliere Tesoriere

Donatella CERE'

 

Leggi il discorso del Presidente Mauro Vaglio


  
 Text/HTML Riduci

Grazie di cuore all'Avvocatura romana.

13 candidati della Lista Mauro Vaglio sono stati eletti Consiglieri dell'Ordine.

Il voto del ballottaggio ha confermato l'esito del primo turno con 13 Consiglieri per la Lista Mauro Vaglio.

 


  
 I sacrifici dei professionisti e dei lavoratori e lo spreco autorizzato dal Governo Monti. Lo scandalo delle “auto blu” (13.2.2012) Riduci

  I sacrifici dei professionisti e dei lavoratori e lo spreco autorizzato dal Governo Monti. Lo scandalo delle "auto blu" di Fabrizio Bruni (avvocato in Roma e Presidente dell'associazione degli Avvocati Romani)

Il mio precedente articolo: "La pistola fumante della Confindustria" terminava con queste parole: "ora tocca a noi: chi sarà il prossimo?"

Le recenti notizie che parlano dell’abrogazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e le recentissime indiscrezioni apparse oggi su La Repubblica secondo cui sarebbe avvenuto un colloquio riservato ed ultra segreto tra il premier Monti e Susanna Camusso, leader della CGIL, fanno comprendere come la morsa si stia stringendo anche sui lavoratori dipendenti, che probabilmente dovranno rinunciare a questa forma di tutela.

Sarebbe interessante aprire un dibattito sulla globalizzazione ed in particolare sul dilemma che si è aperto nel mondo occidentale circa l’abbattimento dei propri sistemi di tutele per i lavoratori al fine di restare competitivi a livello globale.

In maniera più concreta, quello che invece vorrei evidenziare è che il Governo "tecnico" sembra voler procedere ad alcune riforme sostanzialmente inutili ai fini della competitività e della concorrenza interna (per non parlare dell’incidenza sul PIL o sui risparmi dei consumatori), come ad esempio l’abrogazione delle tariffe forensi e l’obbligo della redazione dei preventivi, mentre non interviene sui costi della politica che sarebbero più facilmente aggredibili e che comporterebbero un enorme risparmio di costi.

In particolare, oggi mi vorrei occupare dei costi delle cd. "auto blu".

Il Formez (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l'ammodernamento delle P.A), su incarico dell’ex ministro Brunetta nel 2010 stimava (dati riferiti al 2009) circa 4 miliardi di euro annui di spesa per auto Blu, distinte in Blu, Blu-Blu e Grigie, dato reperibile alla pagina web relativa al "Monitoraggio Formez auto blu nella P.A.": http://www.formez.it/notizie/monitoraggio-auto-blu-nella-pa.html-2, oltre ad essere riscontrabile nella notizia ADN Kronos del 14 luglio 2010, e negli articoli del Corriere della sera del 26 giugno 2010, Ilsole24ore del 14 luglio 2010, Il Giornale del 15 luglio 2010, Libero del 14 luglio 2010). Circa metà delle amministrazioni pubbliche non aveva fornito risposta al questionario alla data del 7 luglio 2010. Nessuna fu sanzionata.

L’ex ministro Brunetta, il 28 marzo 2011, emanò una seconda direttiva in materia di contenimento e razionalizzazione della spesa per le autovetture della PA, promuovendo l'avvio di una nuova rilevazione nazionale aggiornata al 31/12/2010.

All'indagine, realizzata da Formez PA nel periodo 29 marzo-6 giugno 2011, hanno risposto 5.095 enti, pari al 61,6% delle amministrazioni (8.277), fonte webpage FORMEZ http://costopa.formez.it/node/229 . Si noti che secondo la stessa fonte, le pagine web del Formez, le amministrazioni "tenute a rispondere" erano 10354 (e non 8277!!), vedi webpage: http://www.formez.it/notizie/censimento-permanente-auto-blu-possibile-fornire-i-dati-fino-al-31-dicembre-2011.html . E’ significativo rilevare che, secondo il Formez, fra gli enti della PA centrale, in 68 giorni solo il 65% ha fornito una risposta! Anche gli enti della PA centrale sembrano ignorare le direttive di un ministro.

Esclusi i mezzi con targhe speciali e/o dedicati a finalità di sicurezza e controllo del territorio (esercito, carabinieri, polizia, guardia di finanza, forestale, vigili del fuoco, nas) il FORMEZ ha stimato un parco auto pubbliche composto di 72.000 autoveicoli, dei quali: - 2.000 sono auto "blu blu" (di rappresentanza politico-istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali); - circa 10.000 sono auto "blu", di servizio a disposizione di dirigenti apicali); - le auto dichiarate come "grigie", adibite esclusivamente a servizi operativi, sono 59.700.

Il parco macchine della PA è composto per il 77,6% di auto in proprietà e dal rimanente 22,4% di auto detenute ad altro titolo (noleggio o leasing, noleggio, affitto, comodato).

La spesa stimata per il personale nel 2010 è di oltre 1,2 miliardi di euro, di cui quasi 600 milioni di euro per gli autisti. 72000 auto (escluse le 16000 per servizi di polizia, pompieri, polizia locale, carabinieri); 800 milioni di km annui; 11000 km/anno per auto

Sono 1,8 miliardi di euro circa di costi annui per auto blu stimati da FORMEZ (inclusi 14000 autisti ed altri 21000 addetti al parco auto dichiarati dalle amministrazioni rispondenti). Già FORMEZ, implicitamente, lascia intendere che tale costo sia più realisticamente di 2,3 miliardi di euro.

Considerando le amministrazioni che non hanno risposto, la discrasia riscontrata dal FORMEZ fra i dati PRA e dati della rilevazione, una stima più probabile attesta i costi delle auto blu intorno ai 3 miliardi di euro.

E’ interessante la lettura comparata delle due indagini in materia realizzate dallo stesso ente, il FORMEZ, a distanza di un solo anno; nel 2010 stimano 90.000 auto blu e 4 miliardi di costi complessivi, nel 2011 non indicano un costo complessivo ma lo suddividono in voci, pervenendo ad una stima di 72000 auto blu (oltre a circa 16000 autoveicoli in uso alla polizia locale) e ad un irrealistico costo inferiore a 2 miliari di euro. Le due stime, a distanza di soli 12 mesi sono in stridente contrasto, evidenziato palesemente nella seconda stima letta congiuntamente alla webpage http://autoblu.formez.it/datisintesiindagine.htm.

Non è possibile che i costi si siano dimezzati in 12 mesi, stante la sostanziale pari consistenza del parco auto.

Quanto ora riepilogato fa comprendere che ogni anno il costo delle auto blu per il comparto statale supera i 2,3 miliardi di euro (stima minima in un rapporto che giunge ad una stima massima di 4 miliardi).

Appare quantomeno singolare l’atteggiamento di questo e del precedente governo che, a fronte di dati preoccupanti da esso stesso forniti, pare del tutto inerme non solo sul fronte della riduzione dei costi della PA ma finanche dell’imposizione forzosa a ciascuna PA dell’obbligo di comunicazione dei dati relativi ai veicoli in uso ed alla esatta ricognizione dei relativi costi, unita all’indulgenza nei confronti degli amministratori inadempienti.

E che dire poi delle scorte che nella sola Roma (fonte Presa Diretta –RaiTRE- di domenica 5.2.2012) vedono impiegate autovetture e personale delle forze dell’ordine in numero superiore a quello utilizzato per la protezione dei cittadini ed per il contrasto alla criminalità (il programma è impietoso nel descrivere la penetrazione della criminalità organizzata nella Capitale).

E’ ora di dire basta. E’ ora che i nostri rappresentanti in Parlamento chiedano al Governo Monti che siano ripensate tasse odiose come l’IMU sugli immobili e siano eliminate dalla manovra misure dannose per intere categorie di lavoratori come quelle adottate nei confronti delle libere professioni, misure quest’ultime, peraltro, assolutamente inutili, mentre devono essere eliminate le spese per servizi inutili e per mantenere assurdi priviliegi, come quelli descritti in questo articolo.

