Il portale degli Avvocati Romani
Data di creazione: 8-1-2006
Ultimo aggiornamento degli accessi: 28-4-2012
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Dal Diario giuridico di Mauro Vaglio: NOTIZIE DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE (23.4.2012)
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NOTIZIE DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA
1) INTERVENTO DEL PRESIDENTE MAURO VAGLIO AL CONGRESSO STRAORDINARIO FORENSE DI MILANO:
2) IL TAVOLO DELL'AVVOCATURA SULLA RIFORMA DELL'ORDINAMENTO PROFESSIONALE.
In data 12 aprile si è svolta la prima riunione del Tavolo di lavoro costituito da tutte le componenti istituzionali ed associative dell'Avvocatura per definire gli emendamenti al disegno di legge sulla riforma della professione pendente avanti la Commissione Giustizia Camera, come stabilito dalla mozione approvata dal Congresso Nazionale Forense Straordinario di Milano.
In tale sede, appurato che sarà quasi impossibile in questa legislatura arrivare all'approvazione di una riforma complessiva dell'Ordinamento forense e che il Governo è intenzionato ad emanare il D.P.R. previsto dalla legge di stabilità dell'estate 2011 riferito solo ad alcuni punti focali delle professioni (con particolare riferimento ai procedimenti disciplinari), si è stabilito di individuare in modo unitario i principi generali da trasmettere a Parlamento e Governo affinché vi si attengano nella loro rispettiva veste legislativa.
Lo stesso Presidente Vaglio nel suo intervento, pur criticando l'operato del Governo platealmente in contrasto con la nostra categoria, ha suggerito di non interrompere il dialogo, soprattutto al fine di evitare che, con il D.P.R. che verrà emanato entro il 13 agosto 2012, sia definitivamente sottratta al C.N.F. la sua natura di organo speciale giurisdizionale riconosciuto costituzionalmente. Il pericolo fondamentale da scongiurare è, infatti, che nei Collegi di disciplina previsti dalla legge vengano inclusi componenti esterni alla categoria, come magistrati e associazioni dei consumatori. Inoltre, soprattutto in considerazione della grave crisi economica che ha colpito il paese ed in particolare l'Avvocatura, è necessario evitare che possano essere inseriti nelle emanande normative limiti reddituali per la permanenza dell'iscrizione all'albo. E' evidente che l'Avvocatura, ed in primis il Consiglio dell'Ordine di Roma, si avvarranno a quel punto di tutti gli strumenti giudiziari a disposizione per contrastare qualsiasi abuso ed illegittimità della futura normativa.
In un momento così delicato è indispensabile mantenere l'unitarietà di tutta l'Avvocatura e non cedere alla tentazione di mettere in campo iniziative “spettacolari” che avrebbero l’unico risultato di danneggiare proprio le fasce più deboli della nostra categoria. E' stato infatti proposto di sospendere sia l'istruttoria per l'ammissione al gratuito patrocinio, sia la gestione di difensori d'ufficio e l'assegnazione di personale dipendente dell'Ordine agli uffici giudiziari. E’ del tutto evidente che le conseguenze più dirette di simili iniziative sarebbero quelle di privare i Colleghi delle proprie fonti di sostentamento o di rendere impossibile, in grandi città come Roma, la richiesta di copie e numerosi altri servizi di cancelleria, assicurati proprio grazie a tale personale e già difficoltosi. Insomma non abbiamo alcun bisogno di iniziative esclusivamente demagogiche che non farebbero che ripercuotersi direttamente proprio su noi stessi.
3) IL TAVOLO CD. "DOING BUSINESS", OVVERO SULL'EFFICIENZA DELL'ESECUZIONE FORZATA E SULLA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE.
In questi giorni si sono susseguite notizie sulla costituzione da parte del Ministro della Giustizia di un Tavolo tecnico sulla semplificazione dei processi civili e dell'esecuzione forzata nel quale non sono stati invitati i rappresentanti dell'Avvocatura.
Il Ministero si è giustificato specificando che si tratterebbe di una piattaforma di riflessione per individuare i motivi per il quali il nostro Paese registra il divario più elevato con il "rank" medio dell'OCSE nelle procedure di recupero del credito. In tale contesto, il Governo avrebbe “preferito” ascoltare per primi gli operatori economici e ora chiede al Consiglio Nazionale Forense di far pervenire al Sottosegretario Zoppini le "proposte di riforma ritenute essenziali ai fini della semplificazione e dell'implementazione dell'efficienza complessiva dell'esecuzione forzata", in previsione di una prossima convocazione (vedi lettera del Ministero della Giustizia).
Il Presidente Vaglio ha risposto con una propria comunicazione, affermando che non è assolutamente condivisibile il modo di procedere del Governo e che, solo dopo avere iniziato a partecipare al “tavolo”, l’Avvocatura sarà disponibile a fornire il proprio essenziale contributo (leggi il testo della lettera di Mauro Vaglio).
4) INTERVENTO SULL'INFORMATIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA.
Prosegue la spinta da parte del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma sulla innovazione tecnologica legata al processo e all'attività professionale. Il Presidente ha costituito un Gruppo di Colleghi esperti del settore che dipende direttamente dalla Presidenza e che sta operando in tutti i campi (civile, penale, amministrativo, tributario) per rendere sempre meno difficoltoso il rapporto dell'Avvocato con gli uffici giudiziari. E' un'impresa molto impegnativa perché richiede l'intervento diretto del Ministero, ma confidiamo presto di poter dare notizia di ulteriori passi in avanti.
Nel frattempo si interessano dell'innovazione tecnologica nella Giustizia anche i media (leggi l'intervista di Mauro Vaglio su Il Giornale).
5) INTERVENTO SULLA RIFORMA DELL'ART. 18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI.
Martedì 10 aprile Panorama.it ha pubblicato un articolo intitolato "Articolo 18, gli avvocati saranno gli unici a fare festa", ovvero un nuovo e gratuito attacco alla nostra categoria (leggi l'articolo del 10 aprile 2012).
La risposta del Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma è stata immediata e il successivo giovedì 12 aprile la stessa testata giornalistica ha pubblicato l'articolo "Riforma del lavoro, gli avvocati non ci stanno: saranno i sindacati a trarne vantaggio", il cui titolo è altrettanto esplicativo ed in cui Mauro Vaglio critica, tra l'altro, l'ipotesi di reintroduzione del tentativo obbligatorio di conciliazione (leggi l'articolo del 12 aprile 2012).
6) RISPOSTA A DAVIGO.
In data 15 aprile, su La7 all’interno del programma THE SHOW MUST GO OFF è andata in onda un’intervista Dr. Piercamillo Davigo, che senza giri di parole ha detto testualmente che il modo per migliorare la giustizia sarebbe quello di ridurre il numero dei processi ... ma a causa degli avvocati, che vivono dei processi, non è possibile ... ed ha concluso dicendo che un governo che non riesce a spuntarla con la lobby dei tassisti non ce la farà mai con la lobby, ben più potente, degli avvocati.
Affermazioni di tal fatta non sono accettabili, non solo perché gettano gratuitamente del fango sull’Avvocatura, ma soprattutto perché mistificano la realtà in modo assolutamente fazioso e senza alcun contraddittore.
Per questo il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, nel silenzio di quelle associazioni che continuano, in particolar modo a Roma, ad ergersi a paladine dell’ultima ora della nostra categoria, ha voluto intervenire direttamente con il Direttore della rete televisiva, chiedendo di poter esercitare il diritto di replica nella medesima trasmissione e riservandosi di agire nei confronti dell’intervistato innanzi al Consiglio Superiore della Magistratura, come poi effettivamente deliberato dal Consiglio dell’Ordine nell’adunanza del 19 aprile 2012 (leggi la lettera di Mauro Vaglio).
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ALTRE INFORMAZIONI UTILI
Proroga dei termini scadenti in data 10 e 11 febbraio 2012 a causa della neve: è in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro della Giustizia che ha disposto la proroga dei termini di decadenza che sono scaduti nei giorni di chiusura degli uffici giudiziari a causa della neve: dalle ore 14 del 10 febbraio 2012 e per l'intera giornata dell'11 febbraio 2012. La proroga è di 15 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale (leggi il decreto ministeriale).
Finalmente anche la Volontaria giurisdizione è visibile sul sistema SICID: da qualche giorno anche i registri di cancelleria della Volontaria giurisdizione sono visibili nel sistema Polisweb PCT più facilmente fruibile, mentre sta per essere abbandonato il vecchio Polisweb2 (vedi le nuove modalità di visualizzazione).
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MOVIMENTO A DIFESA DI NOI STESSI (a cura di Mauro Vaglio - 27.12.2011)
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DIFENDIAMOCI DA SOLI
Abbiamo a lungo sperato ed atteso, inutilmente, che il potere politico cessasse di ingannare i cittadini magnificando presunti “vantaggi” che si otterrebbero dall’annientamento della professione di Avvocato.
Abbiamo operato, in tutte le direzioni possibili, per sensibilizzare il legislatore sui danni che simili modifiche legislative avrebbero arrecato, proprio al cittadino, in termini di minore accesso alla Giustizia.
Abbiamo confidato, invano, che i pur numerosi Colleghi Avvocati, che siedono negli scranni delle Camere, si ribellassero alle logiche di partito e in un sussulto di orgoglio rifiutassero un simile insulto alla Giustizia.
ORA DOBBIAMO DIRE BASTA !
Non possiamo più tollerare lo strumento dissuasivo (ideato da Confindustria) che, obbligando a pagare somme sempre crescenti per iscrivere a ruolo le cause, impedisce al cittadino di accedere alla Giustizia, in violazione dell’art. 24 della Costituzione.
Dobbiamo smentire le continue mistificazioni mediatiche che colgono l’occasione della crisi per dipingere i professionisti come caste chiuse, spostando così l’attenzione dai costi della politica e dagli stipendi dei manager di Stato, più alti di quelli di qualsiasi parlamentare europeo. Questi sì che con le loro auto blu e le scorte (si dice che ce l’abbia persino Bruno Vespa) stanno letteralmente divorando il paese senza arretrare di un passo.
Ecco perché, consci della nostra forza composta da centinaia di migliaia di Avvocati e Praticanti con le loro famiglie, abbiamo deciso di organizzare un “movimento politico” per entrare, a pieno diritto, nelle stanze del potere ed evitare al nostro Paese di scendere ulteriori gradini nella scala internazionale delle libertà civili.
