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  Articolo redatto da:
  Avv. Maria Saracino



Se il difensore dell’opponente non trova in Cancelleria il fascicolo del monitorio, può chiedere di essere rimesso in termini. In difetto, non può invocare la revoca del provvedimento monitorio.

24/06/2018 - Il monito arriva dal Tribunale Civile di Perugia, Sez. II (Sentenza n. 706 del 15.05.2018)


Non si verifica lesione del principio del contraddittorio in mancanza di allegazione di pregiudizi concreti ed allorquando il difensore, avvalendosi dell'art. 153 c.p.c., possa essere rimesso in termini per poter esercitare appieno il proprio diritto di difesa. Lo sancisce la Seconda Sezione del Tribunale di Perugia, con la sentenza in commento emessa all’esito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, con la quale ha rigettato la richiesta di revoca del decreto ingiuntivo opposto, poiché, in caso di ritiro del fascicolo monitorio da parte del ricorrente in pendenza dei termini per proporre opposizione, l'opponente che ha subito l'ingiusta riduzione del termine ex art. 638 c.p.c. per causa a sé non imputabile, ben avrebbe potuto far ricorso all’art.153.c.p.c. Il principio trova molteplici applicazioni pur in epoca di processo telematico.




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