Siano eliminate e vendute tutte le auto blu, escluse quelle per le più alte cariche e siano eliminate le scorte (escluse quelle per i soggetti minacciati dalla criminalità e per ragioni di terrorismo).

Tutti a piedi e che lor signori utilizzino, a proprie spese, le proprie autovetture regolarmente acquistate, consentendo un risparmio di spesa pubblica annuale che da solo vale quanto una piccola manovra.

Fabrizio Bruni  

 


  
 TARIFFE FORENSI E LIBERO MERCATO - di Matteo Santini (7.2.2012) Riduci

 TARIFFE FORENSI E LIBERO MERCATO - di Matteo Santini 

 

Parere contrario della commissione Giustizia del Senato su gran parte del decreto liberalizzazioni. E’ stato osservato, giustamente, che la materia delle liberalizzazioni non richiedeva l’urgenza ma un confronto ed un dibattito in sede parlamentare. 

 

Lo strumento da utilizzare pertanto non deve essere il decreto legge e ciò per la mancanza del requisiti dell’urgenza e della necessità.

 

Il famigerato articolo 9 sulle professioni regolamentate ha provocato la paralisi delle liquidazioni in sede giudiziaria a causa del fatto che, da un lato il ricorso al decreto legge comporta la vigenza immediata della disposizione e dall’altro l’assenza del decreto ministeriale che stabilisce i parametri di riferimento degli onorari, rende inesistenti i criteri di riferimento.

 

Anche l’obbligo di redazione di un preventivo sugli degli oneri ipotizzabili delle prestazioni professionali appare assolutamente un incongruenza, posto che, nella maggior parte dei casi è impossibile per un avvocato stabilire ex ante quelli che saranno gli sviluppi di una causa (per sua natura incerta sia nella durata che nel risultato che nella strategia processuale della controparte).

 

Che qualcuno si sia accorto che per scrivere una norma si deve fare i conti con la logica non può che fare piacere ed essere di buon auspicio.

 

Nel frattempo il CNF ha fornito alcune indicazioni sul tema dell’abrogazione delle Tariffe Forensi.


In particolare in CNF ha stabilito che, in attesa che il Ministero della giustizia elabori i parametri necessari alla liquidazione giudiziale del compenso dell’avvocato, per evitare una non altrimenti colmabile lacuna del sistema, appare opportuno il riferimento alla previgente disciplina tariffaria.


Tale soluzione per il CNF sarebbe confortata dal fatto che, restando in vigore l’art. 2233 cod. civ. che, oltre alle tariffe fa riferimento agli usi, nel concordare il compenso le parti possono fare riferimento a quanto normalmente praticato fino ad oggi.

 

Il giudice, sia in sede di regolamento delle spese ex art. 91 c.p.c., sia in sede di contrasto tra le parti in relazione alla determinazione del corrispettivo dovuto al professionista per l’attività svolta, potrà dunque liquidare il compenso utilizzando le tariffe, giacché allo stato non sono stati pubblicati i parametri e il giudice non può astenersi dal giudicare.


Anche le parti potranno fare riferimento ai parametri giudiziali per determinare il compenso – una volta che saranno approvati e pubblicati dal ministero vigilante – a meno che il cliente non sia un consumatore o una microimpresa.


Nel caso in cui il cliente sia un consumatore o una microimpresa è fatto divieto, pena la nullità, di fare impiego dei parametri. La nullità riguarda solo la clausola riguardante la determinazione del compenso, è “di protezione”, invocabile solo dal cliente, e produce gli effetti di cui all’art. 36 del codice del consumo (d.lgs. 6.9.2005, n. 206).
In tutti i casi, la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e contenere le voci di costo (che potranno essere anche diverse da quelle già previste nelle tariffe) comprensive di spese, oneri e contributi.


L’avvocato è tenuto a rendere noto al cliente la complessità dell’incarico, a comunicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’ esercizio dell’attività professionale, ove stipulata, ed a fornire le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento dell’incarico al suo compimento. Poiché per l’attività giudiziale appare impossibile ipotizzare tutte le vicende processuali che si possono verificare, appare utile inserire nel contratto una clausola di salvaguardia che faccia salve circostanze non previste o non prevedibili dalle parti, che implicano una integrazione del compenso sulla base di una nuova negoziazione.

Ove il cliente ne faccia richiesta, la misura del compenso deve essere fornita in forma scritta. Il preventivo, qualora reso in forma scritta e sottoscritto dal cliente per accettazione, può costituire la base del contratto di prestazione d’opera professionale (a differenza del preventivo, il contratto deve comunque rivestire necessariamente la forma scritta). Sia il contratto sia il preventivo possono contenere, in specie per le prestazioni giudiziali, solo valori di massima, cioè prevedibili secondo la diligenza professionale, al momento dell’affidamento dell’incarico. Non appare dunque esigibile lo stesso grado di analiticità del preventivo (e del contratto) in tutti i casi. Si potrà anche fare ricorso a previsioni alternative secondo l’evoluzione dell’incarico e a clausole di rinegoziazione. L’inosservanza delle prescrizioni del terzo comma dell’art. 9 costituisce illecito disciplinare.
Si può prevedere il il patto di quota lite , una somma à forfait oppure una quantificazione oraria.
E’ da ritenere che permanga in capo ai COA il potere di rendere i pareri circa la congruità dei compensi, risultando tuttora vigente la previsione dell’art. 14 del r.d.l. n. 1578/1933 e comunque in considerazione di quanto dispongono gli artt. 2233 cod. civ. e 636 cod. proc. civ.


La richiesta di decreti ingiuntivi e l’assegnazione delle cause in decisione potrà essere accompagnata dall’allegazione di note di proposta del compenso da liquidarsi ad opera del giudice, redatte sulla base delle tariffe quanto all’attività precedente il 24 gennaio 2012 e con indicativo riferimento alle stesse (quanto meno fino all’adozione dei parametri di cui sopra) per il periodo successivo.

 

Matteo Santini 

 


  
 Adeguamento degli Uffici Giudiziari Romani all'ordinanza del Tar (14.1.2012) Riduci


ADEGUAMENTO DELL'UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI ROMA ALL'ORDINANZA DEL T.A.R. SULL'ORARIO DI APERTURA DELLE CANCELLERIE

Grazie all'accoglimento del ricorso al Tar presentato dai componenti de La Lista Mauro Vaglio, nei prossimi giorni l'Ufficio del Giudice di Pace si adeguerà all'orario di apertura delle cancellerie per 5 ore giornaliere, con molta probabilità dalle 9,00 alle 13,00 e nel pomeriggio dalle 14,00 alle 15,00.

E' un primo risultato concreto della nostra azione fattiva che si contrappone a chi, invece, pur avendo a disposizione i mezzi del Consiglio dell'Ordine, ha cantato vittoria per avere ottenuto l'elemosina di tre ore e mezza, in contrasto oltretutto con la normativa vigente.

L'Avvocatura romana, grazie all'esito del nostro ricorso al Tar, sta finalmente dimostrando di poter assurgere a quel ruolo che le compete di guida per i fori di tutta Italia. Infatti, ci informano i Colleghi di altre regioni che molti Presidenti di Tribunale, con la semplice consegna dell'ordinanza del Tar di Roma, stanno disponendo l'apertura per 5 ore giornaliere degli uffici.

Il Tribunale di Roma, invece, non ha ancora ottemperato all'ordine del Tar e, pertanto, prima di intraprendere l'azione esecutiva tramite il nostro Antonino Galletti, abbiamo ritenuto di denunciare la situazione agli Ispettori del Ministero della Giustizia (leggi l'esposto al Ministero) affinché "prescrivano" al Presidente del Tribunale del Tribunale l'adozione della "fascia oraria" di apertura degli uffici non inferiore a 5 ore giornaliere (leggi la disposizione del Presidente del Tribunale di Crotone).


  
 Visualizzazione sentenze integrali del Giudice di Pace (14.1.2012) Riduci


POSSIBILITA' DI VISUALIZZARE LE SENTENZE INTEGRALI DEL GIUDICE DI PACE SUL POLISWEB

Per chi non avesse già avuto occasione di verificarlo personalmente, da qualche giorno è possibile visualizzare sul sigp@internet (servizi online giudice di pace da Punto di accesso) le sentenze del Giudice di Pace pronunciate nei procedimenti in cui si è costituiti.