ADERITE QUINDI ALL’APPELLO TRAMITE IL SEGUENTE LINK E FATE ADERIRE ANCHE I VOSTRI FAMILIARI, I VOSTRI CONOSCENTI, I VOSTRI CLIENTI. GIRATE QUESTO MESSAGGIO AI CORRISPONDENTI ED AI COLLEGHI DI TUTTE LE REGIONI ITALIANE.
Dimostriamo la nostra forza e con le adesioni ottenute potremo fare immediata pressione sui parlamentari, che fra pochi mesi si dovranno ripresentare davanti agli elettori.
Sono in gioco la sopravvivenza dell'Avvocatura e il diritto di difesa riconosciuto dall'art. 24 della Costituzione a tutti i cittadini. Poter agire per la tutela dei propri diritti è una questione di libertà e tale opportunità deve essere garantita in egual modo ad ognuno ai sensi dell'art. 3 della Costituzione.
Mauro Vaglio
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Nuova rubrica del Diario giuridico: NOTIZIE DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE (2.4.2012)
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NOTIZIE DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE
A poco più di un mese dall'insediamento del nuovo Consiglio dell'Ordine, è opportuno tirare le prime somme.
I nove nuovi Consiglieri che sono entrati a far parte dell'Istituzione, animati da una grande voglia di imparare e di mettersi al servizio dei Colleghi, si sono ambientati con tempestività. Tutti debbono essere elogiati per il tempo dedicato all'attività consiliare e sottratto al lavoro ed alla famiglia.
I risultati si cominciano già a vedere e mi sembra giusto evidenziarne in particolare alcuni che mi permettono di osservare, con soddisfazione, come il nostro programma abbia iniziato a realizzarsi:
1) Mediazione obbligatoria.
Su questo istituto il Consiglio si è già assunto la grande responsabilità di attenuare i gravi effetti economici gravanti sui cittadini e sui Colleghi a causa dell'improcedibilità dell'azione giudiziaria.
Con delibera del 20 marzo 2012, infatti, è stata introdotta nel Regolamento dell'Organismo di Mediazione dell'Ordine degli Avvocati di Roma la seguente disposizione: "Qualora una delle parti istanti o chiamate dichiari, alla prima seduta davanti al mediatore, che non sussistono i presupposti per una conciliazione, il mediatore redige verbale e dichiara concluso il procedimento, con l’applicazione dell’indennità di cui alla tabella A2", cioé il solo importo di 50 euro.
Di fatto in questo modo, nelle questioni in cui si appalesi fin da prima dell'inizio del procedimento di mediazione l'assoluta impossibilità di giungere ad una conciliazione, non graverà sulle parti quell'ingiustificata gabella prevista anche in caso di immediato esito negativo della mediazione.
Si tratta di una presa di posizione coraggiosa che verrà portata fino in fondo da questo Consiglio, anche a costo di impugnare al Tar un'eventuale diniego di ratifica da parte del Ministero, in barba ai soliti "gufi" che già proconizzano (o forse sognano) un Commissariamento dell'attuale Consiglio dell'Ordine, essendo stati sonoramente bocciati dai Colleghi.
A fronte di tale posizione forte, il Consiglio sta comunque ponendo in essere tutti gli strumenti che ha a disposizione per far funzionare l'istituto della mediazione per chi lo voglia veramente utilizzare.
2) Maggiore tutela della nostra categoria.
Il Consiglio ha immediatamente provveduto a segnalare al Consiglio Superiore della Magistratura, al Consiglio Giudiziario e al Coordinatore dell'Ufficio del Giudice di Pace di Roma il comportamento di quel magistrato onorario che ha impedito ai Colleghi di astenersi durante il periodo di agitazione deliberato dall'Organismo Unitario dell'Avvocatura, sostenendo erroneamente in un cartello appeso fuori dell'aula di udienza che la proclamazione dell'astensione fosse illegittima.
3) Istituzionalizzazione delle Consulte.
Per avvicinare sempre più l'Avvocatura romana al Consiglio dell'Ordine è stata istituzionalizzata la Consulta Permanente dell'Avvocatura, costituita da Avvocati rappresentativi dei vari settori professionali democraticamente eletti ed integrati da un componente di ciascuna delle liste che avevano partecipato alle elezioni per il Consiglio dell'Ordine.
Sono state, inoltre, costituite la Consulta delle Associazioni, la Consulta degli Avvocati pubblici, la Consulta dei Praticanti Avvocati, in modo da far conoscere al Consiglio le esigenze particolari di questi settori specifici dell'Avvocatura romana. I componenti di ciascun organo saranno individuati nei prossimi giorni.
4) Spinta all'unitarietà della categoria.
Il Congresso Straordinario di Milano del 23 e 24 marzo è stato il palcoscenico attraverso il quale si sta cominciando a concretizzare l'Unitarietà dell'Avvocatura. Infatti, grazie anche a questa importante occasione e ad un costante lavoro di cesello politico, si è ormai praticamente realizzato il rientro di Roma nell'Unione Distrettuale: così unito il Distretto del Lazio potrà rappresentare quasi il 18% dell'intera Avvocatura italiana e diventerà il motore per dimostrare al Governo ed al popolo italiano che noi Avvocati siamo una forza e che saremo capaci di agire uniti per riacquistare quella dignità e quel prestigio che ci compete. Solo così potremo contrastare gli ormai costanti attacchi alla nostra professione.
5) Responsabilizzazione dei Consiglieri.
Il diverso approccio del nuovo Consiglio si è cominciato ad evidenziare con la sostituzione delle Commissioni con i Progetti di Settore. Grazie ad essi, ciascun Consigliere in relazione al settore attribuitogli, ha il compito di presentare un programma che deve concludersi in un arco di tempo predeterminato. Egli sarà ritenuto direttamente responsabile dell’attuazione dei suoi progetti.
6) Rispetto dei Consiglieri di minoranza.
Contrariamente a quanto avvenuto nel precedente biennio, nel quale i Consiglieri Vaglio, Di Tosto, Cerè e Cassiani sono stati privati di qualsiasi incarico, in questo biennio sono stati assegnati rispettivamente al Consigliere Conte il Progetto di Diritto Civile e al Consigliere Condello il Progetto di Legislazione Comunitaria ed Internazionale.
Purtroppo, a riprova della incrollabile mentalità con cui è stato condotto il precedente Consiglio e nello spirito di continua contrapposizione, entrambi i Consiglieri hanno rifiutato gli incarichi loro assegnati:
- Il Consigliere Conte (già dottore di ricerca alla facoltà di Giurisprudenza) non ha inteso sottoporre il suo lavoro nel Consiglio né ad un’approvazione da parte di terzi, né tantomeno a precisi limiti temporali, affermando:
«il Consigliere Conte …ha gestito gruppi di studio per oltre 11 anni, con siffatti importanti Professori universitari, proprio in materia di Istituzioni di Diritto Privato e Diritto Civile, senza che nessuno dei richiamati titolari di cattedra si riservasse un’approvazione e/o una bocciatura del progetto o del gruppo di studio e senza, tantomeno, che venisse data una tempistica perentoria all’implementazione di un’iniziativa di studio ... Di talché, tale ipotesi non appare assolutamente percorribile e, quindi, per assoluta onestà intellettuale, il Consigliere Conte declina l’ipotesi prospettata, chiedendo che il Dipartimento sia assegnato ad altro Consigliere»;
- il Consigliere Condello (Direttore della rivista telematica ForoEuropeo.it) ha invece declinato dichiarando:
«l’attribuzione della Commissione su indicata ad un Consigliere che non ha mai maturato esperienze in detta materia è “ridicola” e “offensiva”».
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Elezioni delle Cariche del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma (23.2.2012)
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Nella prima adunanza del 23 febbraio 2012 il Consiglio ha eletto
Presidente
Mauro VAGLIO
Consigliere Segretario
Pietro DI TOSTO
Consigliere Tesoriere
Donatella CERE'
Leggi il discorso del Presidente Mauro Vaglio
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Grazie di cuore all'Avvocatura romana.
13 candidati della Lista Mauro Vaglio sono stati eletti Consiglieri dell'Ordine.
Il voto del ballottaggio ha confermato l'esito del primo turno con 13 Consiglieri per la Lista Mauro Vaglio.
www.lalistamaurovaglio.it
Questi sono i 15 candidati della Lista Mauro Vaglio, a cui vanno i miei personali ringraziamenti per la grande impresa conseguita con impegno e dedizione, senza dimenticare tutti i grandi Amici che hanno reso possibile questo evento storico
(puoi vedere il profilo di ciascuno semplicemente cliccando sul nome)

Riccardo Bolognesi, Fabrizio Bruni, Antonio Caiafa, Alessandro Cassiani, Donatella Cerè,

Pietro Di Tosto, Antonino Galletti, Carlo Giacchetti, Mauro Mazzoni, Aldo Minghelli,

Roberto Nicodemi, Matteo Santini, Mario Scialla,Isabella Maria Stoppani, Mauro Vaglio
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I sacrifici dei professionisti e dei lavoratori e lo spreco autorizzato dal Governo Monti. Lo scandalo delle “auto blu” (13.2.2012)
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I sacrifici dei professionisti e dei lavoratori e lo spreco autorizzato dal Governo Monti. Lo scandalo delle "auto blu" di Fabrizio Bruni (avvocato in Roma e Presidente dell'associazione degli Avvocati Romani)
Il mio precedente articolo: "La pistola fumante della Confindustria" terminava con queste parole: "ora tocca a noi: chi sarà il prossimo?"
Le recenti notizie che parlano dell’abrogazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e le recentissime indiscrezioni apparse oggi su La Repubblica secondo cui sarebbe avvenuto un colloquio riservato ed ultra segreto tra il premier Monti e Susanna Camusso, leader della CGIL, fanno comprendere come la morsa si stia stringendo anche sui lavoratori dipendenti, che probabilmente dovranno rinunciare a questa forma di tutela.
Sarebbe interessante aprire un dibattito sulla globalizzazione ed in particolare sul dilemma che si è aperto nel mondo occidentale circa l’abbattimento dei propri sistemi di tutele per i lavoratori al fine di restare competitivi a livello globale.
In maniera più concreta, quello che invece vorrei evidenziare è che il Governo "tecnico" sembra voler procedere ad alcune riforme sostanzialmente inutili ai fini della competitività e della concorrenza interna (per non parlare dell’incidenza sul PIL o sui risparmi dei consumatori), come ad esempio l’abrogazione delle tariffe forensi e l’obbligo della redazione dei preventivi, mentre non interviene sui costi della politica che sarebbero più facilmente aggredibili e che comporterebbero un enorme risparmio di costi.
