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  Articolo redatto da:
  Avv. Giampaolo Girardi



La revoca della proposta di acquisto: limiti

31/05/2018 - Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza n. 12527 del 21 maggio 2018

La Cassazione, dopo la approfondita analisi della evoluzione della contrattazione immobiliare compiuta nella sentenza a Sezioni Unite 4628 del 6 marzo 2015, torna ad analizzare una questione connessa alle trattative che portano alla stipula del contratto preliminare di compravendita.
La revoca della proposta di acquisto di un immobile può essere prevista solo nel caso in cui la proposta medesima costituisca ancora un contratto in itinere, mentre non è configurabile ove si siano già integrati gli estremi di un contratto preliminare o, come nel caso che ci interessa, di un preliminare di preliminare.
La facoltà di recesso è quindi esercitabile solo ove sia prevista dalla legge oppure da una pattuizione contrattuale in tal senso, mentre non può essere concessa tale facoltà ove ci si trovi dinanzi ad un preliminare già concluso, che riporti gli elementi essenziali dell’accordo.

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