[Vedi l'esempio di visualizzazione delle sentenze]


  
 Servizi in favore dei Colleghi (a cura di Mauro Vaglio, Fabrizio Bruni e Matteo Santini) Riduci


SERVIZI IN FAVORE DEI COLLEGHI

Agenzia del lavoro e delle opportunità: diversi mesi fa insieme a Fabrizio Bruni e a Matteo Santini abbiamo pensato di sostituire la "bacheca degli annunci" di questo sito, con analogo servizio. In questo modo è stato possibile soddisfare anche le esigenze di quei Colleghi che non desideravano apparire pubblicamente. Il nuovo sistema così concepito ha offerto ed offre ogni giorno a ciascun Collega la possibilità di inserire nell'apposita banca dati la propria richiesta od offerta di lavoro o anche di affitto di una stanza, mantenendo la necessaria riservatezza. I risultati ottenuti sono veramente soddisfacenti.
Per usufruire del servizio è sufficiente inviare un messaggio ai seguenti indirizzi email:

Offerta e richiesta Avvocato: annuncioavvocato@maurovaglio.eu
Offerta e richiesta Praticante: annunciopraticante@maurovaglio.eu
Offerta e richiesta affitto stanze: annuncioaffitto@maurovaglio.eu

Baby parking: servizio, anch'esso ideato e gestito da Matteo Santini e Fabrizio Bruni, che consente alle Colleghe (ma eventualmente anche ai papà) di lasciare i propri figli presso una struttura idonea durante gli orari in cui sono impegnate in udienza. L’associazione degli Avvocati Romani ed il Centro Studi sul diritto della famiglia e dei minori hanno sottoscritto una convenzione a costi agevolati con un Asilo sito in zona Prati che effettua questo servizio in una struttura altamente qualificata e con personale di primissimo livello.
La convenzione prevede la possibilità di acquistare, a prezzi assolutamente agevolati, pacchetti da 10, 25, 50 e 100 ore.
Per richiedere ulteriori informazioni potete inviare una e-mail all’indirizzo brunisantini.lavoro@libero.it.


  
 Chi è (veramente) l’Avvocato che vuole l’Europa? - di Isabella Stoppani (9.1.2012) Riduci

   Chi è (veramente) l’Avvocato che vuole l’Europa? (di Isabella Maria Stoppani)

Dall’attuale Governo, anche grazie ai compiacenti giornali, ci viene continuamente ripetuto che l’Europa vuole che il nostro sistema di Avvocatura si apra alla concorrenza mediante le c.d. liberalizzazioni per salvaguardare il Cittadino Cliente e la sua capacità economica.
Conoscendo però cosa al riguardo ritiene veramente l’Europa sorge un dubbio: o le Direttive Europee al riguardo non sono note o non vengono correttamente interpretate.
La sottoscritta, quale Vice Presidente dell’A.L.P. (Associazione Liberi Professionisti), a suo tempo intervenne in sede di approvazione della Direttiva 2005/36 U.E., c.d. Zappalà sulle Qualifiche Professionali per ottenere l’inserimento del Considerandum 43, contenente la prima definizione delle Professioni Liberali.
Secondo tale Considerandum, le professioni liberali sono quelle “praticate sulla base di pertinenti qualifiche professionali, in modo personale, responsabile e professionalmente indipendente nell’interesse dei clienti. L’esercizio della professione negli Stati membri può essere oggetto, a norma del Trattato, di specifici limiti legali, sulla base della legislazione nazionale e sulle disposizioni di legge, stabilite autonomamente nell’ambito di tale contesto dai rispettivi organismi professionali rappresentativi, salvaguardando e sviluppando la loro professionalità e la qualità del servizio e la riservatezza dei rapporti con i clienti”, principi poi fatti salvi anche dalla Direttiva Servizi (c.d. Bolkenstein).
Per quanto riguarda, in particolare, gli Avvocati, il Parlamento Europeo, con la Risoluzione 23 marzo 2006, richiamati “i principi di base della Nazioni Unite del 7 settembre 1990 sul ruolo degli Avvocati, la Raccomandazione del Consiglio d’Europa 21/2000 sulla libertà di esercizio della professione di Avvocato, le Direttive settoriali 77/249/CEE e 98/5/CIE e la Giurisprudenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea”, ha riconosciuto quali principi basilari del “mercato dei servizi professionali intellettuali”:
-          “l’indipendenza, l’assenza di conflitto di interessi e il segreto/confidenzialità professionale quali valori fondamentali della Professione Legale che rappresentano considerazioni di pubblico interesse”;
-          “la necessità di regolamenti a protezione di questi valori fondamentali per l’esercizio corretto della Professione Legale, nonostante gli inerenti effetti restrittivi sulla concorrenza che ne potrebbero risultare”;
-          “che lo scopo del principio della libera prestazione di servizi, applicato alle professioni giuridiche, è quello di promuovere l’apertura dei mercati nazionali mediante la possibilità offerta a prestatori di servizi e ai loro clienti di beneficiare pienamente del mercato interno della comunità”.
Il Parlamento Europeo riconosce infatti:
1)      “che qualsiasi riforma delle Professioni Legali ha conseguenze importanti che vanno al di là delle norme della concorrenza, incidendo nel campo della libertà, della sicurezza e della Giustizia e, in modo più ampio, sulla protezione dello Stato di Diritto nell’UE (…);
2)      che i principi di base delle N.U. sul ruolo degli Avvocati del 7 settembre 1990 confermano il Diritto degli Avvocati a costituire ed essere membri di Associazioni Professionali in rappresentanza dei loro interessi, per promuovere l’educazione continua e la formazione professionale e proteggere la loro integrità professionale (…) e il cui organismo esecutivo esercita le funzioni senza interferenze esterne (…); che esse (le associazioni n.d.r.) hanno un ruolo vitale nel promuovere il rispetto dell’etica e delle norme professionali, nel proteggere i suoi membri da procedimenti, interferenze e limitazioni ingiuste (…);
3)      che la protezione adeguata dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali cui ha diritto ogni persona nel campo economico, sociale, culturale, civile e politico richiede che ogni persona abbia effettivo accesso a servizi legali forniti da una professione legale indipendente (…);
4)      che gli obblighi dei Professionisti Legali di mantenere l’indipendenza, evitare conflitti di interessi e rispettare la riservatezza del cliente sono messi particolarmente in pericolo qualora siano autorizzati ad esercitare la Professione in organizzazioni che consentono a persone che non sono professionisti legali di esercitare o condividere il controllo dell’andamento dell’Organizzazione mediante investimenti di capitale o altro, oppure nel caso di partenariati multidisciplinari con professionisti che non sono vincolati da Obblighi Professionali equivalenti” (...);
5)      che la concorrenza dei prezzi non regolamentati tra i professionisti legali, che conduce a una riduzione della qualità del servizio prestato va a detrimento dei consumatori (…); Considerando l’asimmetria informativa tra Avvocati e Clienti (…);
6)      che l’importanza di una condotta etica, del mantenimento della confidenzialità con i clienti e di un alto livello specialistico necessita l’organizzazione di sistemi di autoregolamentazione, quali quelli oggi governati da organismi e ordini della Professione Legale.”.
È stata insomma affermata la necessità della richiesta di ALTE QUALIFICAZIONI per accedere alla professione legale e della protezione di tali qualificazioni nell’interesse dei Cittadini, ribadita l’importanza delle norme necessarie ad assicurare indipendenza, competenza, integrità, responsabilità dei membri delle Professioni Legali per garantire la qualità dei loro servizi a beneficio dei clienti e della società in generale e a salvaguardia dell’interesse pubblico, per assicurare la garanzia del Diritto di Difesa, l’Accesso alla Giustizia, la Sicurezza nell’applicazione della legge.
Il Parlamento invita pertanto la Commissione a tener conto del ruolo specifico delle Professioni legali in una società governata dallo Stato di Diritto “tenuto conto che gli interessi pubblici che prevalgono sui principi della concorrenza dell’UE si trovano nel sistema legale dello Stato membro” ed invita, ancora, a non applicare le norme sulla concorrenza dell’UE in materie che nel quadro costituzionale dell’UE sono lasciate alla competenza degli Stati Membri, quale l’accesso alla Giustizia e ritiene che le tabelle degli onorari o altre tariffe obbligatorie per gli Avvocati e anche per prestazioni stragiudiziali non violino gli artt. 10 e 81 del Trattato, cioè che sono legittimi (pienamente) i cd. Minimi Tariffari.
Uno Stato di Diritto, uno Stato Democratico, può esistere solo se possiede al suo interno un’Avvocatura, libera, indipendente e  autonoma, basata sul rispetto dei suoi principi etici e non sottoposta alle regole di mercato, che assicuri la protezione dei Diritti Fondamentali dei suoi Cittadini, anche contro lo Stato stesso, la sua Amministrazione e i cd. “Poteri Forti”.  
Quindi, ripartendo dall’esordio del presente articolo, quanto spacciato dall’attuale Politica, sempre anche grazie ai compiacenti giornali, è droga per chi non conosce minimamente la legislazione Europea e non sa che l’invito a liberalizzare, che effettivamente arriva dall’Europa, significa ben altro, semplicemente favorire lo stabilimento e la circolazione di un professionista intellettuale di uno Stato Membro negli altri 26 stati, come dimostreremo nel secondo dei nostri articoli.