In particolare, oggi mi vorrei occupare dei costi delle cd. "auto blu".
Il Formez (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l'ammodernamento delle P.A), su incarico dell’ex ministro Brunetta nel 2010 stimava (dati riferiti al 2009) circa 4 miliardi di euro annui di spesa per auto Blu, distinte in Blu, Blu-Blu e Grigie, dato reperibile alla pagina web relativa al "Monitoraggio Formez auto blu nella P.A.": http://www.formez.it/notizie/monitoraggio-auto-blu-nella-pa.html-2, oltre ad essere riscontrabile nella notizia ADN Kronos del 14 luglio 2010, e negli articoli del Corriere della sera del 26 giugno 2010, Ilsole24ore del 14 luglio 2010, Il Giornale del 15 luglio 2010, Libero del 14 luglio 2010). Circa metà delle amministrazioni pubbliche non aveva fornito risposta al questionario alla data del 7 luglio 2010. Nessuna fu sanzionata.
L’ex ministro Brunetta, il 28 marzo 2011, emanò una seconda direttiva in materia di contenimento e razionalizzazione della spesa per le autovetture della PA, promuovendo l'avvio di una nuova rilevazione nazionale aggiornata al 31/12/2010.
All'indagine, realizzata da Formez PA nel periodo 29 marzo-6 giugno 2011, hanno risposto 5.095 enti, pari al 61,6% delle amministrazioni (8.277), fonte webpage FORMEZ http://costopa.formez.it/node/229 . Si noti che secondo la stessa fonte, le pagine web del Formez, le amministrazioni "tenute a rispondere" erano 10354 (e non 8277!!), vedi webpage: http://www.formez.it/notizie/censimento-permanente-auto-blu-possibile-fornire-i-dati-fino-al-31-dicembre-2011.html . E’ significativo rilevare che, secondo il Formez, fra gli enti della PA centrale, in 68 giorni solo il 65% ha fornito una risposta! Anche gli enti della PA centrale sembrano ignorare le direttive di un ministro.
Esclusi i mezzi con targhe speciali e/o dedicati a finalità di sicurezza e controllo del territorio (esercito, carabinieri, polizia, guardia di finanza, forestale, vigili del fuoco, nas) il FORMEZ ha stimato un parco auto pubbliche composto di 72.000 autoveicoli, dei quali: - 2.000 sono auto "blu blu" (di rappresentanza politico-istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali); - circa 10.000 sono auto "blu", di servizio a disposizione di dirigenti apicali); - le auto dichiarate come "grigie", adibite esclusivamente a servizi operativi, sono 59.700.
Il parco macchine della PA è composto per il 77,6% di auto in proprietà e dal rimanente 22,4% di auto detenute ad altro titolo (noleggio o leasing, noleggio, affitto, comodato).
La spesa stimata per il personale nel 2010 è di oltre 1,2 miliardi di euro, di cui quasi 600 milioni di euro per gli autisti. 72000 auto (escluse le 16000 per servizi di polizia, pompieri, polizia locale, carabinieri); 800 milioni di km annui; 11000 km/anno per auto
Sono 1,8 miliardi di euro circa di costi annui per auto blu stimati da FORMEZ (inclusi 14000 autisti ed altri 21000 addetti al parco auto dichiarati dalle amministrazioni rispondenti). Già FORMEZ, implicitamente, lascia intendere che tale costo sia più realisticamente di 2,3 miliardi di euro.
Considerando le amministrazioni che non hanno risposto, la discrasia riscontrata dal FORMEZ fra i dati PRA e dati della rilevazione, una stima più probabile attesta i costi delle auto blu intorno ai 3 miliardi di euro.
E’ interessante la lettura comparata delle due indagini in materia realizzate dallo stesso ente, il FORMEZ, a distanza di un solo anno; nel 2010 stimano 90.000 auto blu e 4 miliardi di costi complessivi, nel 2011 non indicano un costo complessivo ma lo suddividono in voci, pervenendo ad una stima di 72000 auto blu (oltre a circa 16000 autoveicoli in uso alla polizia locale) e ad un irrealistico costo inferiore a 2 miliari di euro. Le due stime, a distanza di soli 12 mesi sono in stridente contrasto, evidenziato palesemente nella seconda stima letta congiuntamente alla webpage http://autoblu.formez.it/datisintesiindagine.htm.
Non è possibile che i costi si siano dimezzati in 12 mesi, stante la sostanziale pari consistenza del parco auto.
Quanto ora riepilogato fa comprendere che ogni anno il costo delle auto blu per il comparto statale supera i 2,3 miliardi di euro (stima minima in un rapporto che giunge ad una stima massima di 4 miliardi).
Appare quantomeno singolare l’atteggiamento di questo e del precedente governo che, a fronte di dati preoccupanti da esso stesso forniti, pare del tutto inerme non solo sul fronte della riduzione dei costi della PA ma finanche dell’imposizione forzosa a ciascuna PA dell’obbligo di comunicazione dei dati relativi ai veicoli in uso ed alla esatta ricognizione dei relativi costi, unita all’indulgenza nei confronti degli amministratori inadempienti.
E che dire poi delle scorte che nella sola Roma (fonte Presa Diretta –RaiTRE- di domenica 5.2.2012) vedono impiegate autovetture e personale delle forze dell’ordine in numero superiore a quello utilizzato per la protezione dei cittadini ed per il contrasto alla criminalità (il programma è impietoso nel descrivere la penetrazione della criminalità organizzata nella Capitale).
E’ ora di dire basta. E’ ora che i nostri rappresentanti in Parlamento chiedano al Governo Monti che siano ripensate tasse odiose come l’IMU sugli immobili e siano eliminate dalla manovra misure dannose per intere categorie di lavoratori come quelle adottate nei confronti delle libere professioni, misure quest’ultime, peraltro, assolutamente inutili, mentre devono essere eliminate le spese per servizi inutili e per mantenere assurdi priviliegi, come quelli descritti in questo articolo.
Siano eliminate e vendute tutte le auto blu, escluse quelle per le più alte cariche e siano eliminate le scorte (escluse quelle per i soggetti minacciati dalla criminalità e per ragioni di terrorismo).
Tutti a piedi e che lor signori utilizzino, a proprie spese, le proprie autovetture regolarmente acquistate, consentendo un risparmio di spesa pubblica annuale che da solo vale quanto una piccola manovra.
Fabrizio Bruni
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TARIFFE FORENSI E LIBERO MERCATO - di Matteo Santini (7.2.2012)
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TARIFFE FORENSI E LIBERO MERCATO - di Matteo Santini
Parere contrario della commissione Giustizia del Senato su gran parte del decreto liberalizzazioni. E’ stato osservato, giustamente, che la materia delle liberalizzazioni non richiedeva l’urgenza ma un confronto ed un dibattito in sede parlamentare.
Lo strumento da utilizzare pertanto non deve essere il decreto legge e ciò per la mancanza del requisiti dell’urgenza e della necessità.
Il famigerato articolo 9 sulle professioni regolamentate ha provocato la paralisi delle liquidazioni in sede giudiziaria a causa del fatto che, da un lato il ricorso al decreto legge comporta la vigenza immediata della disposizione e dall’altro l’assenza del decreto ministeriale che stabilisce i parametri di riferimento degli onorari, rende inesistenti i criteri di riferimento.
Anche l’obbligo di redazione di un preventivo sugli degli oneri ipotizzabili delle prestazioni professionali appare assolutamente un incongruenza, posto che, nella maggior parte dei casi è impossibile per un avvocato stabilire ex ante quelli che saranno gli sviluppi di una causa (per sua natura incerta sia nella durata che nel risultato che nella strategia processuale della controparte).
Che qualcuno si sia accorto che per scrivere una norma si deve fare i conti con la logica non può che fare piacere ed essere di buon auspicio.
Nel frattempo il CNF ha fornito alcune indicazioni sul tema dell’abrogazione delle Tariffe Forensi.
In particolare in CNF ha stabilito che, in attesa che il Ministero della giustizia elabori i parametri necessari alla liquidazione giudiziale del compenso dell’avvocato, per evitare una non altrimenti colmabile lacuna del sistema, appare opportuno il riferimento alla previgente disciplina tariffaria.
Tale soluzione per il CNF sarebbe confortata dal fatto che, restando in vigore l’art. 2233 cod. civ. che, oltre alle tariffe fa riferimento agli usi, nel concordare il compenso le parti possono fare riferimento a quanto normalmente praticato fino ad oggi.
Il giudice, sia in sede di regolamento delle spese ex art. 91 c.p.c., sia in sede di contrasto tra le parti in relazione alla determinazione del corrispettivo dovuto al professionista per l’attività svolta, potrà dunque liquidare il compenso utilizzando le tariffe, giacché allo stato non sono stati pubblicati i parametri e il giudice non può astenersi dal giudicare.
Anche le parti potranno fare riferimento ai parametri giudiziali per determinare il compenso – una volta che saranno approvati e pubblicati dal ministero vigilante – a meno che il cliente non sia un consumatore o una microimpresa.
Nel caso in cui il cliente sia un consumatore o una microimpresa è fatto divieto, pena la nullità, di fare impiego dei parametri. La nullità riguarda solo la clausola riguardante la determinazione del compenso, è “di protezione”, invocabile solo dal cliente, e produce gli effetti di cui all’art. 36 del codice del consumo (d.lgs. 6.9.2005, n. 206). In tutti i casi, la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e contenere le voci di costo (che potranno essere anche diverse da quelle già previste nelle tariffe) comprensive di spese, oneri e contributi.
L’avvocato è tenuto a rendere noto al cliente la complessità dell’incarico, a comunicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’ esercizio dell’attività professionale, ove stipulata, ed a fornire le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento dell’incarico al suo compimento. Poiché per l’attività giudiziale appare impossibile ipotizzare tutte le vicende processuali che si possono verificare, appare utile inserire nel contratto una clausola di salvaguardia che faccia salve circostanze non previste o non prevedibili dalle parti, che implicano una integrazione del compenso sulla base di una nuova negoziazione.
