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  Articolo redatto da:
  Avv. Omar Castagnacci



La motivazione degli atti di riscossione

08/06/2018 - Cass. Civile n. 1239/2018 - Motivazione atti riscossione - limiti discrezionalità del Concessionario - obbligo di allegazione atti precedenti ed indicazioni necessarie per l'impugnazione - esclusione

Con la sentenza n.12239-2018, la Corte torna ad affrontare il tema della motivazione degli atti di riscossione e ribadisce i limiti di discrezionalità del Concessionario rispetto agli elementi necessari per legge e che, come tali, non necessitano di motivazione. In particolare la Cassazione afferma la non necessità di allegazione degli atti precedenti all'atto di riscossione (nel caso avviso di intimazione) essendo sufficiente il mero richiamo degli stessi, nonchè l'imposizione legislativa del modello ministeriale cui gli agenti della riscossione devono attenersi per la predisposizione dei propri atti . Ancora viene esclusa la necessità di specificare il fondamento dei compensi di riscossione (stabiliti essi stessi per legge) e la legittimità della richiesta di interessi sulle somme iscritte a ruolo senza che detti importi, che costituiscono un accessorio del credito principale, debbano essere a loro volta iscritti a ruolo.

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