 

Isabella Maria Stoppani


  
 Il sito del Giudice di Pace su IPad Riduci

E' ora possibile collegarsi al Sigp@Internet anche tramite IPad. 

Si tratta di una comodità in più che ci permette di essere sempre aggiornati sulle nostre cause ed evitare file inutili.


  
 Costituzione del Comitato degli Avvocati creditori della Gestione Commissariale del Comune di Roma (26.8.2011) Riduci

Mi giunge or ora la seguente comunicazione dal Collega Alessandro Pallottino, che trascrivo integralmente perché interessante un po' per tutti e perché rispecchia fedelmente la mentalità dell'Avvocato che mette a disposizione di tutta la categoria i propri successi:

"Caro Mauro,
al rientro dalle ferie ho trovato una gradita sorpresa, che sicuramente interessa anche Te (perché ricordo che Ti occupasti del tema) e che - anzi – potrebbe essere l’occasione d’avvio di un confronto sull’argomento, aggregando il maggior numero di colleghi coinvolti sul tema e ottenere consenso anche dai giudici ordinari dell’esecuzione romana.
Su un mio appello in esecuzione del giudicato (peraltro avverso una stramba sentenza di accoglimento del TAR), il Consiglio di Stato ha rimesso alla Corte Costituzionale l’art. 78 del DL n. 112 del 2008: la famosa norma sul commissariamento dei debiti di Roma Capitale ante aprile 2008 con conseguente congelamento di tutte le somme maturate fino ad allora (circa 12 miliardi di euro!).
Ti allego frattanto la bella sentenza n. 4772 del 10 agosto scorso con la quale la Quarta Sezione del Consiglio di Stato  mi ha accolto le due prime marginali (ma sempre cospicue) voci di credito che gli uffici di Roma Capitale mi negavano in forza della detta legge (spese legali e indennità provvisoria di esproprio), mentre sull’altra voce di credito già liquidata dalla Corte d’Appello di Roma (indennità d’esproprio in via definitiva per oltre venti milioni di euro), la sentenza anticipa la rimessione alla Corte Costituzionale della questione di legittimità della detta norma.
La avevo sollevata io, quella questione di costituzionalità, con una lunga memoria dedicata al tema redatta a quattro mani con la Prof. Maria Alessandra Sandulli.
E abbiamo fatto “bingo”.
La relativa Ordinanza non è stata ancora depositata, ma lo sarà a breve: Te la farò avere subito.
Sarebbe importante informarne tutti i colleghi che si sono visti (o rischiano di vedere) dichiarare nulle le procedure di recupero crediti verso Roma Capitale, ove risalenti ad epoca antecedente l’aprile 2008, anche se liquidati con sentenze emesse successivamente.
Non sarebbe male che anche qualche giudice ordinario sollevasse questione di costituzionalità di quella norma.
C’è infatti il pericolo che possa prevalere la “ragion di Stato” come fu per il prelievo forzoso del 6 per mille del governo Amato del 1992 e che la Corte Costituzionale fu costretta a salvare, perchè “una tantum” ed irripetibile: come irripetibile è oggi l’art. 78 del DL 112/2008 sui Roma Capitale
". 

Ed ecco il testo integrale della sentenza: Consiglio di Stato 10.8.2011 n. 4772/11.

Non appena pubblicata l'ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale dell'art. 78 D.L. 112/08, sarà nostra cura metterla immediatamente a disposizione dei Colleghi.

L'idea dell'amico Alessandro Pallottino di costituire una sorta di "Comitato degli Avvocati creditori della Gestione Commissariale del Comune di Roma" mi sembra ottima. Perciò ogni Collega coinvolto direttamente o in rappresentanza dei propri clienti può inserire i propri dati nel seguente MODULO ON LINE DA APRIRE CON UN SEMPLICE CLICK.

Visto che l'unione fa la forza ... vi invito a coinvolgere anche quei pochi Avvocati romani che non vengono raggiunti dalle mie comunicazioni.

Buona ripresa dell'attività lavorativa.

Mauro Vaglio


  
 Scadenza Mod. 5 e autoliquidazione dei contributi previdenziali Riduci

COME COMPILARE IL MOD. 5/2011 TELEMATICO

Cari Colleghi,

entro il 1° agosto dovrà essere effettuato il pagamento della 1^ rata dei contributi soggettivi di base e integrativi dovuti in autoliquidazione per l'anno 2010, cui si aggiunge quello modulare obbligatorio (pari all'1%).

Il Mod. 5/2011, invece, dovrà essere inviato - necessariamente per via telematica - entro il 30 settembre.

Proprio in vista di queste scadenze, l’Information Center della Cassa Forense osserverà dal 18 luglio al 30 luglio 2011 il seguente orario straordinario:

  • Call center telefonico (n. 06.36 21 11)
    dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00 e sabato 30 luglio dalle ore 9,00 alle ore 13,00.
  • Front-Office (ricevimento diretto con ingresso da Via E. Q. Visconti, 6/B, solo previo appuntamento tramite sito internet della Cassa):
    dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,30 alle ore 16,30.
  • E-mail (informazioni@cassaforense.it):
    il servizio è sempre attivo dal lunedì al giovedì 24 ore su 24 e il venerdì fino alle ore 16,00.

Si accede alla compilazione del Mod. 5 telematico dal sito www.cassaforense.it. E' consigliabile leggere con attenzione le istruzioni contenute nella Guida alla compilazione del Mod. 5.

Un semplice suggerimento: se si sceglie di non versare il contributo modulare volontario non si potrà più effettuare il relativo versamento, al contrario se si sceglie l'opzione positiva si può decidere fino a dicembre 2011 se effettuare o meno il versamento (ad esempio, nell'ipotesi di necessità di abbattere il reddito).

Cari saluti.

Mauro Vaglio

                      

LA PENSIONE MODULARE: NOZIONE E VANTAGGI

Alcuni colleghi mi hanno chiesto di fornire qualche notizia più precisa sul contributo modulare volontario, non conoscendo a sufficienza questo argomento.

In primo luogo occorre premettere che la modulare non è una prestazione previdenziale autonoma, bensì una quota di pensione che si aggiunge al trattamento di base.

Tale quota è calcolata secondo principi di tipo contributivo, che garantiscono la corrispondenza tra il risparmio previdenziale individuale rivalutato e la rendita pensionistica.

E' costituita da versamenti in parte obbligatori (1%) e in gran parte volontari (dall’1% al 9%). Essa consente al professionista di migliorare il livello di “adeguatezza” della propria pensione, con modalità di versamento flessibili e variabili di anno in anno, in base alle esigenze del contribuente e con immediati benefici fiscali. L’assenza di scopo di lucro e di particolari spese di gestione da parte della Cassa, consentono, inoltre, di retrocedere all’iscritto l’intera contribuzione versata con una garanzia di rendimento minimo dell’1,5% annuo.