Ove il cliente ne faccia richiesta, la misura del compenso deve essere fornita in forma scritta. Il preventivo, qualora reso in forma scritta e sottoscritto dal cliente per accettazione, può costituire la base del contratto di prestazione d’opera professionale (a differenza del preventivo, il contratto deve comunque rivestire necessariamente la forma scritta). Sia il contratto sia il preventivo possono contenere, in specie per le prestazioni giudiziali, solo valori di massima, cioè prevedibili secondo la diligenza professionale, al momento dell’affidamento dell’incarico. Non appare dunque esigibile lo stesso grado di analiticità del preventivo (e del contratto) in tutti i casi. Si potrà anche fare ricorso a previsioni alternative secondo l’evoluzione dell’incarico e a clausole di rinegoziazione. L’inosservanza delle prescrizioni del terzo comma dell’art. 9 costituisce illecito disciplinare. Si può prevedere il il patto di quota lite , una somma à forfait oppure una quantificazione oraria. E’ da ritenere che permanga in capo ai COA il potere di rendere i pareri circa la congruità dei compensi, risultando tuttora vigente la previsione dell’art. 14 del r.d.l. n. 1578/1933 e comunque in considerazione di quanto dispongono gli artt. 2233 cod. civ. e 636 cod. proc. civ.
La richiesta di decreti ingiuntivi e l’assegnazione delle cause in decisione potrà essere accompagnata dall’allegazione di note di proposta del compenso da liquidarsi ad opera del giudice, redatte sulla base delle tariffe quanto all’attività precedente il 24 gennaio 2012 e con indicativo riferimento alle stesse (quanto meno fino all’adozione dei parametri di cui sopra) per il periodo successivo.
Matteo Santini
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Adeguamento degli Uffici Giudiziari Romani all'ordinanza del Tar (14.1.2012)
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ADEGUAMENTO DELL'UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI ROMA ALL'ORDINANZA DEL T.A.R. SULL'ORARIO DI APERTURA DELLE CANCELLERIE
Grazie all'accoglimento del ricorso al Tar presentato dai componenti de La Lista Mauro Vaglio, nei prossimi giorni l'Ufficio del Giudice di Pace si adeguerà all'orario di apertura delle cancellerie per 5 ore giornaliere, con molta probabilità dalle 9,00 alle 13,00 e nel pomeriggio dalle 14,00 alle 15,00.
E' un primo risultato concreto della nostra azione fattiva che si contrappone a chi, invece, pur avendo a disposizione i mezzi del Consiglio dell'Ordine, ha cantato vittoria per avere ottenuto l'elemosina di tre ore e mezza, in contrasto oltretutto con la normativa vigente.
L'Avvocatura romana, grazie all'esito del nostro ricorso al Tar, sta finalmente dimostrando di poter assurgere a quel ruolo che le compete di guida per i fori di tutta Italia. Infatti, ci informano i Colleghi di altre regioni che molti Presidenti di Tribunale, con la semplice consegna dell'ordinanza del Tar di Roma, stanno disponendo l'apertura per 5 ore giornaliere degli uffici.
Il Tribunale di Roma, invece, non ha ancora ottemperato all'ordine del Tar e, pertanto, prima di intraprendere l'azione esecutiva tramite il nostro Antonino Galletti, abbiamo ritenuto di denunciare la situazione agli Ispettori del Ministero della Giustizia (leggi l'esposto al Ministero) affinché "prescrivano" al Presidente del Tribunale del Tribunale l'adozione della "fascia oraria" di apertura degli uffici non inferiore a 5 ore giornaliere (leggi la disposizione del Presidente del Tribunale di Crotone).
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Visualizzazione sentenze integrali del Giudice di Pace (14.1.2012)
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POSSIBILITA' DI VISUALIZZARE LE SENTENZE INTEGRALI DEL GIUDICE DI PACE SUL POLISWEB
Per chi non avesse già avuto occasione di verificarlo personalmente, da qualche giorno è possibile visualizzare sul sigp@internet (servizi online giudice di pace da Punto di accesso) le sentenze del Giudice di Pace pronunciate nei procedimenti in cui si è costituiti.
[Vedi l'esempio di visualizzazione delle sentenze]
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Servizi in favore dei Colleghi (a cura di Mauro Vaglio, Fabrizio Bruni e Matteo Santini)
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SERVIZI IN FAVORE DEI COLLEGHI
Agenzia del lavoro e delle opportunità: diversi mesi fa insieme a Fabrizio Bruni e a Matteo Santini abbiamo pensato di sostituire la "bacheca degli annunci" di questo sito, con analogo servizio. In questo modo è stato possibile soddisfare anche le esigenze di quei Colleghi che non desideravano apparire pubblicamente. Il nuovo sistema così concepito ha offerto ed offre ogni giorno a ciascun Collega la possibilità di inserire nell'apposita banca dati la propria richiesta od offerta di lavoro o anche di affitto di una stanza, mantenendo la necessaria riservatezza. I risultati ottenuti sono veramente soddisfacenti. Per usufruire del servizio è sufficiente inviare un messaggio ai seguenti indirizzi email: Offerta e richiesta Avvocato: annuncioavvocato@maurovaglio.eu Offerta e richiesta Praticante: annunciopraticante@maurovaglio.eu Offerta e richiesta affitto stanze: annuncioaffitto@maurovaglio.eu
Baby parking: servizio, anch'esso ideato e gestito da Matteo Santini e Fabrizio Bruni, che consente alle Colleghe (ma eventualmente anche ai papà) di lasciare i propri figli presso una struttura idonea durante gli orari in cui sono impegnate in udienza. L’associazione degli Avvocati Romani ed il Centro Studi sul diritto della famiglia e dei minori hanno sottoscritto una convenzione a costi agevolati con un Asilo sito in zona Prati che effettua questo servizio in una struttura altamente qualificata e con personale di primissimo livello. La convenzione prevede la possibilità di acquistare, a prezzi assolutamente agevolati, pacchetti da 10, 25, 50 e 100 ore. Per richiedere ulteriori informazioni potete inviare una e-mail all’indirizzo brunisantini.lavoro@libero.it.
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Chi è (veramente) l’Avvocato che vuole l’Europa? - di Isabella Stoppani (9.1.2012)
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Chi è (veramente) l’Avvocato che vuole l’Europa? (di Isabella Maria Stoppani)
Dall’attuale Governo, anche grazie ai compiacenti giornali, ci viene continuamente ripetuto che l’Europa vuole che il nostro sistema di Avvocatura si apra alla concorrenza mediante le c.d. liberalizzazioni per salvaguardare il Cittadino Cliente e la sua capacità economica.
Conoscendo però cosa al riguardo ritiene veramente l’Europa sorge un dubbio: o le Direttive Europee al riguardo non sono note o non vengono correttamente interpretate.
La sottoscritta, quale Vice Presidente dell’A.L.P. (Associazione Liberi Professionisti), a suo tempo intervenne in sede di approvazione della Direttiva 2005/36 U.E., c.d. Zappalà sulle Qualifiche Professionali per ottenere l’inserimento del Considerandum 43, contenente la prima definizione delle Professioni Liberali.
Secondo tale Considerandum, le professioni liberali sono quelle “praticate sulla base di pertinenti qualifiche professionali, in modo personale, responsabile e professionalmente indipendente nell’interesse dei clienti. L’esercizio della professione negli Stati membri può essere oggetto, a norma del Trattato, di specifici limiti legali, sulla base della legislazione nazionale e sulle disposizioni di legge, stabilite autonomamente nell’ambito di tale contesto dai rispettivi organismi professionali rappresentativi, salvaguardando e sviluppando la loro professionalità e la qualità del servizio e la riservatezza dei rapporti con i clienti”, principi poi fatti salvi anche dalla Direttiva Servizi (c.d. Bolkenstein).
Per quanto riguarda, in particolare, gli Avvocati, il Parlamento Europeo, con la Risoluzione 23 marzo 2006, richiamati “i principi di base della Nazioni Unite del 7 settembre 1990 sul ruolo degli Avvocati, la Raccomandazione del Consiglio d’Europa 21/2000 sulla libertà di esercizio della professione di Avvocato, le Direttive settoriali 77/249/CEE e 98/5/CIE e la Giurisprudenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea”, ha riconosciuto quali principi basilari del “mercato dei servizi professionali intellettuali”:
- “l’indipendenza, l’assenza di conflitto di interessi e il segreto/confidenzialità professionale quali valori fondamentali della Professione Legale che rappresentano considerazioni di pubblico interesse”;
- “la necessità di regolamenti a protezione di questi valori fondamentali per l’esercizio corretto della Professione Legale, nonostante gli inerenti effetti restrittivi sulla concorrenza che ne potrebbero risultare”;
- “che lo scopo del principio della libera prestazione di servizi, applicato alle professioni giuridiche, è quello di promuovere l’apertura dei mercati nazionali mediante la possibilità offerta a prestatori di servizi e ai loro clienti di beneficiare pienamente del mercato interno della comunità”.
Il Parlamento Europeo riconosce infatti:
1) “che qualsiasi riforma delle Professioni Legali ha conseguenze importanti che vanno al di là delle norme della concorrenza, incidendo nel campo della libertà, della sicurezza e della Giustizia e, in modo più ampio, sulla protezione dello Stato di Diritto nell’UE (…);
2) che i principi di base delle N.U. sul ruolo degli Avvocati del 7 settembre 1990 confermano il Diritto degli Avvocati a costituire ed essere membri di Associazioni Professionali in rappresentanza dei loro interessi, per promuovere l’educazione continua e la formazione professionale e proteggere la loro integrità professionale (…) e il cui organismo esecutivo esercita le funzioni senza interferenze esterne (…); che esse (le associazioni n.d.r.) hanno un ruolo vitale nel promuovere il rispetto dell’etica e delle norme professionali, nel proteggere i suoi membri da procedimenti, interferenze e limitazioni ingiuste (…);
3) che la protezione adeguata dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali cui ha diritto ogni persona nel campo economico, sociale, culturale, civile e politico richiede che ogni persona abbia effettivo accesso a servizi legali forniti da una professione legale indipendente (…);
4) che gli obblighi dei Professionisti Legali di mantenere l’indipendenza, evitare conflitti di interessi e rispettare la riservatezza del cliente sono messi particolarmente in pericolo qualora siano autorizzati ad esercitare la Professione in organizzazioni che consentono a persone che non sono professionisti legali di esercitare o condividere il controllo dell’andamento dell’Organizzazione mediante investimenti di capitale o altro, oppure nel caso di partenariati multidisciplinari con professionisti che non sono vincolati da Obblighi Professionali equivalenti” (...);
5) che la concorrenza dei prezzi non regolamentati tra i professionisti legali, che conduce a una riduzione della qualità del servizio prestato va a detrimento dei consumatori (…); Considerando l’asimmetria informativa tra Avvocati e Clienti (…);
6) che l’importanza di una condotta etica, del mantenimento della confidenzialità con i clienti e di un alto livello specialistico necessita l’organizzazione di sistemi di autoregolamentazione, quali quelli oggi governati da organismi e ordini della Professione Legale.”.
