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  Articolo redatto da:
  Avv. flavia grasso



Avvocato del libero foro: costituzione nulla per l'Agenzia delle Entrate Riscossione

05/02/2019 - Cassazione Sezione Tributaria n. 1992 del 24/1/2019


Secondo la recente sentenza della Cassazione n. 1992 del 24.1.2019,  che ha confermato le precedenti pronunce (Cass. 28741 DEL 09/11/2018 e Cass. 33639 del 28/12/2018),  l’estinzione ope legis delle società del c.d. “gruppo Equitalia” ai sensi dell’art. 1 DL 193/2016 , convertito con modificazioni dalla legge 225/2016, non determina l’interruzione dei processi pendenti, né la necessità di costituzione in giudizio del nuovo ente, Agenzia delle Entrate-Riscossione, non costituendo successione nel processo ai sensi dell’art. 110 c.p.c., bensì successione nei rapporti giuridici controversi ex art. 111 c.p.c., e ciò ancorché vi sia stata la previsione legislativa del subentro del nuovo ente «a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali» del soggetto estinto.



Tuttavia, quando il nuovo ente decida autonomamente di costituirsi nel giudizio di Cassazione, con il patrocinio di un avvocato del libero foro, sussiste per esso l’onere, pena la nullità del mandato difensivo e dell’atto di costituzione su di esso basato, di indicare ed allegare le fonti del potere di rappresentanza ed assistenza di quest’ultimo, in alternativa al patrocinio per regola generale esercitato, salvo il caso di un conflitto di interessi, dall’avvocatura dello Stato (Cass. 28684/2018 e 28741/2018). - tali fonti vanno congiuntamente individuate sia in atto organizzativo generale contenente gli specifici criteri legittimanti il ricorso ad avvocati del libero foro (D.L. n. 193 del 2016, conv. in L. n. 225 del 2016, art. 1, commi 5 ed 8), sia in apposita e motivata deliberazione che indichi le ragioni che, nella concretezza del caso, giustificano tale ricorso alternativo (R.D. n. 1611 del 1933, art. 43, come modificato dalla L. n. 103 del 1979, art. 11)."



Nella fattispecie in esame, la Cassazione ha concluso che l’invalidità della costituzione nel giudizio di cassazione operata da Agenzia delle entrate- Riscossione non potrebbe essere evitata con l'assegnazione di un termine di regolarizzazione ex art. 182 c.p.c., dal momento che quest'ultima disposizione opera esclusivamente nell'ambito della fase istruttoria dei gradi di merito, non anche nel giudizio di cassazione. Il che è stato di recente riaffermato (anche con riguardo alle implicazioni CEDU del problema) dalle SSUU con sentenza n. 10266/18, secondo cui: "va esclusa l'operatività, nel giudizio di legittimità, del rimedio della sanatoria postuma del difetto di procura, introdotta con la novella del 2009 dell'art. 182 c.p.c..




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