Contributo soggettivo minimo modulare obbligatorio del 1%: il pagamento avviene in  unica soluzione, tramite MAV (bancario o postale) o bonifico bancario, con scadenza fissata al 30 aprile di ciascun anno, mentre l'eventuale eccedenza per superamento del reddito minimo verrà versata a seguito di autoliquidazione tramite il Mod. 5 dell'anno successivo.

Adesione alla contribuzione modulare volontaria: l’iscritto deve esercitare ogni anno una espressa opzione alla contribuzione modulare volontaria, in sede di Mod. 5 telematico, entro il 30 settembre, a partire da quest'anno. Una volta effettuata, l’opzione entro il 31 dicembre del medesimo anno può essere rettificata in diminuzione, ma non in aumento (in buona sostanza, se si opta per il versamento del 9% o di altra percentuale si potrà fino al 31 dicembre dello stesso anno decidere di versarlo eventualmente anche in misura inferiore o addirittura di non versarlo affatto; nel caso inverso invece non si avrà più la possibilità di versare alcunché).

TRATTAMENTO FISCALE DEI VERSAMENTI PER QUOTA MODULARE: i versamenti effettuati per la contribuzione modulare sono interamente deducibili ai fini IRPEF al pari degli altri contributi soggettivi dovuti alla Cassa. E' evidente che alla conclusione dell'anno questo elemento può influire in modo determinante sulla scelta. Il suggerimento è, quindi, quello di non precludersi a priori la possibilità di usufruire della detrazione di ulteriori contributi, aumentando al contempo l'importo della futura pensione.


  
 UFFICIO NOTIFICHE: Possibilità di controllare via web lo stato dei propri atti (18.12.2010) Riduci


E' ora possibile verificare, tramite il sito web dell'U.N.E.P. di Roma, lo stato delle notifiche e, più in particolare, le informazioni relative alla presenza dell'atto allo sportello per la restituzione, in modo da evitari inutili file.

L'indirizzo internet da utilizzare è il seguente: http://www.giustizia.lazio.it/appello.it/unep/Default.aspx

Ottimo passo in avanti, sosterremo tutte le future iniziative dell'Ufficio in questa direzione.

Mauro Vaglio


  
 Una storiella raccontata da alcuni Giudice di Pace di Roma (da Marco Piancatelli - 11.11.2010) Riduci


Caro Mauro,
ti scrivo per segnalarti una cosa particolare che ho affrontato di recente presso il nostro Ufficio del G.d.P., sperando di fornire a te ed a tutti i Colleghi un piccolo aiuto.
Mi trovavo in udienza con il Giudice (omissis) ed avevo modo di constatare che il Comune era costituito in udienza a mezzo di un funzionario delegato, il quale agiva in giudizio in virtù di una delega, multipla, che però non comprendeva il suo nome. Eccepivo il difetto di delega e mi sentivo rispondere dal giudice che ciò, in realtà, era un'eccezione ben superabile, in quanto le deleghe, in originale, conferite dal Comune ai propri funzionari erano depositate presso l'Ufficio del Coordinatore del GdP. Per tale motivo, non potevano esserci dubbi circa la legittimazione a resistere in giudizio del funzionario in questione, ben potendo io stesso verificare di persona quanto mi veniva riferito.
Ora, poiché appartengo, forse a torto, a quella categoria di individui che credono se vedono, dopo l'udienza mi recavo personalmente a parlarne col Coordinatore, il quale rimaneva a bocca aperta, mi riferiva di non averle mai viste e mi inviava a sollecitarne la ricerca presso il suo segretario. Il suo segretario, gentilissimo, dopo avere superato l'iniziale stupore, presente me, apriva il faldone del Comune di Roma, nel quale rinveniva diversi fax, ma niente che fosse una delega. Ciò fatto, mi informava di avere bisogno di una settimana per effettuare una ricerca più completa.
Ora, come avrai compreso, la settimana è ampiamente passata e mi è stato  confermato che niente di tutto ciò esiste presso il loro ufficio.
Ora, poiché (neanche a farlo apposta) il giorno dopo l'udienza anche un altro giudice mi ha raccontato la stessa favoletta e poiché anche altri colleghi mi hanno riferito di essersi stati destinatri di questa storiella, mi pare importante evidenziarti quanto ho avuto modo di appurare onde consentire ai colleghi di non farsi più prendere in giro.


  
 Rinnovo P.E.C. (19.10.2010) Riduci

Rinnovo casella di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) dell'Ordine degli Avvocati di Roma

In questi giorni stanno scadendo le P.E.C. rilasciate gratuitamente per un anno dal Consiglio dell'Ordine (nomecognome@ordineavvocatiroma.org).
Il costo del rinnovo annuale ammonta ad € 5,40 compresa Iva.
Pur non essendo obbligatorio rinnovare proprio questa pec, il suo costo è il più basso sul mercato. E' peraltro obbligatorio per ciascun Avvocato essere dotato di pec, da comunicare al proprio Ordine di appartenenza.
La procedura per il rinnovo della pec dell'Ordine è abbastanza semplice, ma per rendere più facile tutta la procedura, puoi seguire le istruzioni riportate sulla seguente presentazione in powerpoint


  
 Visualizzazione e stampa da Polisweb delle sentenze del Tribunale Ordinario e Lavoro - Nuove ricerche sul sito del GdP Riduci

Polisweb

Finalmente sono di nuovo visibili e stampabili le sentenze del Tribunale Civile di Roma ed anche quelle della Sezione Lavoro, che siano state pubblicate dopo il 10/15 maggio 2010.

La visualizzazione è molto semplice: infatti, è sufficiente trovare il fascicolo che interessa tramite "Agenda" o "Fascicoli personali" e selezionare l'icona del documento (istruzioni per la visualizzazione).

Il documento scansionato viene inserito dopo circa una settimana dalla pubblicazione della sentenza.

Sito web del Giudice di Pace
Nuovi ed utili tipi di ricerche sul sito del Giudice di Pace (https://gdp.giustizia.it/sigp):
1) ricerca per data di iscrizione a ruolo (utile soprattutto per le opposizioni a sanzioni amministrative);
2) ricerca per data di prossima udienza.

Mauro Vaglio e Pietro Di Tosto


  
 CONTROLLO RICORSI AL PREFETTO (a cura di Claudio Macioci) Riduci

Molti Colleghi ne sono già a conoscenza, ma per gli altri è bene sapere che è attivo un servizio che dà la possibilità di controllare passo per passo lo stato dei ricorsi al Prefetto.

Questo permette oltretutto di conoscere con estrema precisione i tempi di trasmissione da un ufficio all'altro della pratica, in modo da determinare con certezza il rispetto dei termini perentori previsti dal Codice della strada.

Di seguito la spiegazione del servizio tratta dal sito del Ministero dell'Interno.

Claudio Macioci

 

Notizie

Ministero (03.05.2010)

Ricorsi on line contro le multe

Il progetto di informatizzazione San.A. permette di conoscere in tempo reale a 'domicilio', con il personal computer o con lo smartphone, lo stato dell'impugnazione di un verbale per violazione del codice della strada

Collegandosi al portale SAN.A. (acronimo di 'Sistema informativo sanzionatorio amministrativo delle prefetture') dal personal computer di casa o da uno smartphone, è possibile conoscere in tempo reale lo stato del proprio ricorso al prefetto contro un verbale per violazione del codice della strada, o quello di un procedimento sanzionatorio per violazione 'non oblabile' in misura ridotta.


Il portale è raggiungibile tramite il seguente link
.

Il cittadino può così partecipare al procedimento, ottenendo dettagliate notizie e visionando atti sull’audizione richiesta e sui provvedimenti adottati. Il servizio sarà inizialmente disponibile per i ricorsi indirizzati alle prefetture di Roma, Napoli, Palermo, Pistoia, Terni, Teramo e Trieste, e sarà in breve esteso anche alle altre province.