È stata insomma affermata la necessità della richiesta di ALTE QUALIFICAZIONI per accedere alla professione legale e della protezione di tali qualificazioni nell’interesse dei Cittadini, ribadita l’importanza delle norme necessarie ad assicurare indipendenza, competenza, integrità, responsabilità dei membri delle Professioni Legali per garantire la qualità dei loro servizi a beneficio dei clienti e della società in generale e a salvaguardia dell’interesse pubblico, per assicurare la garanzia del Diritto di Difesa, l’Accesso alla Giustizia, la Sicurezza nell’applicazione della legge.
Il Parlamento invita pertanto la Commissione a tener conto del ruolo specifico delle Professioni legali in una società governata dallo Stato di Diritto “tenuto conto che gli interessi pubblici che prevalgono sui principi della concorrenza dell’UE si trovano nel sistema legale dello Stato membro” ed invita, ancora, a non applicare le norme sulla concorrenza dell’UE in materie che nel quadro costituzionale dell’UE sono lasciate alla competenza degli Stati Membri, quale l’accesso alla Giustizia e ritiene che le tabelle degli onorari o altre tariffe obbligatorie per gli Avvocati e anche per prestazioni stragiudiziali non violino gli artt. 10 e 81 del Trattato, cioè che sono legittimi (pienamente) i cd. Minimi Tariffari.
Uno Stato di Diritto, uno Stato Democratico, può esistere solo se possiede al suo interno un’Avvocatura, libera, indipendente e autonoma, basata sul rispetto dei suoi principi etici e non sottoposta alle regole di mercato, che assicuri la protezione dei Diritti Fondamentali dei suoi Cittadini, anche contro lo Stato stesso, la sua Amministrazione e i cd. “Poteri Forti”.
Quindi, ripartendo dall’esordio del presente articolo, quanto spacciato dall’attuale Politica, sempre anche grazie ai compiacenti giornali, è droga per chi non conosce minimamente la legislazione Europea e non sa che l’invito a liberalizzare, che effettivamente arriva dall’Europa, significa ben altro, semplicemente favorire lo stabilimento e la circolazione di un professionista intellettuale di uno Stato Membro negli altri 26 stati, come dimostreremo nel secondo dei nostri articoli.
Isabella Maria Stoppani
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Il sito del Giudice di Pace su IPad
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E' ora possibile collegarsi al Sigp@Internet anche tramite IPad.
Si tratta di una comodità in più che ci permette di essere sempre aggiornati sulle nostre cause ed evitare file inutili.
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Costituzione del Comitato degli Avvocati creditori della Gestione Commissariale del Comune di Roma (26.8.2011)
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Mi giunge or ora la seguente comunicazione dal Collega Alessandro Pallottino, che trascrivo integralmente perché interessante un po' per tutti e perché rispecchia fedelmente la mentalità dell'Avvocato che mette a disposizione di tutta la categoria i propri successi:
"Caro Mauro, al rientro dalle ferie ho trovato una gradita sorpresa, che sicuramente interessa anche Te (perché ricordo che Ti occupasti del tema) e che - anzi – potrebbe essere l’occasione d’avvio di un confronto sull’argomento, aggregando il maggior numero di colleghi coinvolti sul tema e ottenere consenso anche dai giudici ordinari dell’esecuzione romana. Su un mio appello in esecuzione del giudicato (peraltro avverso una stramba sentenza di accoglimento del TAR), il Consiglio di Stato ha rimesso alla Corte Costituzionale l’art. 78 del DL n. 112 del 2008: la famosa norma sul commissariamento dei debiti di Roma Capitale ante aprile 2008 con conseguente congelamento di tutte le somme maturate fino ad allora (circa 12 miliardi di euro!). Ti allego frattanto la bella sentenza n. 4772 del 10 agosto scorso con la quale la Quarta Sezione del Consiglio di Stato mi ha accolto le due prime marginali (ma sempre cospicue) voci di credito che gli uffici di Roma Capitale mi negavano in forza della detta legge (spese legali e indennità provvisoria di esproprio), mentre sull’altra voce di credito già liquidata dalla Corte d’Appello di Roma (indennità d’esproprio in via definitiva per oltre venti milioni di euro), la sentenza anticipa la rimessione alla Corte Costituzionale della questione di legittimità della detta norma. La avevo sollevata io, quella questione di costituzionalità, con una lunga memoria dedicata al tema redatta a quattro mani con la Prof. Maria Alessandra Sandulli. E abbiamo fatto “bingo”. La relativa Ordinanza non è stata ancora depositata, ma lo sarà a breve: Te la farò avere subito. Sarebbe importante informarne tutti i colleghi che si sono visti (o rischiano di vedere) dichiarare nulle le procedure di recupero crediti verso Roma Capitale, ove risalenti ad epoca antecedente l’aprile 2008, anche se liquidati con sentenze emesse successivamente. Non sarebbe male che anche qualche giudice ordinario sollevasse questione di costituzionalità di quella norma. C’è infatti il pericolo che possa prevalere la “ragion di Stato” come fu per il prelievo forzoso del 6 per mille del governo Amato del 1992 e che la Corte Costituzionale fu costretta a salvare, perchè “una tantum” ed irripetibile: come irripetibile è oggi l’art. 78 del DL 112/2008 sui Roma Capitale".
Ed ecco il testo integrale della sentenza: Consiglio di Stato 10.8.2011 n. 4772/11.
Non appena pubblicata l'ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale dell'art. 78 D.L. 112/08, sarà nostra cura metterla immediatamente a disposizione dei Colleghi.
L'idea dell'amico Alessandro Pallottino di costituire una sorta di "Comitato degli Avvocati creditori della Gestione Commissariale del Comune di Roma" mi sembra ottima. Perciò ogni Collega coinvolto direttamente o in rappresentanza dei propri clienti può inserire i propri dati nel seguente MODULO ON LINE DA APRIRE CON UN SEMPLICE CLICK.
Visto che l'unione fa la forza ... vi invito a coinvolgere anche quei pochi Avvocati romani che non vengono raggiunti dalle mie comunicazioni.
Buona ripresa dell'attività lavorativa.
Mauro Vaglio
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Scadenza Mod. 5 e autoliquidazione dei contributi previdenziali
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COME COMPILARE IL MOD. 5/2011 TELEMATICO
Cari Colleghi,
entro il 1° agosto dovrà essere effettuato il pagamento della 1^ rata dei contributi soggettivi di base e integrativi dovuti in autoliquidazione per l'anno 2010, cui si aggiunge quello modulare obbligatorio (pari all'1%).
Il Mod. 5/2011, invece, dovrà essere inviato - necessariamente per via telematica - entro il 30 settembre.
Proprio in vista di queste scadenze, l’Information Center della Cassa Forense osserverà dal 18 luglio al 30 luglio 2011 il seguente orario straordinario:
- Call center telefonico (n. 06.36 21 11)
dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00 e sabato 30 luglio dalle ore 9,00 alle ore 13,00.
- Front-Office (ricevimento diretto con ingresso da Via E. Q. Visconti, 6/B, solo previo appuntamento tramite sito internet della Cassa):
dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,30 alle ore 16,30.
- E-mail (informazioni@cassaforense.it):
il servizio è sempre attivo dal lunedì al giovedì 24 ore su 24 e il venerdì fino alle ore 16,00.
Si accede alla compilazione del Mod. 5 telematico dal sito www.cassaforense.it. E' consigliabile leggere con attenzione le istruzioni contenute nella Guida alla compilazione del Mod. 5.
Un semplice suggerimento: se si sceglie di non versare il contributo modulare volontario non si potrà più effettuare il relativo versamento, al contrario se si sceglie l'opzione positiva si può decidere fino a dicembre 2011 se effettuare o meno il versamento (ad esempio, nell'ipotesi di necessità di abbattere il reddito).
Cari saluti.
Mauro Vaglio
LA PENSIONE MODULARE: NOZIONE E VANTAGGI
Alcuni colleghi mi hanno chiesto di fornire qualche notizia più precisa sul contributo modulare volontario, non conoscendo a sufficienza questo argomento.
In primo luogo occorre premettere che la modulare non è una prestazione previdenziale autonoma, bensì una quota di pensione che si aggiunge al trattamento di base.
Tale quota è calcolata secondo principi di tipo contributivo, che garantiscono la corrispondenza tra il risparmio previdenziale individuale rivalutato e la rendita pensionistica.
E' costituita da versamenti in parte obbligatori (1%) e in gran parte volontari (dall’1% al 9%). Essa consente al professionista di migliorare il livello di “adeguatezza” della propria pensione, con modalità di versamento flessibili e variabili di anno in anno, in base alle esigenze del contribuente e con immediati benefici fiscali. L’assenza di scopo di lucro e di particolari spese di gestione da parte della Cassa, consentono, inoltre, di retrocedere all’iscritto l’intera contribuzione versata con una garanzia di rendimento minimo dell’1,5% annuo.
Contributo soggettivo minimo modulare obbligatorio del 1%: il pagamento avviene in unica soluzione, tramite MAV (bancario o postale) o bonifico bancario, con scadenza fissata al 30 aprile di ciascun anno, mentre l'eventuale eccedenza per superamento del reddito minimo verrà versata a seguito di autoliquidazione tramite il Mod. 5 dell'anno successivo.
Adesione alla contribuzione modulare volontaria: l’iscritto deve esercitare ogni anno una espressa opzione alla contribuzione modulare volontaria, in sede di Mod. 5 telematico, entro il 30 settembre, a partire da quest'anno. Una volta effettuata, l’opzione entro il 31 dicembre del medesimo anno può essere rettificata in diminuzione, ma non in aumento (in buona sostanza, se si opta per il versamento del 9% o di altra percentuale si potrà fino al 31 dicembre dello stesso anno decidere di versarlo eventualmente anche in misura inferiore o addirittura di non versarlo affatto; nel caso inverso invece non si avrà più la possibilità di versare alcunché).
