Questo articolo ha una media di giudizio:


  Articolo redatto da:
  Avv. Massimo Zizzari



E' possibile proporre la domanda di equa riparazione in pendenza del procedimento presupposto?

31/05/2018 - Corte Costituzionale - 26/04/2018 n. 88

L'incostituzionalità dell'art. 4 della l. 24 marzo 2001, n. 89

La Corte Costituzionale, nuovamente investita della questione di
legittimità costituzionale dell’art. 4 della l. 24 marzo 2001, n. 89,
in riferimento agli artt. 3,24,111, secondo comma, e 117, primo comma,
Cost., ne ha sancito l’illegittimità nella parte in cui non prevede
che la domanda di equa riparazione possa essere proposta in pendenza
del procedimento presupposto. L’assenza di tale possibilità, secondo
l’interpretazione della Corte, sovverte la ratio stessa della norma,
connotando di irragionevolezza la relativa disciplina: non ha senso
infatti rinviare alla conclusione del procedimento presupposto,
l'attivazione di uno strumento volto a rimediare alla lesione
dell'interesse a veder definite in un tempo ragionevole le istanze di
giustizia. Da ciò la suddetta pronuncia di incostituzionalità.
Di seguito si riporta il testo integrale della sentenza.

GIUSTO PROCESSO - TEMPO RAGIONEVOLE E RIPARAZIONE PER L'ECCESSIVA
DURATA DEI PROCESSI

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