Chi dispone di una casella di posta elettronica certificata (Pec) e della firma digitale può anche presentare il ricorso, ottenendo dal sito assistenza nella redazione dell’istanza e nell’invio telematico della stessa alla prefettura di competenza. E’ questa l'ulteriore fase del percorso di informatizzazione previsto dal progetto SAN.A., condotto dal ministero dell'Interno e realizzato mediante la collaborazione delle polizie locali, molte delle quali hanno siglato protocolli d’intesa con le prefetture, introducendo modalità telematiche di trasmissione e ricezione di documenti elettronici. [NDR: su questo punto direi di suggerire molta attenzione ai clienti perché verrebbe superata ogni possibilità di difetto di notifica, anche nell'ipotesi in cui gli stessi non accedessero mai alla propria casella di posta elettronica certificata].

Ogni consultazione avviene nell'assoluto rispetto delle norme sulla riservatezza dei dati personali, grazie all'identificazione o autenticazione di coloro che utilizzano il servizio, che possono anche estrarre copia degli atti secondo le modalità indicate nel sito.


  
 Richieste copie via email delle sentenze del Tribunale civile di Roma: Nuove modalità dal 1° febbraio 2010 Riduci

Dal 1° febbraio 2010, a seguito delle esigenze emerse nei primi mesi dal rispristino del servizio richiesta copie via email delle sentenze del Tribunale Civile di Roma, si è stabilito che:

Qualsiasi richiesta che non risponda ai requisiti di cui sopra e alle istruzioni di seguito riportate non verrà presa in considerazione (Istruzioni per la richiesta copie).

In questo modo sarà possibile velocizzare il servizio ed evitare che le richieste di copie siano fatte da soggetti diversi dagli Avvocati titolari della causa.

Cari saluti.

Mauro Vaglio e Pietro Di Tosto


  
 RICHIESTA COPIE VIA EMAIL SENTENZE E DECRETI INGIUNTIVI DEL GIUDICE DI PACE Riduci

Da lunedì 16 novembre 2009, sarà possibile richiedere via email le copie delle sentenze e dei decreti ingiuntivi del Giudice di Pace di Roma esclusivamente a mezzo P.E.C. (Posta Elettronica Certificata) dell'Ordine al seguente indirizzo: richiestacopie.gdp.roma@giustizia.it.

Scarica il modello della richiesta (clicca qui), che deve essere inserita nel messaggio di posta con il metodo copia/incolla. Il servizio è attivo dalle ore 9 alle ore 16 dei giorni feriali.

Per chi non avesse già ricevuto via email dall'Ordine i parametri per l'attivazione della pec, può richiederli nel sito dell'Ordine degli Avvocati di Roma.

Il servizio richiesta copie online è disponibile solo per le sentenze successive alla n. 32980/09 e per i D.I. successivi al n. 3750/09.

Pietro Di Tosto e Mauro Vaglio


  
 Iscrizioni delle cause a ruolo all'Ufficio del Giudice di Pace di Roma Riduci

Da lunedì 9 novembre 2009 le modalità di iscrizione a ruolo delle cause all'Ufficio del Giudice di Pace di Roma sono state modificate, con lo scopo di migliorare il servizio ed incentivare l'utilizzo degli strumenti telematici (pre-iscrizione via web, nota di iscrizione con codice a barre, lettori ottici).

Non verranno più distribuiti numeretti e gli sportelli saranno suddivisi nel seguente modo:
- n. 2 sportelli per la presentazione con nota di iscrizione cartacea, rispettivamente uno per le opposizioni a sanzioni amministrative e l'altro per cause ordinarie e decreti ingiuntivi;
- n. 2 sportelli con file veloci riservati l'uno all'accettazione degli atti pre-iscritti via web per le opposizioni a sanzioni amministrative e l'altro all'accettazione degli atti con nota di iscrizione con codice a barre per le cause ordinarie e i decreti ingiuntivi (il programma Easy Nota è scaricabile dal “Download” di https://gdp.giustizia.it/sigp/)

Ulteriori informazioni sono riportate nell'Avviso del Giudice Coordinatore e del Dirigente della Cancelleria (stampa l'avviso). 

Alcuni suggerimenti utili per evitare le file (stampa il vademecum).

Per le iscrizioni a ruolo a mezzo servizio postale delle opposizioni a sanzioni amministrative, è necessario che sia indicata sulla busta l'avvenuta pre-iscrizione tramite web, in modo che il plico sia trattato immediatamente.

Pietro Di Tosto e Mauro Vaglio


  
 REGISTRAZIONE ATTI GIUDIZIARI: nuove modalità Riduci


U
n'ottima notizia ci giunge dal Collega Salvatore Famiani: dal 15 settembre 2009 non sarà più necessario portare materialmente il modello F23 all'Agenzia delle Entrate, ma sarà direttamente la banca a comunicare l'avvenuta registrazione delle setenze [per saperne di più].

(23/8/2009)


Alcune precisazione sul servizio (18.9.2009)

Si tratta di una attività completamente automatica, che non richiede alcuna intervento da parte della banca ed è valida solo per le sentenze pubblicate dopo il mese di maggio 2009.
Per usufruire del servizio è indispensabile estrarre il modello F23 tramite il sito dell'agenzia delle entrate e riportare il "NUMERO DI RIFERIMENTO" che appare come voce n. 3 sul medesimo Mod. F23 [vedi l'esempio concreto].


  
 FIRMA DIGITALE con chiavetta USB o con smart card (26.7.2009) Riduci

CONVENZIONE CON LEXTEL PER IL RILASCIO IN TEMPO REALE DELLA FIRMA DIGITALE (smart card e chiavetta USB)

Il Consiglio dell’Ordine ha stipulato con Lextel SpA una convenzione che prevede l’istituzione del servizio per il rilascio della firma digitale in tempo reale, direttamente presso la sede dell’Ordine in Piazza Cavour (lo sportello è ubicato nella stanza precedentemente dedicata al Gratuito Patrocinio: entrando dall’ingresso di Piazza Cavour si deve andare a destra e proseguire fino alla scala che porta al piano superiore, sulla sinistra della scala si trova la postazione dedicata).

I SUPPORTI DI FIRMA DIGITALE DISPONIBILI SONO:

- Business Key (€ 70,00 IVA)è una chiavetta USB portatile, facile da usare, inseribile in qualsiasi computer senza necessità di installazione. E' uno strumento pronto per firmare digitalmente documenti e per interagire on line con i siti web che richiedono l'autenticazione (PolisWeb, Cassazione, TAR).

- Smart card e relativo lettore (€ 40,00 IVA con lettore e € 30,00 IVA senza lettore)è un tesserino dotato di chip contenenti certificati di sottoscrizione e di autenticazione azionabile tramite un lettore installato e collegato al pc.

Lo sportello è operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 09,30 alle ore 12,30.
Il servizio sarà sospeso dal 31 luglio al 7 settembre.

PROCEDURA PER OTTENERE IMMEDIATAMENTE LA CONSEGNA DEI SUPPORTI PER LA FIRMA DIGITALE

1) Collegarsi al sito www.lextel.it, "cliccare" sulla voce iscrizione e compilare il form (operazione necessaria per comunicare i dati per la fatturazione).

2) Stampare e compilare il modulo di richiesta in ogni suo campo obbligatorio, prestando particolare attenzione alla perfetta leggibilità dello stesso.

3) Allegare al modulo copia di un documento d’identità in corso di validità (anche tesserino di iscrizione all’Ordine).

4) Allegare il pagamento sotto forma di:
a. Assegno non trasferibile intestato a Lextel S.p.A.;
b. Contabile Bonifico Bancario, beneficiario Lextel SpA, IBAN IT62C0326803203052886541770;
c. Bollettino Postale, C/C N°. 000038564761 intestato a Lextel S.p.A.

5) Consegnare il tutto presso lo sportello per il rilascio della firma digitale.


  
 Riattivato il servizio di RICHIESTA COPIE VIA EMAIL DEI DECRETI INGIUNTIVI Riduci

E' nuovamente attivo da qualche giorno il servizio di richiesta copie dei decreti ingiuntivi via email all'indirizzo di posta elettronica copie.decretiingiuntivi.tribunale.roma@giustizia.it.