TRATTAMENTO FISCALE DEI VERSAMENTI PER QUOTA MODULARE: i versamenti effettuati per la contribuzione modulare sono interamente deducibili ai fini IRPEF al pari degli altri contributi soggettivi dovuti alla Cassa. E' evidente che alla conclusione dell'anno questo elemento può influire in modo determinante sulla scelta. Il suggerimento è, quindi, quello di non precludersi a priori la possibilità di usufruire della detrazione di ulteriori contributi, aumentando al contempo l'importo della futura pensione.
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UFFICIO NOTIFICHE: Possibilità di controllare via web lo stato dei propri atti (18.12.2010)
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E' ora possibile verificare, tramite il sito web dell'U.N.E.P. di Roma, lo stato delle notifiche e, più in particolare, le informazioni relative alla presenza dell'atto allo sportello per la restituzione, in modo da evitari inutili file.
L'indirizzo internet da utilizzare è il seguente: http://www.giustizia.lazio.it/appello.it/unep/Default.aspx
Ottimo passo in avanti, sosterremo tutte le future iniziative dell'Ufficio in questa direzione.
Mauro Vaglio
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Una storiella raccontata da alcuni Giudice di Pace di Roma (da Marco Piancatelli - 11.11.2010)
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Caro Mauro,
ti scrivo per segnalarti una cosa particolare che ho affrontato di recente presso il nostro Ufficio del G.d.P., sperando di fornire a te ed a tutti i Colleghi un piccolo aiuto.
Mi trovavo in udienza con il Giudice (omissis) ed avevo modo di constatare che il Comune era costituito in udienza a mezzo di un funzionario delegato, il quale agiva in giudizio in virtù di una delega, multipla, che però non comprendeva il suo nome. Eccepivo il difetto di delega e mi sentivo rispondere dal giudice che ciò, in realtà, era un'eccezione ben superabile, in quanto le deleghe, in originale, conferite dal Comune ai propri funzionari erano depositate presso l'Ufficio del Coordinatore del GdP. Per tale motivo, non potevano esserci dubbi circa la legittimazione a resistere in giudizio del funzionario in questione, ben potendo io stesso verificare di persona quanto mi veniva riferito.
Ora, poiché appartengo, forse a torto, a quella categoria di individui che credono se vedono, dopo l'udienza mi recavo personalmente a parlarne col Coordinatore, il quale rimaneva a bocca aperta, mi riferiva di non averle mai viste e mi inviava a sollecitarne la ricerca presso il suo segretario. Il suo segretario, gentilissimo, dopo avere superato l'iniziale stupore, presente me, apriva il faldone del Comune di Roma, nel quale rinveniva diversi fax, ma niente che fosse una delega. Ciò fatto, mi informava di avere bisogno di una settimana per effettuare una ricerca più completa.
Ora, come avrai compreso, la settimana è ampiamente passata e mi è stato confermato che niente di tutto ciò esiste presso il loro ufficio.
Ora, poiché (neanche a farlo apposta) il giorno dopo l'udienza anche un altro giudice mi ha raccontato la stessa favoletta e poiché anche altri colleghi mi hanno riferito di essersi stati destinatri di questa storiella, mi pare importante evidenziarti quanto ho avuto modo di appurare onde consentire ai colleghi di non farsi più prendere in giro.
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Rinnovo P.E.C. (19.10.2010)
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Rinnovo casella di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) dell'Ordine degli Avvocati di Roma
In questi giorni stanno scadendo le P.E.C. rilasciate gratuitamente per un anno dal Consiglio dell'Ordine (nomecognome@ordineavvocatiroma.org).
Il costo del rinnovo annuale ammonta ad € 5,40 compresa Iva.
Pur non essendo obbligatorio rinnovare proprio questa pec, il suo costo è il più basso sul mercato. E' peraltro obbligatorio per ciascun Avvocato essere dotato di pec, da comunicare al proprio Ordine di appartenenza.
La procedura per il rinnovo della pec dell'Ordine è abbastanza semplice, ma per rendere più facile tutta la procedura, puoi seguire le istruzioni riportate sulla seguente presentazione in powerpoint.
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Visualizzazione e stampa da Polisweb delle sentenze del Tribunale Ordinario e Lavoro - Nuove ricerche sul sito del GdP
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Polisweb
Finalmente sono di nuovo visibili e stampabili le sentenze del Tribunale Civile di Roma ed anche quelle della Sezione Lavoro, che siano state pubblicate dopo il 10/15 maggio 2010.
La visualizzazione è molto semplice: infatti, è sufficiente trovare il fascicolo che interessa tramite "Agenda" o "Fascicoli personali" e selezionare l'icona del documento (istruzioni per la visualizzazione).
Il documento scansionato viene inserito dopo circa una settimana dalla pubblicazione della sentenza.
Sito web del Giudice di Pace Nuovi ed utili tipi di ricerche sul sito del Giudice di Pace (https://gdp.giustizia.it/sigp): 1) ricerca per data di iscrizione a ruolo (utile soprattutto per le opposizioni a sanzioni amministrative); 2) ricerca per data di prossima udienza.
Mauro Vaglio e Pietro Di Tosto
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CONTROLLO RICORSI AL PREFETTO (a cura di Claudio Macioci)
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Molti Colleghi ne sono già a conoscenza, ma per gli altri è bene sapere che è attivo un servizio che dà la possibilità di controllare passo per passo lo stato dei ricorsi al Prefetto.
Questo permette oltretutto di conoscere con estrema precisione i tempi di trasmissione da un ufficio all'altro della pratica, in modo da determinare con certezza il rispetto dei termini perentori previsti dal Codice della strada.
Di seguito la spiegazione del servizio tratta dal sito del Ministero dell'Interno.
Claudio Macioci
Notizie
Ministero (03.05.2010)
Ricorsi on line contro le multe
Il progetto di informatizzazione San.A. permette di conoscere in tempo reale a 'domicilio', con il personal computer o con lo smartphone, lo stato dell'impugnazione di un verbale per violazione del codice della strada
Collegandosi al portale SAN.A. (acronimo di 'Sistema informativo sanzionatorio amministrativo delle prefetture') dal personal computer di casa o da uno smartphone, è possibile conoscere in tempo reale lo stato del proprio ricorso al prefetto contro un verbale per violazione del codice della strada, o quello di un procedimento sanzionatorio per violazione 'non oblabile' in misura ridotta.
Il portale è raggiungibile tramite il seguente link.
Il cittadino può così partecipare al procedimento, ottenendo dettagliate notizie e visionando atti sull’audizione richiesta e sui provvedimenti adottati. Il servizio sarà inizialmente disponibile per i ricorsi indirizzati alle prefetture di Roma, Napoli, Palermo, Pistoia, Terni, Teramo e Trieste, e sarà in breve esteso anche alle altre province.
Chi dispone di una casella di posta elettronica certificata (Pec) e della firma digitale può anche presentare il ricorso, ottenendo dal sito assistenza nella redazione dell’istanza e nell’invio telematico della stessa alla prefettura di competenza. E’ questa l'ulteriore fase del percorso di informatizzazione previsto dal progetto SAN.A., condotto dal ministero dell'Interno e realizzato mediante la collaborazione delle polizie locali, molte delle quali hanno siglato protocolli d’intesa con le prefetture, introducendo modalità telematiche di trasmissione e ricezione di documenti elettronici. [NDR: su questo punto direi di suggerire molta attenzione ai clienti perché verrebbe superata ogni possibilità di difetto di notifica, anche nell'ipotesi in cui gli stessi non accedessero mai alla propria casella di posta elettronica certificata].
Ogni consultazione avviene nell'assoluto rispetto delle norme sulla riservatezza dei dati personali, grazie all'identificazione o autenticazione di coloro che utilizzano il servizio, che possono anche estrarre copia degli atti secondo le modalità indicate nel sito.
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Richieste copie via email delle sentenze del Tribunale civile di Roma: Nuove modalità dal 1° febbraio 2010
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Dal 1° febbraio 2010, a seguito delle esigenze emerse nei primi mesi dal rispristino del servizio richiesta copie via email delle sentenze del Tribunale Civile di Roma, si è stabilito che:
Qualsiasi richiesta che non risponda ai requisiti di cui sopra e alle istruzioni di seguito riportate non verrà presa in considerazione (Istruzioni per la richiesta copie).
In questo modo sarà possibile velocizzare il servizio ed evitare che le richieste di copie siano fatte da soggetti diversi dagli Avvocati titolari della causa.
Cari saluti.
Mauro Vaglio e Pietro Di Tosto
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RICHIESTA COPIE VIA EMAIL SENTENZE E DECRETI INGIUNTIVI DEL GIUDICE DI PACE
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Da lunedì 16 novembre 2009, sarà possibile richiedere via email le copie delle sentenze e dei decreti ingiuntivi del Giudice di Pace di Roma esclusivamente a mezzo P.E.C. (Posta Elettronica Certificata) dell'Ordine al seguente indirizzo: richiestacopie.gdp.roma@giustizia.it.
Scarica il modello della richiesta (clicca qui), che deve essere inserita nel messaggio di posta con il metodo copia/incolla. Il servizio è attivo dalle ore 9 alle ore 16 dei giorni feriali.
Per chi non avesse già ricevuto via email dall'Ordine i parametri per l'attivazione della pec, può richiederli nel sito dell'Ordine degli Avvocati di Roma.
Il servizio richiesta copie online è disponibile solo per le sentenze successive alla n. 32980/09 e per i D.I. successivi al n. 3750/09.
Pietro Di Tosto e Mauro Vaglio
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Iscrizioni delle cause a ruolo all'Ufficio del Giudice di Pace di Roma
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Da lunedì 9 novembre 2009 le modalità di iscrizione a ruolo delle cause all'Ufficio del Giudice di Pace di Roma sono state modificate, con lo scopo di migliorare il servizio ed incentivare l'utilizzo degli strumenti telematici (pre-iscrizione via web, nota di iscrizione con codice a barre, lettori ottici).
Non verranno più distribuiti numeretti e gli sportelli saranno suddivisi nel seguente modo: - n. 2 sportelli per la presentazione con nota di iscrizione cartacea, rispettivamente uno per le opposizioni a sanzioni amministrative e l'altro per cause ordinarie e decreti ingiuntivi; - n. 2 sportelli con file veloci riservati l'uno all'accettazione degli atti pre-iscritti via web per le opposizioni a sanzioni amministrative e l'altro all'accettazione degli atti con nota di iscrizione con codice a barre per le cause ordinarie e i decreti ingiuntivi (il programma Easy Nota è scaricabile dal “Download” di https://gdp.giustizia.it/sigp/)
Ulteriori informazioni sono riportate nell'Avviso del Giudice Coordinatore e del Dirigente della Cancelleria (stampa l'avviso).
