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  Articolo redatto da:
  Avv. Mauro Vaglio



Contro l’esecuzione esattoriale si può presentare opposizione a norma dell’art. 615 c.p.c.. (C. Cost. 114/18)

23/08/2018 - tratto da Rubrica forense a cura dell'Avv. Armando Rossi


Contro l’esecuzione esattoriale si può presentare opposizione a norma dell’art. 615 c.p.c..



Corte Costituzionale, sentenza n. 114/2018



 



Gli strumenti dell'Avvocato contemporaneo.



Rubrica forense a cura dell'Avv. Armando Rossi



Anno III - Numero 23/2018



 



La Corte Costituzionale con la sentenza n° 114/2018 ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 57, comma 1, lettera a) del Dpr 602/73, nella parte in cui prevede che nelle controversie relative agli atti dell’esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella o all’atto di intimazione ad adempiere, non sono ammesse le opposizioni ex art. 615.



Il contribuente sottoposto ad esecuzione esattoriale può quindi presentare opposizione a norma dell’art. 615 c.p.c. davanti al giudice ordinario dell’esecuzione, contestando il diritto a procedere.



In questo modo la Corte ha tutelato ad esempio l’ipotesi di avvenuto adempimento del debito tributario o di una sopravvenuta causa di estinzione dello stesso, per essersi avvalso il contribuente di misure di favore per l'eliminazione del contenzioso tributario, come la "rottamazione" delle cartelle di pagamento.



In precedenza il debitore opponente poteva far valere, con l'opposizione all'esecuzione, solo l'impignorabilità dei beni e non poteva far rilevare l'illegittimità dell'esecuzione o la carenza dei presupposti dell'esecuzione, essendo costretto a subire in ogni caso l'esecuzione, ancorché ingiusta, con la sola possibilità di agire successivamente il rimborso di quanto ingiustamente versato.



Si appalesava, dunque, una violazione dell'art. 3 della Costituzione per trattamento differente tra contribuenti che erano in grado di pagare immediatamente l'intero tributo e quelli che, invece, non avevano mezzi sufficienti per farlo.



In definitiva, la Corte Costituzionale ha stabilito che il contribuente, nelle controversie sugli atti all'esecuzione forzata tributaria successiva alla notifica della cartella o all'atto di intimazione ad adempiere, può proporre opposizione, a norma dell'art.615 c.p.c., dinanzi al giudice ordinario dell'esecuzione contestando anche il diritto di procedere all'esecuzione.




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