In attesa della definitiva attuazione anche a Roma del Processo Civile Telematico, auspichiamo che presto entri in funzione il medesimo servizio anche per gli altri uffici copie e, in particolare, per la richiesta delle copie delle sentenze.

Ulteriore buona notizia: chi invia la richiesta di copie di decreti ingiuntivi via email, al ritiro non deve fare la fila.


  

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Tra i molteplici guai che ci capitano tra capo e collo, pubblico molto volentieri il contenuto delle email inviate da alcuni Colleghi perché, tra la tanta spazzatura che arriva tutti i giorni, a volte troviamo qualcosa su cui vale veramente la pena di fermarci un attimo, nonostante l'affannarci quotidiano, e riflettere attentamente. Per aprire dei files è necessario avere il Visualizzatore di Power Point, che si può scaricare dalla pagina [Utilità].
 TitoloCategoriaDimensioni (Kb) 
[MESSAGGIO DI TENEREZZA]Anonimo Brasiliano13,94Download
[LEZIONI PER IL CUORE] (Power Point)Da Agostino Sollecchia938,50Download
[VEDERE LA "BELLEZZA"]Pierpaolo Pasolini111,17Download
[Tantra nepalese] (Power Point)Messaggio241,15Download
[Non abbiate paura] (Power point)Da Marco Nervegna336,38Download
[DANZA LENTA]Da Tiziana Bonarrigo36,36Download
[LE PERSONE VENGONO NELLA TUA VITA PER UNA RAGIONE]Da Giuseppe Criscuolo26,68Download
[Papa Karol]Da Claudio Macioci130,50Download
[13 consigli per la vita] (Power Point)Da Valentina Clavenzani1.338,37Download
[OTTIMISMO] (Power Point)Da Valentina Clavenzani257,54Download
[Affascinante] (PowerPoint)Da Valentina Clavenzani202,24Download
[Andavano al mare con la macchina della madre di lui]Da Vittorio Olivieri17,52Download
[La morte di Alessandro Parronchi]Da Vittorio Olivieri31,18Download
[Massime moderne]Da Angelo Giorgi10,44Download
[Fiori a una donna da un'amica] (PowerPoint)Da Rosellina Ricci747,52Download
[FRAGOLE] (PowerPoint)Da Angelo Giorgi39,42Download
[Tu che cosa faresti?]Da Enrico Bracco14,80Download
[Precetto cinese] (PowerPoint)Da Sandro Alimonti196,10Download
[NON BERE ALCOLICI SE GUIDI]Da Anonimo15,04Download
[Boicottaggio per la Birmania delle Olimpiadi 2008 in Cina]Da Dario Masini14,13Download
[UNA VALIDA METAFORA]Da Simona D'Aquilio8,20Download
[I SEGRETI DELLA VITA] (PowerPoint)Da Rosellina Ricci1.954,30Download
[RACCONTO per ricordare che siamo tutti FRATELLI]Da Salvatore Vitale10,45Download
[AMICI NEL DESERTO] (PowerPoint)Da Rosellina Ricci542,21Download
[MORTE DI GESU'] (in PowerPoint)Da Gianluca Piccinni e Mauro VaglioSconosciuto
[Un uomo camminava per la strada con il suo cane]Da Rosellina Ricci8,40Download
[LE GRANDI VERITA']Da Luigi Castriota9,13Download
[13 spunti per la vita] - Gabriel García Márquez e Pablo Picasso (PowerPoint)Da Luigi CastriotaSconosciuto
[Il lavoro] (in PowerPoint)Da Rosellina Ricci335,87Download
[Come siamo piccoli!] (in PowerPoint)Da Paola MartorelliSconosciuto
[Per la pace nel mondo] (in PowerPoint)Da Mauro Ariè586,24Download
[LA VITA] (in PowerPoint)Da Dorina Buonomo2.225,15Download
[Madre teresa: guarda la foto ed esprimi un desiderio]Da Edith Buonopane47,37Download
[IL VASO DI MAIONESE E I DUE BICCHIERI DI VINO]Da Alessandro Bozza179,12Download

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 † Lutti per l'Avvocatura Romana Riduci

- Avv. FRANCESCA CANTUCCI (n. 11.3.1973, 24.3.2008): fidanzata del Collega Francesco Carchedi.

 

- Dott.ssa IRENE DI MARCO (n. 23.5.1978, 3.5.2008): collaboratrice dello Studio Pizzi-Santini-Spoletini.

 

- Avv. GIUSEPPE PLACIDI (n. 16.4.1944, 13.7.2008)

 

- Avv. Francesco FUSILLO (n. 20.8.1971,   1.10.2008): marito della Collega Maria Luce Palmieri, padre di tre bimbi, Collega di studio di Ferdinando Paparatti.

- Avv. Salvatore Antonio AMATO (n. 15.7.1951,   11.11.2008): collega di studio di Patrizia Tripodi. 

- Avv. Daniele FELIZIANI (n. 20.7.1933,   17.12.2008): addio, amico mio.

 

- Avv. Giovanni LUCENTE (n. 25.5.1934,   2.2.2009): padre del Collega Pierfrancesco.

 

- Avv. Ugo LONGO (n. 1.1.1941,   14.3.2009): grande avvocato penalista e di diritto sportivo.

 

- Avv. Osvaldo FASSARI (n. 16.7.1921,   11.7.2009): allievo di de Marsico, grande Avvocato e grande Uomo.

- Avv. Antonio Arditi di Castelvetere (n. 12.7.1927, † 29.7.2009): papà dei Colleghi Cristiana e Michele.

- Avv. Carlo Milana (n. 15.12.1953, † 24.8.2009): iscritto al sito e presente a tanti dei nostri incontri.

- Avv. Francesco Saverio Parisella (n. 29.5.1946, † 12.1.2010): eravamo legati dal rapporto di Colleganza che si era trasformato in sincera Amicizia.

- Avv. Mario Bruni (n. 4.11.1966, † 29.7.2010): amico di Lorenzo de' Medici e Andrea Provini.

- Avv. Alessandra Ciauri (n. 24.10.1960, † 30.8.2010): Cristian Conti e tutti gli Amici e i Colleghi di studio la ricordano con affetto.

- Avv. Aldo Chiapparelli († 12.9.2011): così lo ricorda il Collega Giuseppe Mauro: "Il 12 settembre 2011 è venuto a mancare il Collega Aldo Chiapparelli, Uomo di straordinarie virtù umane e professionali che per oltre 50 anni, senza mai trascurare i propri affetti, ha svolto con ardore e passione la nostra nobile professione, ergendosi ad esempio per tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo".

- Avv. Giulia Bertozzi (n. 15.3.1973, † 17.9.2011): moglie del Collega Francesco Bicarini.

- Avv. Andrea Ballerini (n. 27.5.1970, † 23.12.2011): Caro Amico mio, mi mancherai immensamente.

- Avv. Pietro Schifoni (n. 18.3.1945, † 3.4.2014): così lo ricorda la Collega Simona D'Aquilio: "Per me è stato una controparte dalla quale imparare tanto. Una brava persona, prima che un buon Avvocato".


  

 

 

www.agireinformare.org

 ASSOCIAZIONE
Agire e Informare

E' un potente strumento per essere protagonisti nella Professione di Avvocato e concorrere direttamente, in tutte le sedi istituzionali, ai necessari cambiamenti che la nostra Professione richiede.

 

 

 

Avvocati Romani.jpg

L'Associazione degli Avvocati Romani è volta a realizzare sia l'aggregazione che il mutuo sostegno professionale. Essa è in perfetta sintonia con gli ideali propugnati da questo sito e tra i suoi impegni vi è il costante monitoraggio degli uffici giudiziari, il cui funzionamento è così determinante per l'esercizio della nostra professione.

Associati anche tu. Insieme potremo ottenere tantissimi risultati utili per la nostra categoria.