Alcuni suggerimenti utili per evitare le file (stampa il vademecum).
Per le iscrizioni a ruolo a mezzo servizio postale delle opposizioni a sanzioni amministrative, è necessario che sia indicata sulla busta l'avvenuta pre-iscrizione tramite web, in modo che il plico sia trattato immediatamente.
Pietro Di Tosto e Mauro Vaglio
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REGISTRAZIONE ATTI GIUDIZIARI: nuove modalità
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U n'ottima notizia ci giunge dal Collega Salvatore Famiani: dal 15 settembre 2009 non sarà più necessario portare materialmente il modello F23 all'Agenzia delle Entrate, ma sarà direttamente la banca a comunicare l'avvenuta registrazione delle setenze [per saperne di più].
(23/8/2009)
Alcune precisazione sul servizio (18.9.2009)
Si tratta di una attività completamente automatica, che non richiede alcuna intervento da parte della banca ed è valida solo per le sentenze pubblicate dopo il mese di maggio 2009. Per usufruire del servizio è indispensabile estrarre il modello F23 tramite il sito dell'agenzia delle entrate e riportare il "NUMERO DI RIFERIMENTO" che appare come voce n. 3 sul medesimo Mod. F23 [vedi l'esempio concreto].
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FIRMA DIGITALE con chiavetta USB o con smart card (26.7.2009)
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CONVENZIONE CON LEXTEL PER IL RILASCIO IN TEMPO REALE DELLA FIRMA DIGITALE (smart card e chiavetta USB)
Il Consiglio dell’Ordine ha stipulato con Lextel SpA una convenzione che prevede l’istituzione del servizio per il rilascio della firma digitale in tempo reale, direttamente presso la sede dell’Ordine in Piazza Cavour (lo sportello è ubicato nella stanza precedentemente dedicata al Gratuito Patrocinio: entrando dall’ingresso di Piazza Cavour si deve andare a destra e proseguire fino alla scala che porta al piano superiore, sulla sinistra della scala si trova la postazione dedicata).
I SUPPORTI DI FIRMA DIGITALE DISPONIBILI SONO:
- Business Key (€ 70,00 IVA): è una chiavetta USB portatile, facile da usare, inseribile in qualsiasi computer senza necessità di installazione. E' uno strumento pronto per firmare digitalmente documenti e per interagire on line con i siti web che richiedono l'autenticazione (PolisWeb, Cassazione, TAR).
- Smart card e relativo lettore (€ 40,00 IVA con lettore e € 30,00 IVA senza lettore): è un tesserino dotato di chip contenenti certificati di sottoscrizione e di autenticazione azionabile tramite un lettore installato e collegato al pc.
Lo sportello è operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 09,30 alle ore 12,30. Il servizio sarà sospeso dal 31 luglio al 7 settembre.
PROCEDURA PER OTTENERE IMMEDIATAMENTE LA CONSEGNA DEI SUPPORTI PER LA FIRMA DIGITALE
1) Collegarsi al sito www.lextel.it, "cliccare" sulla voce iscrizione e compilare il form (operazione necessaria per comunicare i dati per la fatturazione).
2) Stampare e compilare il modulo di richiesta in ogni suo campo obbligatorio, prestando particolare attenzione alla perfetta leggibilità dello stesso.
3) Allegare al modulo copia di un documento d’identità in corso di validità (anche tesserino di iscrizione all’Ordine).
4) Allegare il pagamento sotto forma di: a. Assegno non trasferibile intestato a Lextel S.p.A.; b. Contabile Bonifico Bancario, beneficiario Lextel SpA, IBAN IT62C0326803203052886541770; c. Bollettino Postale, C/C N°. 000038564761 intestato a Lextel S.p.A.
5) Consegnare il tutto presso lo sportello per il rilascio della firma digitale.
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Riattivato il servizio di RICHIESTA COPIE VIA EMAIL DEI DECRETI INGIUNTIVI
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E' nuovamente attivo da qualche giorno il servizio di richiesta copie dei decreti ingiuntivi via email all'indirizzo di posta elettronica copie.decretiingiuntivi.tribunale.roma@giustizia.it.
In attesa della definitiva attuazione anche a Roma del Processo Civile Telematico, auspichiamo che presto entri in funzione il medesimo servizio anche per gli altri uffici copie e, in particolare, per la richiesta delle copie delle sentenze.
Ulteriore buona notizia: chi invia la richiesta di copie di decreti ingiuntivi via email, al ritiro non deve fare la fila.
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Tra i molteplici guai che ci capitano tra capo e collo, pubblico molto volentieri il contenuto delle email inviate da alcuni Colleghi perché, tra la tanta spazzatura che arriva tutti i giorni, a volte troviamo qualcosa su cui vale veramente la pena di fermarci un attimo, nonostante l'affannarci quotidiano, e riflettere attentamente.
Per aprire dei files è necessario avere il Visualizzatore di Power Point, che si può scaricare dalla pagina [Utilità].
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| [MESSAGGIO DI TENEREZZA] | Anonimo Brasiliano | 13,94 | Download |
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| [LEZIONI PER IL CUORE] (Power Point) | Da Agostino Sollecchia | 938,50 | Download |
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| [VEDERE LA "BELLEZZA"] | Pierpaolo Pasolini | 111,17 | Download |
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| [Tantra nepalese] (Power Point) | Messaggio | 241,15 | Download |
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| [Non abbiate paura] (Power point) | Da Marco Nervegna | 336,38 | Download |
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| [DANZA LENTA] | Da Tiziana Bonarrigo | 36,36 | Download |
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| [LE PERSONE VENGONO NELLA TUA VITA PER UNA RAGIONE] | Da Giuseppe Criscuolo | 26,68 | Download |
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| [Papa Karol] | Da Claudio Macioci | 130,50 | Download |
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| [13 consigli per la vita] (Power Point) | Da Valentina Clavenzani | 1.338,37 | Download |
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| [OTTIMISMO] (Power Point) | Da Valentina Clavenzani | 257,54 | Download |
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| [Affascinante] (PowerPoint) | Da Valentina Clavenzani | 202,24 | Download |
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| [Andavano al mare con la macchina della madre di lui] | Da Vittorio Olivieri | 17,52 | Download |
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| [La morte di Alessandro Parronchi] | Da Vittorio Olivieri | 31,18 | Download |
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| [Massime moderne] | Da Angelo Giorgi | 10,44 | Download |
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| [Fiori a una donna da un'amica] (PowerPoint) | Da Rosellina Ricci | 747,52 | Download |
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| [FRAGOLE] (PowerPoint) | Da Angelo Giorgi | 39,42 | Download |
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| [Tu che cosa faresti?] | Da Enrico Bracco | 14,80 | Download |
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| [Precetto cinese] (PowerPoint) | Da Sandro Alimonti | 196,10 | Download |
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| [NON BERE ALCOLICI SE GUIDI] | Da Anonimo | 15,04 | Download |
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| [Boicottaggio per la Birmania delle Olimpiadi 2008 in Cina] | Da Dario Masini | 14,13 | Download |
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| [UNA VALIDA METAFORA] | Da Simona D'Aquilio | 8,20 | Download |
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| [I SEGRETI DELLA VITA] (PowerPoint) | Da Rosellina Ricci | 1.954,30 | Download |
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| [RACCONTO per ricordare che siamo tutti FRATELLI] | Da Salvatore Vitale | 10,45 | Download |
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| [AMICI NEL DESERTO] (PowerPoint) | Da Rosellina Ricci | 542,21 | Download |
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| [MORTE DI GESU'] (in PowerPoint) | Da Gianluca Piccinni e Mauro Vaglio | Sconosciuto | |
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| [Un uomo camminava per la strada con il suo cane] | Da Rosellina Ricci | 8,40 | Download |
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| [LE GRANDI VERITA'] | Da Luigi Castriota | 9,13 | Download |
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| [13 spunti per la vita] - Gabriel García Márquez e Pablo Picasso (PowerPoint) | Da Luigi Castriota | Sconosciuto | |
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| [Il lavoro] (in PowerPoint) | Da Rosellina Ricci | 335,87 | Download |
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| [Come siamo piccoli!] (in PowerPoint) | Da Paola Martorelli | Sconosciuto | |
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| [Per la pace nel mondo] (in PowerPoint) | Da Mauro Ariè | 586,24 | Download |
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| [LA VITA] (in PowerPoint) | Da Dorina Buonomo | 2.225,15 | Download |
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| [Madre teresa: guarda la foto ed esprimi un desiderio] | Da Edith Buonopane | 47,37 | Download |
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| [IL VASO DI MAIONESE E I DUE BICCHIERI DI VINO] | Da Alessandro Bozza | 179,12 | Download |
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† Lutti per l'Avvocatura Romana
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- Avv. FRANCESCA CANTUCCI (n. 11.3.1973, † 24.3.2008): fidanzata del Collega Francesco Carchedi.
- Dott.ssa IRENE DI MARCO (n. 23.5.1978, † 3.5.2008): collaboratrice dello Studio Pizzi-Santini-Spoletini.
- Avv. GIUSEPPE PLACIDI (n. 16.4.1944, † 13.7.2008)
- Avv. Francesco FUSILLO (n. 20.8.1971, † 1.10.2008): marito della Collega Maria Luce Palmieri, padre di tre bimbi, Collega di studio di Ferdinando Paparatti.
- Avv. Salvatore Antonio AMATO (n. 15.7.1951, † 11.11.2008): collega di studio di Patrizia Tripodi.
- Avv. Daniele FELIZIANI (n. 20.7.1933, † 17.12.2008): addio, amico mio.
- Avv. Giovanni LUCENTE (n. 25.5.1934, † 2.2.2009): padre del Collega Pierfrancesco.
- Avv. Ugo LONGO (n. 1.1.1941, † 14.3.2009): grande avvocato penalista e di diritto sportivo.
- Avv. Osvaldo FASSARI (n. 16.7.1921, † 11.7.2009): allievo di de Marsico, grande Avvocato e grande Uomo.
- Avv. Antonio Arditi di Castelvetere (n. 12.7.1927, † 29.7.2009): papà dei Colleghi Cristiana e Michele.