[Vai al sito dell'Associazione]

 

 

 

 Centro Pediatrico Riduci

E' veramente entusiasmante sapere che, grazie all'impegno di Serapio Deroma e ai tanti Colleghi che hanno contribuito con la loro solidarietà, èstato costruito un ospedale in Burkina Faso.

Leggi l'articolo su Unione Sarda del 4.9.2010.

Ed ecco anche le foto e un breve messaggio di ringraziamento.

Mauro Vaglio

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Carissimi,
 il 5 novembre 2007 venivo sottoposto ad un trapianto di fegato.
 La mia vita, allora minata da un male incurabile, continua grazie al dono estremo di una persona sconosciuta e dei suoi familiari che, in un giorno per loro drammatico, hanno compiuto il più grande gesto di generosità ed altruismo. Questo gesto è un pensiero costante che attraversa tutti i miei momenti di riflessione, rivolti anche a quella moltitudine di persone che, in maniera altrettanto anonima, donano quotidianamente il sangue indispensabile per i trapianti, per cui, ho deciso di onorare tanto mirabile ed eccelso altruismo, donando anch’io qualcosa a chi ha veramente bisogno.
 Mi guida in questa iniziativa anche il caro ricordo di mia madre, donna semplice, ma di incrollabili principi morali. Fra i tanti, mi ha insegnato a guardare sempre avanti con fiducia, senza alcuna paura nell’affrontare qualsivoglia avversità ricordandomi, però, di voltarmi sempre con animo generoso a guardare le persone meno fortunate che nella vita avrei avuto alle spalle ed è per detto insegnamento che, nei miei affettuosi auspici, vorrei che il progetto avesse il suo nome.
 In un recente incontro, S.E. Mons. Vito Rallo, Nunzio Apostolico della Santa Sede in Burkina Faso, il più povero paese del mondo, mi ha descritto l’indigenza assoluta in cui vive quella popolazione e mi ha in particolar modo colpito la circostanza che lo stesso ospedale Paolo VI, ubicato nella capitale Ouagadougou, che pur annovera 1.600.000 abitanti, non abbia un centro pediatrico.
 I bambini colpiti da malattie che per il mondo occidentale non costituiscono ormai alcun problema, sono purtroppo condannati ad una triste sorte.
 Io, quella sorte l’ho vissuta e capisco cosa voglia dire ricevere la vita grazie alla generosità degli altri, per cui, ho pensato che quel centro pediatrico deve sorgere ed anche in tempi estremamente rapidi, con un po’ del mio personale impegno e, soprattutto, con  il grande aiuto di Voi tutti.
 Ho manifestato il mio fermo proposito a S. E. Mons. Vito Rallo, che mi ha mostrato il suo entusiasmo e l’appoggio all’iniziativa per le sue alte finalità umanitarie.
 Identico entusiasmo ho trovato nel mondo della medicina con eminenti professori che entrano a far parte del comitato scientifico e che seguiranno sotto il profilo tecnico la perfetta riuscita dell’iniziativa.
 Ho avuto modo di parlarne già con molti amici e tutti mi hanno assicurato il loro appoggio.
 Per passare quindi dal pensiero all’azione, con una mia prima offerta ho aperto, presso Intesa San Paolo, il c/c n. 3799 (intestato a Serapio Deroma Centro Pediatrico o semplicemente Serapio Deroma, codice IBAN IT11Q0306903216100000003799) ed ora mi rivolgo a Voi tutti, chiedendo il Vostro personale gesto di solidarietà.
 Vi prego di riflettere sulla fortuna che abbiamo avuto, potendo vivere nel benessere e con tante cose superflue, laddove, anche il semplice costo di un caffè, potrebbe salvare una vita.
 Confido che non vi vogliate fermare al semplice costo di un caffè, perché quei bambini hanno bisogno di noi tutti ed è nei miei auspici, per quanto possibile, che facciate conoscere questa iniziativa anche ad altre persone a Voi vicine, interessate a sostenerci.
 Il costo totale del progetto per la realizzazione del centro pediatrico è pari a 20.900,00 Euro, ma sono certo che il detto importo verrà di gran lunga superato ed il residuo sarà impiegato per l’acquisto di ulteriori attrezzature, macchinari ed arredi sanitari.
 Con molto affetto e gratitudine.
   Pino Deroma

 

COMITATO SCIENTIFICO GARANTE DELL’INIZIATIVA E DELLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

- Prof. Giuseppe Fabrizi, Ordinario della Cattedra di Dermatologia e Venerologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università del Molise (UNIMOL); Presidente della Società Internazionale di Dermatologia Pediatrica.
- Prof. Franco Filipponi, Ordinario di Chirurgia Generale presso l’Università di Pisa, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Trapiantologia Epatica Universitaria.
- Prof. Giovanni Battista Doglietto, Ordinario di Chirurgia Generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (Policlinico Gemelli); Direttore dell’Istituto di Clinica Chirurgica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
- Prof. Giovanni Federico, Associato Malattie Infettive presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (Policlinico Gemelli); Direttore Unità Operativa Complessa Malattie Infettive 3, Università Cattolica Sacro Cuore di Roma.
- Prof. Giovanni Montalto, Incaricato Esterno di Chirurgia Generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Campus Biomedico di Roma, Dirigente Medico Dipartimento di Chirurgia ed Area Critica presso l’Ospedale Cristo Re di Roma.


  

Mamma, sono uscita con

amici. Sono andata ad una

festa e mi sono ricordata

quello che mi avevi detto: di

non bere alcolici.

Mi hai chiesto di non bere

visto che dovevo guidare, così

ho bevuto una sprite. Mi sono

sentita orgogliosa di me

stessa, anche per aver

ascoltato il modo in cui,

dolcemente, mi hai suggerito

di non bere se dovevo guida-

re, al contrario di quello che

mi dicono alcuni amici.

Ho fatto una scelta sana ed il

tuo consiglio è stato giusto.

Quando la festa é finita, la

gente ha iniziato a guidare

senza essere in condizioni

di farlo. Io ho preso la mia

mac­china con la certezza che

ero sobria.

Non potevo immaginare,

mamma, ciò che mi aspettava...

qualcosa di inaspettato!

Ora sono qui sdraiata

sull'asfalto e sento un

poliziotto che dice:

"il ragazzo che ha provocato

l'inci­dente era ubriaco".

Mamma, la sua voce sembra

così lontana.

 Il mio sangue é sparso

dappertutto e sto cercando,

con tutte le mie forze, di non

piangere.

Posso sentire i medici che dicono:

"questa ragazza non ce la fará".

Sono certa che il ragazzo alla

guida dell'altra macchina non se

lo imma­ginava neanche, mentre

andava a tutta velocità.

Alla fine lui ha deciso di bere

ed io adesso devo morire...

Perché le persone fanno tutto

questo, mamma? Sa­pendo

che distrugge­ranno delle vite?

Il do­lore é come se mi pugna-

lasse con un centi­naio di

coltelli contemporaneamente.

Dì a mia sorella di non spaventarsi,

mamma, dì a papà di essere forte.

Qualcuno doveva dire a quel

ragazzo che non si deve bere

e guidare... Forse, se i suoi

glielo avessero detto, io

adesso sarei viva.... la mia

respirazione si fa sempre più

debole e incomincio ad avere

veramente paura.

Questi sono i miei ultimi

momenti, e mi sento così

disperata....

Mi piace­rebbe poterti abbrac-­

ciare mamma, mentre sono

sdraiata, qui, mo­rente. Mi

piacerebbe dirti che ti voglio

bene.  Per questo..... Ti voglio

bene e....addio.

 

Queste parole sono state

scritte da un giornalista

che era presente all'incidente.

La ragazza, mentre moriva,

sussurrava queste pa­role ed 

il giornalista scriveva....

scioccato.

Questo giornalista ha iniziato

una campagna contro la guida

in stato di ebbrezza.

Se leggi questo messaggio e

non lo dif­fondi... potresti

per­dere l'opportunità, anche

se non bevi, di far capire a

molte persone che la tua

stessa vita é in pericolo.

Questo piccolo gesto può fare

la differenza. Copialo ed invialo

a tutti quelli che conosci.

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