- Avv. Carlo Milana (n. 15.12.1953, † 24.8.2009): iscritto al sito e presente a tanti dei nostri incontri.
- Avv. Francesco Saverio Parisella (n. 29.5.1946, † 12.1.2010): eravamo legati dal rapporto di Colleganza che si era trasformato in sincera Amicizia.
- Avv. Mario Bruni (n. 4.11.1966, † 29.7.2010): amico di Lorenzo de' Medici e Andrea Provini.
- Avv. Alessandra Ciauri (n. 24.10.1960, † 30.8.2010): Cristian Conti e tutti gli Amici e i Colleghi di studio la ricordano con affetto.
- Avv. Aldo Chiapparelli († 12.9.2011): così lo ricorda il Collega Giuseppe Mauro: "Il 12 settembre 2011 è venuto a mancare il Collega Aldo Chiapparelli, Uomo di straordinarie virtù umane e professionali che per oltre 50 anni, senza mai trascurare i propri affetti, ha svolto con ardore e passione la nostra nobile professione, ergendosi ad esempio per tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo".
- Avv. Giulia Bertozzi (n. 15.3.1973, † 17.9.2011): moglie del Collega Francesco Bicarini.
- Avv. Andrea Ballerini (n. 27.5.1970, † 23.12.2011): Caro Amico mio, mi mancherai immensamente.
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Agire e Informare è diventata
ASSOCIAZIONE !
E' un potente strumento per divenire protagonisti nella Professione di Avvocato e concorrere direttamente, in tutte le sedi istituzionali, ai necessari cambiamenti che la nostra Professione richiede.

L'Associazione degli Avvocati Romani è volta a realizzare sia l'aggregazione che il mutuo sostegno professionale. Essa è in perfetta sintonia con gli ideali propugnati da questo sito e tra i suoi impegni vi è il costante monitoraggio degli uffici giudiziari, il cui funzionamento è così determinante per l'esercizio della nostra professione.
Associati anche tu. Insieme potremo ottenere tantissimi risultati utili per la nostra categoria.
[Vai al sito dell'Associazione]

![cdf[1].jpg](http://www.maurovaglio.it/Portals/0/immagini/cdf[1].jpg)
Associazione senza fini di lucro, denominata "CENTRO NAZIONALE STUDI E RICERCHE SUL DIRITTO DELLA FAMIGLIA E DEI MINORI", con lo scopo di svolgere, attività di formazione, studio, ricerca e approfondimento del diritto della famiglia e dei minori e delle telematiche ad esso attinenti.
[Vai al sito dell'Associazione]
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Centro Pediatrico
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E' veramente entusiasmante sapere che, grazie all'impegno di Serapio Deroma e ai tanti Colleghi che hanno contribuito con la loro solidarietà, èstato costruito un ospedale in Burkina Faso.
Leggi l'articolo su Unione Sarda del 4.9.2010.
Ed ecco anche le foto e un breve messaggio di ringraziamento.
Mauro Vaglio
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Carissimi,
il 5 novembre 2007 venivo sottoposto ad un trapianto di fegato.
La mia vita, allora minata da un male incurabile, continua grazie al dono estremo di una persona sconosciuta e dei suoi familiari che, in un giorno per loro drammatico, hanno compiuto il più grande gesto di generosità ed altruismo. Questo gesto è un pensiero costante che attraversa tutti i miei momenti di riflessione, rivolti anche a quella moltitudine di persone che, in maniera altrettanto anonima, donano quotidianamente il sangue indispensabile per i trapianti, per cui, ho deciso di onorare tanto mirabile ed eccelso altruismo, donando anch’io qualcosa a chi ha veramente bisogno.
Mi guida in questa iniziativa anche il caro ricordo di mia madre, donna semplice, ma di incrollabili principi morali. Fra i tanti, mi ha insegnato a guardare sempre avanti con fiducia, senza alcuna paura nell’affrontare qualsivoglia avversità ricordandomi, però, di voltarmi sempre con animo generoso a guardare le persone meno fortunate che nella vita avrei avuto alle spalle ed è per detto insegnamento che, nei miei affettuosi auspici, vorrei che il progetto avesse il suo nome.
In un recente incontro, S.E. Mons. Vito Rallo, Nunzio Apostolico della Santa Sede in Burkina Faso, il più povero paese del mondo, mi ha descritto l’indigenza assoluta in cui vive quella popolazione e mi ha in particolar modo colpito la circostanza che lo stesso ospedale Paolo VI, ubicato nella capitale Ouagadougou, che pur annovera 1.600.000 abitanti, non abbia un centro pediatrico.
I bambini colpiti da malattie che per il mondo occidentale non costituiscono ormai alcun problema, sono purtroppo condannati ad una triste sorte.
Io, quella sorte l’ho vissuta e capisco cosa voglia dire ricevere la vita grazie alla generosità degli altri, per cui, ho pensato che quel centro pediatrico deve sorgere ed anche in tempi estremamente rapidi, con un po’ del mio personale impegno e, soprattutto, con il grande aiuto di Voi tutti.
Ho manifestato il mio fermo proposito a S. E. Mons. Vito Rallo, che mi ha mostrato il suo entusiasmo e l’appoggio all’iniziativa per le sue alte finalità umanitarie.
Identico entusiasmo ho trovato nel mondo della medicina con eminenti professori che entrano a far parte del comitato scientifico e che seguiranno sotto il profilo tecnico la perfetta riuscita dell’iniziativa.
Ho avuto modo di parlarne già con molti amici e tutti mi hanno assicurato il loro appoggio.
Per passare quindi dal pensiero all’azione, con una mia prima offerta ho aperto, presso Intesa San Paolo, il c/c n. 3799 (intestato a Serapio Deroma Centro Pediatrico o semplicemente Serapio Deroma, codice IBAN IT11Q0306903216100000003799) ed ora mi rivolgo a Voi tutti, chiedendo il Vostro personale gesto di solidarietà.
Vi prego di riflettere sulla fortuna che abbiamo avuto, potendo vivere nel benessere e con tante cose superflue, laddove, anche il semplice costo di un caffè, potrebbe salvare una vita.
Confido che non vi vogliate fermare al semplice costo di un caffè, perché quei bambini hanno bisogno di noi tutti ed è nei miei auspici, per quanto possibile, che facciate conoscere questa iniziativa anche ad altre persone a Voi vicine, interessate a sostenerci.
Il costo totale del progetto per la realizzazione del centro pediatrico è pari a 20.900,00 Euro, ma sono certo che il detto importo verrà di gran lunga superato ed il residuo sarà impiegato per l’acquisto di ulteriori attrezzature, macchinari ed arredi sanitari.
Con molto affetto e gratitudine.
Pino Deroma
COMITATO SCIENTIFICO GARANTE DELL’INIZIATIVA E DELLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
- Prof. Giuseppe Fabrizi, Ordinario della Cattedra di Dermatologia e Venerologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università del Molise (UNIMOL); Presidente della Società Internazionale di Dermatologia Pediatrica.
- Prof. Franco Filipponi, Ordinario di Chirurgia Generale presso l’Università di Pisa, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Trapiantologia Epatica Universitaria.
- Prof. Giovanni Battista Doglietto, Ordinario di Chirurgia Generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (Policlinico Gemelli); Direttore dell’Istituto di Clinica Chirurgica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
- Prof. Giovanni Federico, Associato Malattie Infettive presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (Policlinico Gemelli); Direttore Unità Operativa Complessa Malattie Infettive 3, Università Cattolica Sacro Cuore di Roma.
- Prof. Giovanni Montalto, Incaricato Esterno di Chirurgia Generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Campus Biomedico di Roma, Dirigente Medico Dipartimento di Chirurgia ed Area Critica presso l’Ospedale Cristo Re di Roma.
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Mamma, sono uscita con
amici. Sono andata ad una
festa e mi sono ricordata
quello che mi avevi detto: di
non bere alcolici.
Mi hai chiesto di non bere
visto che dovevo guidare, così
ho bevuto una sprite. Mi sono
sentita orgogliosa di me
stessa, anche per aver
ascoltato il modo in cui,
dolcemente, mi hai suggerito
di non bere se dovevo guida-
re, al contrario di quello che
mi dicono alcuni amici.
Ho fatto una scelta sana ed il
tuo consiglio è stato giusto.
Quando la festa é finita, la
gente ha iniziato a guidare
senza essere in condizioni
di farlo. Io ho preso la mia
macchina con la certezza che
ero sobria.
Non potevo immaginare,
mamma, ciò che mi aspettava...
qualcosa di inaspettato!
Ora sono qui sdraiata
sull'asfalto e sento un
poliziotto che dice:
"il ragazzo che ha provocato
l'incidente era ubriaco".
Mamma, la sua voce sembra
così lontana.
Il mio sangue é sparso
dappertutto e sto cercando,
con tutte le mie forze, di non
piangere.
Posso sentire i medici che dicono:
"questa ragazza non ce la fará".
Sono certa che il ragazzo alla
guida dell'altra macchina non se
lo immaginava neanche, mentre
andava a tutta velocità.
Alla fine lui ha deciso di bere
ed io adesso devo morire...
Perché le persone fanno tutto
questo, mamma? Sapendo
che distruggeranno delle vite?
Il dolore é come se mi pugna-
lasse con un centinaio di
coltelli contemporaneamente.
Dì a mia sorella di non spaventarsi,
mamma, dì a papà di essere forte.
Qualcuno doveva dire a quel
ragazzo che non si deve bere
e guidare... Forse, se i suoi
glielo avessero detto, io
adesso sarei viva.... la mia
respirazione si fa sempre più
debole e incomincio ad avere
veramente paura.
Questi sono i miei ultimi
momenti, e mi sento così
disperata....
Mi piacerebbe poterti abbrac-
ciare mamma, mentre sono
sdraiata, qui, morente. Mi
piacerebbe dirti che ti voglio
bene. Per questo..... Ti voglio
bene e....addio.
Queste parole sono state
scritte da un giornalista
che era presente all'incidente.
La ragazza, mentre moriva,
sussurrava queste parole ed
il giornalista scriveva....
scioccato.
Questo giornalista ha iniziato
una campagna contro la guida
in stato di ebbrezza.
Se leggi questo messaggio e
non lo diffondi... potresti
perdere l'opportunità, anche
se non bevi, di far capire a
molte persone che la tua
stessa vita é in pericolo.
Questo piccolo gesto può fare
la differenza. Copialo ed invialo
a tutti quelli che conosci.
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